lunedì 13 giugno 2016

il SUET romano: compilare le CILA sullo sportello telematico

Come già avrete avuto modo di sapere, per chi segue questo blog o la mia pagina Facebook, da qualche settimana dal momento della stesura di questo post nella capitale è in funzione lo sportello unico dell'edilizia telematico (SUET) concepito per la gestione telematica dei titoli abilitativi, cosa che rappresenta un gigantesco passo in avanti rispetto alla precedente procedura di deposito delle pratiche amministrative ma, parallelamente, presenta delle problematiche (che in parte si potranno sciogliere col tempo) che creano qualche problema nell'uso. Trascrivo qui di seguito degli appunti per utilizzarlo senza impuntamenti, sperando di trovare successivamente il tempo per tenere aggiornato il post.

testo rivisto ed aggiornato il 21 dicembre 2018 ed anche in più riprese nel 2022.
ultimo aggiornamento 29 giugno 2022

Il sistema sembra macchinoso ma in realtà è semplice: si tratta di compilare direttamente sulla piattaforma digitale il modulo che prima era cartaceo. Inserendo infatti tutti i dati correttamente, alla fine della procedura è possibile stampare sia il modulo compilato (che nel SUET si chiamerà richiesta di intervento) sia la relazione tecnica, che nel cartaceo in verità era un unico modulo.

Nella mia esperienza personale col SUET ho visto che è cosa buona compilare la domanda tutta insieme, senza lasciarla in "giacenza" per troppo tempo sul sistema: in alcune pratiche, per esempio, ho avuto difficoltà ad inserire in un secondo tempo dei nuovi intestatari dopo aver inserito il primo: ciò a distanza di qualche anno non capita più ma certamente se abbiamo avviato una pratica e successivamente il SUET è stato implementato con funzionalità differenti, può darsi che i precedenti documenti non vengano più letti correttamente; in ogni caso, all'estate 2022 il sistema sembra ormai abbastanza stabile ed è possibile riprendere le pratiche in fasi successive senza quasi mai riscontrare problemi. Comunque appunto il sistema vi consente di aprire una domanda e compilarla man mano che vi arrivano i dati. Se il vostro committente è l'affittuario di un immobile, dovrete inserire il vostro committente come soggetto capofila, e poi anche il proprietario come soggetto titolare di diritti reali. In caso di più proprietari, o di persone che hanno diritti diversi sullo stesso immobile (p.e. uno ha la nuda proprietà, l'altro l'usufrutto) vanno inseriti tutti, ma uno solo dovrà essere capofila. Il sistema consente (ed obbliga) a caricare le deleghe dei singoli titolari di diritti reali verso il soggetto capofila.

Il committente capofila dovrà necessariamente essere iscritto al portale di Roma Capitale e, per conseguenza, deve avere lo SPID in quanto questo oggi è l'unica modalità di accesso consentita dal portale: se l'utente non è ancora registrato sul portale, al primo accesso con lo SPID verranno caricati tutti i dati. Dunque, se inserite il codice fiscale del vostro cliente nel modulo di ricerca per codice fiscale e non vi appare nulla, basterà dire al committente di fare un accesso al portale, anche senza fare nessuna operazione (può semplicemente entrare e riuscire subito). Dei soggetti che non sono il capofila, non è necessario che abbiano lo SPID ma se non sono registrati al portale andranno compilati tutti i dati richiesti. il capofila NON deve avere la firma digitale: quella la deve avere solo e soltanto il tecnico compilatore, a meno che il capofila non decida di operare come soggetto collaudatore. Il soggetto capofila sarà quello che invierà fisicamente l'istanza quando il tecnico l'avrà compilata ed "inviata". Anche se il soggetto capofila non è un tecnico, può risultare direttore lavori, anche se per adempiere poi al fine lavori deve avere necessariamente la firma digitale. Se ciò appare illogico rispetto alla norma, ebbene va detto che non lo è: il DPR 380/01 impone che il direttore lavori sia un tecnico abilitato solo per talune categorie di interventi (interventi strutturali) e nelle opere pubbliche, ma nelle opere private che non richiedono lavorazioni specifiche per cui la legge obbliga alla presenza di una direzione svolta da un tecnico abilitato, effettivamente tale ruolo non deve avere detta qualifica.

Con il sistema telematico non è più possibile evitare di lasciare in bianco alcuni campi, poiché non vi lascerà la possibilità di trascurare neanche un elemento delle diverse schede, e vi metterà a disposizione il tasto per l'invio solo dopo che tutte le schede richieste saranno state correttamente validate e tutti i documenti richiesti correttamente caricati.

Per come il portale funziona ed ha funzionato almeno fino al 2022, la CILA viene compilata in parte inserendo direttamente dei valori e compiendo delle scelte valorizzando i vari campi, ed in parte producendo delle dichiarazioni o comunque documenti che sono più complessi da standardizzare, come ad esempio le deleghe tra comproprietari, le lettere di incarico professionale, per non parlare delle relazioni tecniche discorsive necessarie nel caso di progetti che richiedono il parere consultivo della Sovrintendenza Capitolina nonché, ovviamente, gli elaborati grafici.  Il modulo CILA base e la relazione tecnica vengono prodotti automaticamente compilando i campi, mentre molti degli altri documenti sono dei pdf che il tecnico deve caricare nei corretti spazi a disposizione.

Attenzione: il SUET, come probabilmente è logico che sia, non opera alcuna verifica sul contenuto del pdf "sciolto" che caricate, ma verifica soltanto che voi stiate effettivamente caricando un file pdf (e, se richiesto, se è stato correttamente firmato digitalmente), dunque è il tecnico (e, implicitamente, il committente che trasmette la pratica) che deve controllare che i file caricati siano tutti coerenti con quanto effettivamente richiesto. A questo aspetto deve essere prestata massima attenzione perché è facilissimo sbagliarsi e caricare documenti inesatti o in punti sbagliati.

Il tecnico, di default, firma solo in qualità di progettista: se si è anche direttore lavori, bisogna aggiungere un nuovo tecnico ed inserire sè stessi come tecnico direttore lavori. Ovviamente nelle pratiche che sono esclusivamente a sanatoria dovete firmare solo come progettisti, perché queste pratiche non devono essere collaudate. Come detto sopra, volendo il direttore lavori, che è obbligatorio, può essere anche il committente ma se non ha la firma digitale, non può inviare il collaudo. Può essere nominato un tecnico anche solo come collaudatore, anche mentre la CILA è in corso, che ha accesso solo al modulo per il fine lavori.

