giovedì 15 dicembre 2016

centro storico di Roma e fascia di rispetto

Lavorando su Roma i colleghi tecnici potrebbero essersi imbattuti in un dilemma non secondario: qualora ci si trovasse ad intervenire con opere esterne (dunque di rilevanza paesaggistica) in una zona esterna al vincolo del Patrimonio UNESCO di Roma ma compresa all'interno della fascia di rispetto di 150 metri, come ci si deve comportare?


la questione non è secondaria, perché tutti i beni paesaggistici, secondo il PTPR vigente nella Regione Lazio, devono sempre avere una fascia di rispetto all'interno della quale la disciplina di vincolo vale praticamente come se si stesse operando sullo stesso bene. La fascia di rispetto è presente anche nelle aree che lo stesso PTPR individua come "centri storici" ma, ad un occhio attento, apparirà che mentre la fascia compare per tutti i centri storici individuati nella Regione (a sinistra, per esempio, Morlupo), non compare invece attorno al vincolo della città eterna. è forse una grave svista del PTPR? in effetti, no.

vi sono alcuni vincoli, puntuali o lineari, in cui le fasce di rispetto se pure graficizzate, non si applicano se, contestualmente, l'area risulta individuata come città già urbanizzata. Così è per il vincolo dei centri storici, normato dall'art. 43 delle NTA del PTPR il quale, al comma 5, specifica esplicitamente che il vincolo non si applica nelle zone individuate come "insediamenti urbani". Ciò è logico, in quanto la fascia di rispetto vuole essere una forma di tutela per evitare che possa sorgere altra edilizia non regolamentata esteticamente vicino ai centri storici, che spesso oltre ad avere un valore in sè, lo hanno anche rispetto al paesaggio in cui si inseriscono, ed è per questo che è necessario tutelare anche le aree limitrofe; tuttavia, se si deve intervenire su tessuti già urbanizzati posti nelle vicinanze del vincolo, il legislatore regionale ha ritenuto di lasciare maggiore libertà (sempre poi nell'ambito dei regolamenti edilizi locali). Sempre nell'esempio di Morlupo qui sopra, il vincolo della fascia di rispetto non si applicherà a tutte le parti grigie di tessuto urbano a nord del centro storico ed al di fuori della perimetrazione rossa; per contro, avrà valore in tutte le zone all'interno del contorno rosso che non sono grigie.

A Roma dunque sarebbe stato forse inutile rappresentare la fascia di rispetto, perché di fatto il centro storico è circondato quasi esclusivamente da dei tessuti che sono nella quasi totalità individuati come città urbanizzata (anche se non completamente: si veda l'estratto del PTPR riportato qui a destra della zona di via La Spezia: si individuano chiaramente delle porzioni di città non individuate come tessuti urbanizzati - benché in effetti lo sono) e dove, quindi, la fascia di rispetto non si applicherebbe in virtù del citato comma 5. Ma la burocrazia italica ci insegna che, in contesti del genere, la fascia di rispetto andrebbe indicata comunque per poi lasciare all'interpretazione del cittadino/tecnico il fatto se sia o meno effettivamente oggetto di tutela: deve infatti esserci qualcos'altro.

Questo qualcos'altro è la particolarità del vincolo sulla città eterna, che non è solo individuato all'interno del PTPR come tutti gli altri centri storici laziali, ma è anche, e soprattutto, un vincolo imposto dall'UNESCO. La regolamentazione nello specifico del vincolo UNESCO non è ancora stata definita, sebbene sembri prossimo alla pubblicazione definitiva il lungo lavoro iniziato nel 2007. Nella regolamentazione specifica potrebbe essere definita una fascia di rispetto: in questo caso il contenuto del presente post sarebbe tutto da rivedere.

Dunque a riepilogo di quanto descritto fin qui, bisogna desumere che la fascia di rispetto di metri 150 che si applica a tutti i centri storici laziali non si applica al perimetro del vincolo del centro storico della Capitale.

Per la redazione di questo post ho fatto riferimento anche a questo meraviglioso articolo sul blog CARTELLOPOLI.

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