Nelle istruzioni generali del SUET è scritto che la lettera d'incarico è facoltativa, ma, di fatto, se non la mettete il sistema non vi validerà la scheda. Io ho fatto una bozza di lettera d'incarico standard, in cui non è necessario inserire anche l'importo delle prestazioni che avete pattuito (ma valutate bene perché in diversi casi può essere invece importante che la pattuizione della parcella faccia parte di un documento ufficiale): secondo me è sufficiente che siano inseriti gli estremi del tecnico e del committente e l'elenco delle attività che vi sono state conferite (potete anche inserire attività delle quali non vi è stato dato l'incarico, per esempio la sicurezza o il ruolo di responsabile dei lavori: in alcuni contesti problematici una lettera d'incarico ben fatta può essere di grande aiuto). Suggerisco anche di aggiungere gli estremi della polizza professionale, nonché l'informativa rivolta al committente sul rispetto della Privacy e del GDPR: il tecnico deve comunicare con quali modalità vengono gestiti i dati del committente.

Se non avete una impresa, dovrete selezionare l'apposita spunta su "opere in economia", ma attenzione: se l'intervento riguarda degli impianti soggetti a certificazione (elettrico, idrico, gas, insomma tutti) dichiarare che non c'è nessuna impresa è un controsenso che può dare adito a sospetti o comunque generare dei controsensi a posteriori.

Se l'impresa ha sede all'estero, nella tendina della provincia trovate anche la dicitura "estero" da inserire appunto se del caso. I dati dell'impresa vanno inseriti tutti, altrimenti non valida la scheda: solo il campo dell'iscrizione alla Cassa Edile può essere lasciato in bianco in quanto questa non è obbligatoria per ditte individuali.

il portale consente, nella sezione "allegati", di inserire anche documenti facoltativi e quindi qualunque documento ulteriore che il tecnico o il committente ritengono utili o indispensabili per la corretta formazione del titolo abilitativo: può essere talvolta utile allegare il progetto originario di costruzione del fabbricato, a dimostrazione dello stato legittimo, oppure ancora può essere invece necessario caricare documentazione catastale o altro. Il portale qui vi consente, però, di allegare un unico documento, dunque se necessitate di trasmettere documenti dal contenuto differente, dovrete produrre un unico pdf con più elementi. Io in genere carico la dichiarazione di avvenuto pagamento della prestazione professionale di progettazione, come richiesta dalla L.R.Lazio 6/2019 art. 4 (a proposito: a me sembra ambiguo che tale dichiarazione debba essere resa da chi in ipotesi i soldi li ha ricevuti: perché non deve essere chi li ha pagati a dover dichiarare di averlo fatto? non mi pare che lasciando dichiarare questa cosa al tecnico si contrastino comportamenti elusivi e di abuso? chi viene abusato in questo modo non solo non riceve i soldi, ma fornisce anche una dichiarazione non veritiera in un atto pubblico).

Se ritenete che il meccanismo di caricare un unico pdf come documentazione ulteriore sia macchinoso o, comunque, in ogni caso in cui si necessiti di integrare una pratica già depositata, potete procedere, dopo che è stata protocollata, cliccando sul pulsante "invia nuova comunicazione" nella homepage della CILA. Ribadisco che la CILA deve essere prima protocollata per potervi produrre allegati. Per ogni invio di documentazione, riceverete un numero di protocollo specifico. non fatevi ingannare dal nome del pulsante che, purtroppo, è in effetti ambiguo e sembra che cliccandoci vi apra la procedura per presentare una nuova CILA (che è, in effetti, una "comunicazione").

Non mi soffermo sulle singole schede del sistema perché mi sembrano abbastanza intuitive: sono di fatto gli stessi argomenti che abbiamo già trattato sempre su tutti gli altri post che hanno riguardato la CILA. Giusto due parole su quello che spaventa alcuni: il fatto che ad un certo punto chiede di inserire il valore OMI dell'immobile. Se non avete una pratica onerosa, questi dati possono essere tranquillamente omessi.

Dal 2019 circa il SUET è stato implementato con una funzione molto utile, ed è quella che vi consente di selezionare il singolo fabbricato su una mappa interattiva, che si apre automaticamente in una finestra popup una volta che avete inserito indirizzo e numero civico: questo sistema ha integrato dentro sé il piano regolatore ed altre informazioni, dunque questo aiuta molto a non sbagliare nell'inserimento dei dati urbanistici. Ovviamente il tecnico deve essere anche un po' attento: non può esserci troppo automatismo nelle verifiche urbanistiche.

Due parole riguardo alla sovrintendenza capitolina: circa un mese dopo l'avvio del SUET la Sovrintendenza ha emanato una circolare con la quale, implicitamente, annulla l'obbligo del parere preventivo per le opere che ricadono in CILA e nelle morfologie degli impianti urbani. In tutti gli altri tessuti della carta per la qualità, G1b e G1c, permane invece l'obbligo tassativo di richiedere il parere preventivo, e questo deve essere fatto sempre attraverso SUET. Se la CILA è in corso d'opera e richiede il parere della sovrintendenza, le opere devono essere sospese fino all'acquisizione del parere; se in sanatoria, il perfezionamento della pratica avviene solo dopo il rilascio del parere.

Una volta che avrete compilato tutti i campi e tutte le schede saranno correttamente validate (ogni scheda validata verrà sottolineata con una barra verde), potrete cliccare per l'invio definitivo dell'istanza. Attenzione: anche se cliccherete su invio, la pratica non verrà ancora protocollata. Una volta inviata la pratica, al soggetto capofila verrà recapitata una notifica con la quale si chiederà di procedere all'invio e alla protocollazione: a questo punto, il capofila deve accedere alla propria area riservata del sito del comune e procedere alle poche fasi per il perfezionamento ed invio della procedura. L'unica cosa che il committente dovrà fare sarà caircare sul sistema le reversali di pagamento ed un non meglio identificato "documento" di cui al paragrafo che segue. Queste reversali possono anche essere predisposte e pagate dal tecnico (che recupererà la somma come rimborso in fattura), l'importante è che siano correttamente intestate al soggetto capofila.

Una attenzione particolare va posta per l'ultimo adempimento per l'invio, quello a carico del capofila: quando il tecnico ha compilato tutti i dati ed ha caricato la relazione tecnica firmata sull'ultima scheda del portale, il sistema automaticamente "chiude" la CILA e non la rende più modificabile dal tecnico (si può sbloccare la cosa rimuovendo la relazione tecnica firmata) nell'attesa appunto che il capofila proceda con l'invio della pratica. Per procedere all'invio da parte del capofila, viene chiesto di caricare un "documento" che da come è descritto dal sistema sembra essere semplicemente il documento d'identità: secondo me, però, anche se è estremamente criptico, il documento che si richiede venga caricato nello spazio in alto è con buona probabilità la comunicazione, il cui pdf viene prodotto cliccando su "genera comunicazione - a carico del capofila". dunque il capofila dovrebbe generare la comunicazione, firmarla, e caricarla nel modulo in alto. Dato che come detto la cosa è estremamente criptica, io suggerisco di caricare in quello spazio un unico pdf che contiene sia la comunicazione generata dal sistema e firmata (in originale e quindi scansionata o digitalmente), sia i documenti dei soggetti titolari, così che non si possa sbagliare.

Quando il soggetto capofila avrà esaurito la procedura, la pratica verrà definitivamente inviata e protocollata, e riceverete appunto una ricevuta di protocollo. A questo punto sarà possibile scaricare l'intero fascicolo della CILA in un sol colpo andando su "fascicolo documentale" e cliccando, in basso all'elenco di tutti i documenti caricati o generati, su "scarica tutti".

per procedere al fine lavori, bisognerà aprire la sezione "richieste" del suet, selezionare la CILA interessata (la quale ovviamente dovrà essere protocollata, ma forse può stare anche nello stato "in istruttoria" per essere chiusa o integrata), e cliccare sul tasto che dovrebbe comparire di "fine lavori". Questo tasto o procedura è accessibile solo al direttore lavori o al tecnico collaudatore se ne è stato nominato uno specifico: bisognerà allegare i documenti richiesti (ricordatevi dei formulari discarica) e quindi chiudere la pagina di inserimento dati. A questo punto, verrà trasmessa una notifica al soggetto capofila che potrà procedere direttamente con l'invio del fine lavori. Se il soggetto capofila coincide col direttore lavori, si può fare tutto in un unica procedura consequenziale.

attenzione: ho notato che nelle CILA inviate a partire più o meno dal mese di ottobre 2016 il sistema prevede una procedura diversa per il fine lavori, cioè una procedura guidata e strutturata, un po' come quella per la presentazione della CILA stessa: se vi compare un reminder delle vostre istanze quando aprite direttamente il SUET, per procedere al fine lavori potrete cliccare direttamente sul link relativo alla pratica e vi porterà direttamente alla compilazione giudata del modulo. Vi verrà chiesto di allegare:
  • la variazione catastale (dovrebbe essere sufficiente la planimetria e la ricevuta di avvenuta registrazione, ma in assenza di ulteriori chiarimenti io trasmetto l'intera scansione del DOCFA. In genere invio la scansione del DOCFA cartaceo sottoscritto da me e dal cliente, ma non dovrebbe essere sbagliato inviare anche il pdf che già si è trasmesso all'agenzia delle Entrate);
  • il formulario discarica dei rifiuti, o dichiarazione di mancata produzione di rifiuti per cantieri privi di opere (è possibile inviare anche una dichiarazione del committente che i residui sono stati conferiti presso i centri AMA, i quali almeno finora non rilasciano ricevute);
  • l'attestato di qualificazione energetica, o dichiarazione relativa al fatto che le opere svolte non ricadono negli obblighi progettuali di cui al d.lgs. 192/05 e del decreto requisiti minimi;
c'è una casella per allegati "liberi", qualora ci fosse necessità di trasmettere ulteriore documentazione oltre quella richiesta.

Nelle prime fasi di vita del SUET non c'era una vera e propria procedura di collaudo, ma le pratiche venivano collaudate inviando i documenti come se fossero semplici integrazioni documentali. Dunque potrebbe non essere una anomalia se trovate delle CILA della fase più acerba del SUET collaudate in questo modo. Sconsiglio di chiudere a posteriori le pratiche vecchie usando la procedura successiva, soprattutto se le pratiche erano già state all'epoca collaudate con la modalità in vigore agli inizi.

Nei primi anni di vita dello sportello telematico, se avevate depositato una CILA in variante ad una precedente CILA, quella originaria poteva essere lasciata "morire" senza essere ulteriormente integrata. Questo è quello che mi è stato risposto facendo un interpello diretto allo sportello di assistenza SUET. In qualche municipio invece vi potrebbero dire che anche le CILA originarie devono essere chiuse trasmettendo la stessa documentazione che si è usata per chiudere la variante, ma secondo me questa procedura potrebbe risultare implicitamente scorretta (pensiamo alla variazione catastale: questa sarà allineata alla variante, dunque che senso ha trasmettere alla vecchia CILA, che avrà un post-operam diverso, un accatastamento non allineato?). Quelle originali, una volta depositata la variante, è come se diventassero inefficaci. Al limite, si potrebbe ritenere di trasmettere una integrazione alle CILA già in essere comunicando il protocollo della CILA in variante.

Nel 2021/2022 è stato introdotto uno specifico sistema per depositare delle CILA in variante alle CILA già depositate, dunque il problema di cui sopra è in parte superato. ad ogni modo, è utile ricordare che grazie alla più compiuta definizione delle tolleranze esecutive introdotte con il decreto semplificazioni 2020, l'aver apportato "modeste" modifiche interne durante l'esecuzione dei lavori non rappresenta più un qualcosa oggetto di variante, dunque in alcuni casi potrà essere possibile chiudere la CILA originaria allegando un "as built" in cui il tecnico dichiararerà che sussistono le condizioni per poter ricondurre quelle lievi variazioni alle tolleranze esecutive di cui all'art. 34 bis DPR 380/01.

In futuro la piattaforma verrà allargata anche alle SCIA, alle SCIA alternative ed ai PdC (l'estensione alla SCIA ed al PdC è avvenuta nei primi mesi del 2022. unica procedura ancora al di fuori del SUET è la SCIA alternativa al PdC)

Considerate che il sistema è tuttora in evoluzione, i dettagli della procedura potranno subire variazioni in futuro.

Problemi che mi segnalate spesso:
  • immobile con più di un subalterno: da poco è stata inserita la possibilità di inserire dati catastali multipli, ma inizialmente non c'era questa possibilità, ma secondo me era sufficiente inserire anche solo un subalterno;
  • da poco è stato modificato il modo in cui vanno specificati i lavori da eseguire: occorre oggi inserire una sorta di stato "ante operam", indicando SUL e volume (lordo?) ed uno post-operam, in cui si va a confermare che non vi è stato aumento di SUL e di volume (altrimenti, si esce dalla competenza della CILA). questa cosa crea obiettivamente qualche problema in caso di frazionamenti e fusioni: fate attenzione a come inserite i dati.
  • se la ditta ha sede all'estero, esiste nella tendina della provincia la dicitura "estero" da usare se del caso;
  • nei municipi che sono risultati dalla fusione di due "ex" municipi, potreste non trovare, nella procedura per le reversali, la dicitura per i lavori edilizi: in questo caso, aprite la tendina riferita all'altra porzione del municipio dove certamente ci saranno le reversali per l'edilizia. Capita per esempio sul municipio ex III, dove le revresali sono solo nell'ex II, ed anche nell'ex X, dove le reversali vanno aperte nell'ex IX. I municipi sono ormai fusi quindi non c'è problema. Alcune procedure sono rimaste però distinte ed è per questo che nelle reversali ancora trovate la distinzione;
  • all'inizio poteva capitare in alcuni casi che la CILA completata ed inviata avesse come stato quello di "scelta esito": questo sembra sia un refuso del sistema, che poteva avvenire quando si indicava la data di inizio lavori o altri casi particolari. Dovrebbe essere stato risolto negli aggiornamenti più recenti della piattaforma; 
  • se avete la necessità di procedere con l'inserimento di nuovi tipi in sostituzione degli originali, secondo me la procedura più corretta è quella di inviare una comunicazione formale con allegati i nuovi disegni. Attenzione: la procedura non può essere utilizzata se i nuovi tipi contengono delle varianti ai disegni originali, perché in tal caso bisogna fare una vera e propria nuova CILA: i tipi in variante secondo me possono essere inviati solo se ci si accorge di aver commesso degli errori materiali nella rappresentazione grafica;
  • quando vedete che la vostra cila protocollata appare nello stato "efficace in verifica" significa (probabilmente?) che è stata sorteggiata per il controllo da parte dell'ufficio. A me è capitato di avere le pratiche in questo stato le quali, dopo un po' di tempo, sono tornate allo stato base che è "efficace in attesa di collaudo".



740 commenti:

  1. Ad un corso fatto sul SUET mi sembrava di aver capito che nel caso di immobile vincolato la pratica veniva inviata alla Sovrintendenza Capitolina direttamente dal sistema digitale. Non c'è una spunta per questo?

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    1. il sistema consente di dichiarare di essere già in possesso dell'autorizzazione della sovrintendenza, e non poteva non essere così altrimenti come facevano tutti quelli che avevano presentato domanda in sovrintendenza prima che entrasse in funzione il SUET?

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  2. grazie Marco,

    mi trovo alle prese con una modifica in corso d'opera, tra le comunicazioni formali però non trovo la voce che riguarda tale integrazione. come mi comporto? devo forse fare un'altra cila?

    un'altra cosa: la mia pratica, pur essendo stata inoltrata dal soggetto capofila e avendo ricevuto il n° di protocollo, risulta con stato "scelta esito". spulciando tra le richieste formali vedo la voce "comunicazione inizio lavori"...mi chiedo se, per chiudere l'iter di inoltro, avessi dovuto comunicare l'inizio dei lavori. la cosa mi sembrerebbe un po' strana visto che la data l'ho già comunicata nella domanda iniziale.

    Ciao!

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    1. ti confermo che non esiste più la variante alla CILA (non esisteva neanche nel modulo unificato nazionale, ma tutti noi pensavamo fosse una dimenticanza - e probabilmente lo era - ma ora è diventata proprio una procedura strutturale) e quindi dovrai fare una nuova CILA con pagamento di interi diritti di istruttoria. Sullo stato non so che dirti, prova a chiedere in municipio.

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    2. mi inserisco per chiedere informazioni circa la dicitura "scelta esito". Caro Turi, hai avuto chiarimenti in merito? anche io ho la pratica in questo stato anche se risulta assegnato un protocollo e una data di protocollazione

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    3. Spero sia utile a qualcuno, che come me è stato assalito dall'ansia....
      lo stato "scelta esito" è un refuso del sistema se:
      -non bisogna attendere pareri da parte di enti, sovrintendenza...
      -è stata indicata la data di inizio lavori.
      La piattaforma viene aggiornata di continuo e possono esserci questi problemi.
      (informazioni avute direttamente dall'Arch. Cafaro)

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  3. Ciao Marco,
    ho presentato una Cila con modello cartaceo prima del 16 maggio. Nel cantiere abbiamo dovuto apportare una lieve modifica ad una cabina armadio, nello specifico invece di costruire un angolo retto lo abbiamo tagliato a 45 gradi riducendo lievemente lo spazio interno. Ho spiegato ai clienti che dobbiamo ripresentare l'intera pratica, ma loro non essendo d'accordo a ripagare gli oneri per una modifica di così lieve entità, mi citano la circolare 2 del 2010, che recita la possibilità di evitare l'aggiornamento planimetrico in casi di piccole difformità. So bene che non c'entra nulla, ma vorrei essere sicuro che non esistono normative in merito sulla possibilità di evitare la presentazione della modifica cita , se classificata appunto una modifica di lieve entità. Tu hai qualche informazione in merito?
    Grazie
    Filippo

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    1. la circolare riguarda solo gli aspetti catastali, non mi risultano ci siano normative locali o nazionali che possano evitare di fare una nuova CILA nel vostro caso.

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    2. Grazie della conferma, in effetti non risulta neanche a me ci sia una "tolleranza" per le modifiche non sostanziali simili al mio caso. Approfitto per ringraziarti anche per l'utilissimo blog.

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  4. Buonasera Marco,
    per quanto riguarda la legittimità urbanistica ( progetto,licenza, abitabilità..etc) dell'immobile, non ho trovato nessuna scheda da compilare. E' così? In un tuo post, dimmi se sbaglio, ho letto che nn è più responsabilità del progettista asseverare la legittimità urbanistica però è sempre buona norma controllarla.
    Grazie mille!
    Lara

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    1. confermo: il modulo CILA deriva dal modulo unificato governativo, che non prevede di dichiarare espressamente la legittimità della preesistenza. tuttavia, il tecnico dichiara genericamente che l'intervento è legittimo, e un intervento edilizio è legittimo solo se è legittima la preesistenza, dunque implicitamente viene sempre dichiarato qualcosa relativo alla preesistenza e, pertanto, è bene sempre verificarla.

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  5. Ciao, io devo nominare un'impresa per una CILA. la mia domanda è, deve essere registrata al portale di roma capitale? occorre la propria firma digitale? grazie!

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    1. no non deve essere registrata al portale e non deve avere firma digitale.

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    2. Grazie! ho inoltrato la CILA il 14.06.2016. ora nello stato mi compare la dicitura: SCELTA ESITO.
      che significa? grazie della disponibilità

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    3. Buonasera Federico, hai avuto chiarimenti in merito alla dicitura "scelta esito"? anche io ho una pratica in questo stato anche se risulta assegnato un protocollo e una data di protocollazione

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  6. Ciao Marco, quando si inserisce una ditta per i lavori ho notato che nella selezione esistono solo casì di società e se la ditta non fosse una società ma un'impresa individuale dove la mettiamo?

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    1. a me risulta esserci il campo per inserire una ditta individuale.

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    2. Scusami Marco, in effetti l'hanno aggiunta...i primi giorni non esisteva

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  7. Gentitle collega,
    spiego brevemente l’incarico:devo compilare una CILA per un frazionamento di tre locali autorimessa, catalogati c/6, ubicati tutti nello stesso fabbricato, ma con tre subalterni differenti. L'ufficio tecnico del municipio di appartenenza, il III, mi ha consigliato di accorpare in un unico elaborato grafico i tre sub, poiché facendo essi stessi parte della pianta al livello seminterrato, seppur divisi tra loro da mura perimetrali.Si aggiunge che le lavorazioni, dei futuri nuovi sub, nati dal frazionamento sono le stesse, ovvero un tracciamento a terra con vernici idonee. Cosicché il condomino, proprietario dei subalterni, avesse un unica reversale da pagare.
    La mia domanda nasce ora, sto compilando la CILA online sul portale SUET, nella sezione “localizzazione dell’intervento” quando devo inserire in dati nelle caselle “censito al catasto” il sistema mi riconosce l’inserimento di un solo sublaterno, e non tre. (quelli che a me servono e come l’ufficio tecnico mi ha detto).
    Sai come posso risolvere la questione?

    Ti ringrazio

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    1. non saprei, potreste provare ad indicare solo uno dei subalterni. comunque si consideri che la CILA si intende sempre presentata per un singolo immobile e non sembra valere per più immobili, a meno che ovviamente non si tratti di interventi che rigaurdano inevitabilmente due immobili tipo una fusione o un frazionamento.

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  8. Gentile collega,
    cosa succederà a tuo avviso alle pratiche in stato scelta esito o comunicazione ricevuta per le quali il pagamento è stato fatto tramite bonifico ed in caso di cila in sanatoria con un unico bonifico da 1251 euro?

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    1. purtroppo i pagamenti devono essere differenziati, su questo aspetto forse non c'è stata sufficiente pubblicità. potete provare ad andare all'ufficio dipartimentale a vedere se è possibile ottenere due reversali distinte mostrando la copia del bonifico. Oppure potete provare a caricare la copia dello stesso bonifico sia come reversale diritti che come reversale oblazioni, e vedere cosa succede.

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  9. Salve, ho una domanda relativa alla fine lavori. Quando scrive "riempite dunque il campo a testo libero con delle generalità e procedete all'invio" cosa intende per generalità? La classica dicitura io sottoscritto proprietario dell'immobile sito in ...dichiara che i lavori sono terminati in data ...e allega all'istanza i seguenti documenti...?
    Ho una seconda domanda: se protocollo una cila in sanatoria che sana lo spostamento di due bagni all'interno di un corridoio posso evitare di effettuare una variazione catastale considerando che dopo la sanatoria consegnerò una cila per lavori da effettuare sempre per lo stesso immobile? In sinstesi accatastare direttamente una volta fatti i lavori e non due volte?
    Grazie mille in anticipo

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    1. mi sembrerebbe più lineare fare una unica cila sia a sanatoria che ad autorizzazione di nuove opere. comunque se si fa prima la sanatoria, io farei l'accatastamento anche del primo step, per poi rifarlo dopo la seconda cila. nelle generalità del fine lavori inserisco per esempio il protocollo della variazione catastale e altri elementi potenzialmente utili.

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  10. Architetto buongiorno, mi accingo a presentare una CILA "doppia": sia in sanatoria del pregresso (tramezzo mancante rispetto alla planimetria catastale), sia per lavori da effetture (modifiche alla attaule distribuzione interna). Con il cataceo inserivo tutto nello stesso incartamento (distinguendo sui grafici quali inteventi in sanatoria e quali da effettuare), che tu sappia con il SUET è ancora possibile o devo mettere in bilancio due CILA distnte? (una per la sanatoria, l'altra per i lavori da eseguire). Grazie

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    1. la prassi esatta vorrebbe che si facessero due cila distinte, ed in effetti la modulistica, per come è impostata, sembra voler andare in questa direzione (non è possibile l'opzione multipla degli interventi se da effettuare o già effettuati)

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  11. Marco buongiorno,
    sto elaborando per la prima volta una CILA tramite il SUET. Nonostante la tua spiegazione, nel corpo del post, non ho ben capito come funziona l'intestazione della pratica in caso di affittuario. Il mio committente è una società "A" che ha affittato l'immobile in questione da una società "B". Ho fatto accreditare l'amministratore della società "A" al portale di Roma Capitale. Ho aperto l'istanza a nome dell'amministratore "A" spuntando, nella sezione "soggetti legittimati / titolo", la voce "rappresentante legale della società di cui sotto" e inserito tutti i dati della società. Ho anche spuntato la voce "Capofila". Quello che non capisco e non trovo tra le opzioni è l'inserimento della società "B", proprietaria dell'immobile. Nella sezione "soggetti legittimati" non c'è nessuna opzione di inserimento di un secondo soggetto. (Per completezza di informazioni nella sezione "Dichiarazioni del Titolare / Titolarità dell'intervento" ho specificato "Affittuario" e ho spuntato la voce "Non avere titolarità' esclusiva all'esecuzione dell'intervento, ma disporre comunque della dichiarazione di assenso dei terzi titolari di altri diritti reali e obbligatori").

    Sono bloccato, che devo fare?
    Spero questo mio post possa essere utile anche agli altri.
    Grazie
    Cristiano

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    1. in un caso analogo, io ho inviato comunque la pratica e poi l'ho integrata successivamente con i dati della ditta proprietaria. credo comunque sia un impuntamento del portale che avviene quando si salva la pratica, la si chiude e la si riapre successivamente. Posso consigliarti altrimenti di cancellare l'istanza e provare a farne una nuova inserendo subito i diversi intestatari. Altrimenti fai come ho fatto io.

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  12. Buonasera,
    sto compilando per la prima volta una CILA telematicamente per lavori di demolizione e ricostruzioni di tramezzi e rifacimento di impianti, ed ho alcuni dubbi:
    Se io sono il tecnico progettista incaricato, e la lettera d'incarico non riguarda la direzione lavori, è necessario indicare un altro tecnico per quel ruolo, o è possibile non indicare nessuno? (premetto che i lavori verranno fatti da una sola ditta, quindi non è necessario il CSE, ma sul DL ho dei dubbi) Oppure mi consiglia di scrivere sulla lettera d'incarico anche la direzione dei lavori?
    Gli elaborati grafici devono essere firmati e timbrati prima di elaborare il pdf? Oppure è sufficiente poi firmare digitalmente l'invio?
    Per quanto riguarda il pagamento dei diritti di segreteria, dove bisogna andarci, sulla sezione "Oneri"? Sarà attiva solo una volta inviata la pratica da parte del tecnico, prima di protocollarla? Oppure è possibile accedere al pagamento prima, e tenerlo pronto per allegarlo insieme alla pratica.
    Grazie. Un saluto.

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    Risposte
    1. non ci sono state indicazioni chiare sul punto della direzione lavori, comunque su questo tema rimando ad un mio recente post sull'argomento "CILA e direzione lavori" o qualcosa del genere. gli elaborati vanno fatti in pdf e poi firmati digitalmente. le reversali vanno inserite dal soggetto capofila dopo che tu avrai inviato l'istanza.

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    2. Grazie per le sue risposte,
      solo una cosa non mi è rimasta molto chiara, sugli elaborati grafici, allora non devo inserire il timbro del progettista? E' sufficiente con il nome sulla testata e poi la firma digitale?
      Grazie ancora, buona giornata!

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    3. si secondo me non va più apposto il timbro cartaceo.

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    4. Ok. Grazie mille. Buona giornata!

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    5. Ciao Marco, ieri sono stata a un seminario sul SUET organizzato da Federarchitetti, e l'Arch. Cafaro che illustrava il funzionamento del sistema ha ribadito più volte che la CILA, trattandosi di Edilizia Libera, non necessita obbligatoriamente di fine lavori e collaudo (mentre va comunque aggiornata la planimetria catastale una volta completato l'intervento edilizio); detto in parole povere, per la CILA risulta obbligatoria la nomina del PROGETTISTA mentre sarebbe facoltativa la nomina del DIRETTORE DEI LAVORI.
      E'comunque possibile inserire la nomina del DL anche in una fase successiva, e comunque è necessario farlo qualora si decida di voler comunicare la fine lavori e il collaudo degli stessi.
      Personalmente mi sembra più corretto completare una pratica CILA con fine lavori e collaudo, ma a quanto pare ci è data (o è data al committente) la possibilità di scegliere! Buon lavoro

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    6. grazie del feedback, appena ho un attimo aggiorno il post.

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    7. Buonasera,
      ammesso che il committente voglia la direzione lavori, sarà necessario presentare il fine lavori con dichiarazione di collaudo. Ma come si presenta il fine lavori sul suet?

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    8. è scritto nel post, bisogna fare una comunicazione formale.

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  13. Buongiorno, mi sto occupando del progetto di rimodernameno di un negozio che si trova nel I Municipio quartiere Monti, sostanzialmente i lavori consistono nel rifacimento di pavimenti e rivestimenti, nuovo arredo interno e modifica dell'impianto elettrico, nonchè il risanamento del pavimento e delle pareti del magazzino interrato per infiltrazioni. nel progetto è prevista la sostituzione della vetrina attuale con una nuova differente dall'esistente nella partizione e modalità di apertura. I lavori sopra elencati rientrano in edilizia libera o al massimo CIL, ma come mi devo comportare nel caso della vetrina considerando che è centro storico?

    grazie

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    1. per la vetrina occorre chidere il nulla osta preventivo alla sovrintendenza, attendere il responso, e poi presentare una SCIA al municipio. Nel frattempo con semplice comunicazione di attività libera si possono fare le opere interne. La sovrintendenza risponde in 4 mesi.

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  14. Salve Marco, rinnovo come ogni volta i complimenti per lo splendido lavoro che svolgi su questo blog.

    Una curiosità sulla CILA in sanatoria.

    Mi pare di capire che pur nel caso di una sanatoria, magari effettuata un notevole tempo addietro, sia obbligatorio reperire i dati della ditta. Da una parte infatti il sistema non procede se non si spuntano i campi relativi alla sicurezza sul lavoro (e potrei anche essere d'accordo in linea di principio), dall'altra se si omettono i dati dell'impresa esecutrice il sistema selezione automaticamente la spunta relativa alla "opere di modesta entità eseguite in prima persona".

    Insomma mi pare di capire che o si accetta di confermare tali dichiarazioni o sia necessariamente obbligatorio reperire i dati della ditta. E' così ?

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    1. sì non credo ci possano più essere scappatoie in tal senso.

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  15. Buonasera,
    sto redigendo una CILA a sanatoria per lavori già eseguiti. Non mi è chiaro se la comunicazione di fine lavori devo farla io come tecnico o il capofila allegando il mio collaudo, la denuncia di variazione e la nuova planimetria. Leggendo il manuale scaricable del SUET sembrerebbe che l'unico soggetto autorizzato a presentarla sia il direttore lavori, ma in questo caso non c'è tale figura.
    Grazie
    Laura

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    Risposte
    1. il fine lavori è una comunicazione che fa sempre il tecnico: probabilmente quella del direttore lavori è una indicazione in refuso.

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  16. Buonasera Marco …a parte il fatto che sono nei guai non avendo la firma digitale e volendo invece fare tre varianti e chiudere almeno 4 cila …:(…..Ti vorrei chiedere una tua opinione …una mia cliente ha fatto bonifico online prima del 16 maggio per la variante alla fila di 124 e rotti euro…e ora che faccio? faccio la vaga e allego quel pagamento
    sperando lo accettino? e poi essendo nuova pratica non dovrò fare alcun riferimento al vecchio protocollo??? possibile ?io negli elaborati presento sempre tutto l'excursus progettuale e ora ? Mah fortuna che ci sei tu ... un faro nella nebbia grazie Arianna

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    Risposte
    1. purtroppo secondo me devi fare nuova CILA e nuovo pagamento. per quanto già pagato, prova a chiedere all'ufficio al dipartimento PAU (dovrebbe esserci un ufficio che si occupa di reversali). Io comunque metterei il riferimento al vecchio protocollo ed anche il precedente post-operam che vai a variare.

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    2. Grazie Marco ,sei prezioso come sempre.Buona serata Arianna

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    3. I tecnici mi confermano in effetti che la cliente deve ripagare tutti i 251 euro e non basterebbe neanche fare un bonifico per coprire la parte che manca ….poi potrà chiedere rimborso della prima somma alla ragioneria in campidoglio e sperare di riavere i soldi fra 6 anni..che rabbia !! Ma a questo punto pensavo ..ma se io non facessi nessuna variante cioè nessuna nuova Cila e chiudessi i lavori semplicemente accatastando lo stato di fatto e scrivendo nel Fine lavori cartaceo ( questo almeno si può presentare ) che la pianta catastale rappresenta lo stato di fatto e che questo corrisponde al post operam come da cila bla bla bla ad eccezione del muro di separazione fra cucina e camera che è traslato di 80 cm verso la camera …Ora l'ho scritto così senza troppe lungaggini , ma il concetto è che forse per minime variazioni non è poi necessario fare nuove Cila( o varianti di un tempo) essendocene una aperta e basta fare una nota nel Fine lavori…No? Dimmi di sì ti prego :)
      Ciao e grazie a te e ai colleghi che con le loro domande mi fanno sentire meno sola e insicura
      Arianna

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    4. no, sarebbe comunque una difformità, e tu la andresti a certificare diventandone responsabile. o fai la variante, o chiudi la CILA dichiarando che i lavori sono stati fatti come la precedente CILA, ma lasciando così l'abuso in sospeso in testa al committente: direi che queste questioni vanno sempre trattate con chi paga.

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  17. Buongiorno Marco,
    ho presentato 2 pratiche in formato cartaceo prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.. la fine lavori posso presentarla online (e se si come??) oppure devo necessariamente andare in municipio? grazie

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    Risposte
    1. non ho ancora affrontato il problema, ma immagino che i fine lavori delle CILA precedenti vadano sempre portati al protocollo fisico, anche perchè con il suet non è possibile collegare protocolli esistenti.

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    2. a me è capitato al mun VII e mi hanno detto di portare la chiusura direttamente al protocollo, sempre cartaceo.

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  18. Buongiorno Marco,
    sono alla mia prima cila mediante suet. Nel campo delle dichiarazioni del capofila ho inserito la spunta su lavori in economia quindi senza obbligo di verifica DURC (si tratta della sola demolizione di un tramezzo non interessato da impianti elettrici. Nelle dichiarazioni del tecnico invece mi "costringe" a scegliere la decadenza o meno al titolo IV del d.l. 81/2008 e quindi alla verifica del documento di regolarità contributiva. Trattandosi di lavori in economia, effettuati da operai non iscritti ad imprese, non esiste un DURC. Come si procede in questo caso? grazie e complimenti per l'ottimo lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la domanda era...è giusto inserire che non ricade nell'ambito di applicazione della 81/2008?

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    2. No, secondo me invece è sbagliato. Anzi userei questo commento per aprire una discussione su questi benedetti "lavori in economia".

      Intanto il Titolo IV si applica ai "cantieri temporanei e mobili" (vedi art.88, c.1, Dlgs 81/08) così come definiti dall'Art.89, c.1, lett.a); cioè un qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile di cui all'elenco riportato all'ALLEGATO X.

      In pratica sono lavori edili od ingegneria (i quali configurano un cantiere temporaneo o mobile e di conseguenza l'Applicazione della disciplina del titolo IV), i seguenti:

      1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o
      equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee,
      in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee
      elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche
      e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e
      di sterro.
      2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di
      elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

      Ne consegue che essendo un tramezzo un opera fissa in muratura, la sua demolizione ricade tra le opere contemplate nel Titolo IV.

      Inoltre sul discorso regolarità contributiva e DURC. Le cose sono due: o gli operai che hanno demolito il tramezzo sono in nero e di conseguenza si configura un illecito o, non essendo dipendenti di una impresa si configurano come lavori autonomi (cioè, ai sensi dell' Art.89 c.1 lett.d, come persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione).

      Quindi, escludendo il caso del lavoro irregolare, anche per i lavoratori autonomi la regolarità contributiva e gli altri requisiti di cui all'art.90 c.9 lett.a (DURC, camera di commercio, autocertificazione possesso requisiti ALLEGATO XVII) devono essere verificati dal committente.

      Per cui salvo i casi di cui all'Articolo 88 c.2, anche per i lavori in economia si ricade nel Titolo IV.

      L'unico caso in cui concettualmente perderebbe di senso quanto detto è quando il committente svolge in prima persona i lavori, cioè con le proprie mani (naturalmente ciò non può ovviamente essere fatto per opere che richiedono l'obbligo di attestazione di conformità, come nel caso degli impianti).

      Ma escluso il caso precedente, per lavori in economia sono da intendersi anche quelli per i quali il committente stipula con dei lavoratori autonomi dei separati "contratti di prestazione d'opera" (art. 2222 del codice civile). Di conseguenza non vedo per cui non si possa ricorre all'opzione lavori ine conomia anche in presenza di impianti, ipotizzando di aver incaricato per la parte relativa un tecnico abitato (elettricista, idraulico, etc.) quale lavoratore autonomo [la differenza tra impresa individuale e lavoratore autonomo è infatti solo fiscale e non esiste ai sensi della 81/08, in virtù della definizione di lavoratore autonomo contenuta nel testo e sopra riportata].

      Siete daccordo ?

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    3. ho trovato questo...
      http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-08-29/lavori-economia-senza-attestato-065412.shtml?uuid=AbeiHMRI

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    4. Questione fumosa... L'art.31 (Semplificazioni in materia di DURC) del D.L. 69/2013, convertito con L. 98/2013, a quanto pare escluderebbe l'obbligo di richiedere il DURC dei lavoratori autonomi agli istituti preposti al rilascio (INAIL, Cassa edile...), che è diverso dalla richiesta del DURC all'impresa.
      Personalmente non sapevo nemmeno esistesse neanche in riferimento alle imprese.

      Ad ogni modo tale Legge è recepita tra le modifiche al testo del Dlgs. 81/08 che regolarmente il Ministero del Lavoro carica sul proprio portale (ultima revisione di Giugno 2016).

      Ammesso che quanto sopra potesse essere interpretato come non sussistenza dell'obbligo di richiedere il DURC ai lavoratori autonomi (e non vedo traccia di ciò nell'art.90 della versione aggiornata del testo unico), ciò non esclude i lavori in economia dall'applicazione delle prescrizioni del Titolo IV.



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    5. ..."Personalmente non sapevo nemmeno esistesse neanche in riferimento alle imprese"...

      Volevo dire: "Personalmente non sapevo esistesse tale obbligo neanche in riferimento alle imprese.."

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  19. Buongiorno Marco,
    io ho presentato una CILA cartacea ed ora devo fare una variante, nella compilazione sul portale SUET non è mai data la possibilità di selezionare la variante, ho messo nella descrizione degli interventi la specifica, ma anche andando avanti tratta tutto come fosse una nuova pratica. Ho chiesto delucidazioni in municipio dove mi hanno detto solamente che di cartaceo non prendono più nulla e che non sanno come funziona.
    Visto che il pagamento per la variante è dimezzato, forse c'è qualche spunta che deve mettere il proprietario quando specifica il pagamento?
    Come ci si comporta in questi casi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! non è più possibile presentare variante alla CILA... in sostanza devi presentare una nuova CILA, corredata di tutta la documentazione necessaria, e ripagare per intero i diritti di istruttoria (€ 251,24). Ovviamente il tutto su piattaforma SUET.
      Buon lavoro!

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    2. confermo: oggi si deve fare una nuova CILA, la variante non esiste più (come in effetti non esisteva neanche sul modello unificato, se ci facevate caso).

      Elimina
    3. grazie mille, ma secondo voi, per completezza di informazioni e per "linkare" le due pratiche, nella relazione devo indicare che la nuova cila apporta lievi modifiche alla precedente con prot xxx? o è uno scrupolo eccessivo?

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    4. no è bene indicare la pratica precedente, se non altro per chi un domani eventualmente dovesse avere necessità di ricostruire ogni passaggio urbanistico dell'immobile.

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    5. anche a me sembra più completo così...
      grazie!

      Elimina
    6. È tutta oggi che cerco di farmi spiegare questa cosa al municipio VII! cioè aprire un'altra CILA mentre ne ho già una in corso per lo stesso immobile? dichiarare un inizio dei lavori nuovo mentre sono già due mesi che il cantiere è operativo? ho paura di andare incontro a sanzioni, o se non accettano la nuova cila mi annullano anche la vecchia? conviene che mi faccio fare un foglio dal municipio timbrato che possa tutelarmi in qualche modo? grazie mille!

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    7. È tutta oggi che cerco di farmi spiegare questa cosa al municipio VII! cioè aprire un'altra CILA mentre ne ho già una in corso per lo stesso immobile? dichiarare un inizio dei lavori nuovo mentre sono già due mesi che il cantiere è operativo? ho paura di andare incontro a sanzioni, o se non accettano la nuova cila mi annullano anche la vecchia? conviene che mi faccio fare un foglio dal municipio timbrato che possa tutelarmi in qualche modo? grazie mille!

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    8. a me hanno detto di aprire la nuova e lasciare la vecchia aperta, dicendo che la nuova sovrascrive la vecchia. Resta il problema dell'inizio lavori a meno di non fa ripagare i lavori in esecuzione invece della nuova pratica (e poi al cliente chi glielo dice...)

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  20. Buoasera arch. Campagna
    non riesco a firmare la nota di trasmissione, mi dice che il formato non va bene ed è fallita la verifica di integrità. La volta precedente però l'avevo fatta ed era andata bene. Che succede secondo lei?

    RispondiElimina
  21. Buongiorno arch. Campagna, devo presentare una CILA telematica, volevo sapere se la firma digitale serve, al momento della compilazione della richiesta, solo per il tecnico progettista e se in questa prima fase il direttore dei lavori, che nel mio caso potrebbe essere un altro tecnico non ha bisogno della firma digitale....ho letto che lei ha predisposto una lettera di incarico da inserire al momento della compilazione ma non riesco a trovarla

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    Risposte
    1. la lettera d'incarico l'ho predisposta per me, non l'ho condivisa, comunque è molto semplice, niente di particolare: una sola paginetta. la firma digitale la deve possedere il tecnico che compila l'istanza: se il DL è un altro tecnico, non credo sia necessario che questi abbia la firma digitale.

      Elimina
  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  23. Buongiorno Architetto Campagna sto compilando una CILA sul portale del SUET e mi trovo davanti a un problema: nei dati della ditta esecutrice mi chiede di inserire il codice impresa. Ora la ditta in questione è ditta individuale senza dipendenti ( a parte il titolare, ndr ) e quindi da norma NON ha iscrizione alla cassa edile e quindi NON ha codice impresa. Naturalmente tuta la procedure si è arenata e non so come ovviare.
    grazie
    Arch. Nicola Modgliani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. strano a me ha consentito l'invio di cila con la cassa edile non compilata, appunto perché è ammissibile per le imprese individuali. inserisci altrimenti 000

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    2. Grazie mille della celere risposta. Proverò domani a fare come Lei dice e Le riferitò.

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  24. Buongiorno, sto compilando un Cila sul portale, ma nella gestione incarichi, ho caricato il mio documento e la lettera di incarico, poi ho generato la nota di trasmissione e l'ho firmata digitalmente ma quando la carico sul sistema non mi prende il nome file, dice "verifica nome file fallita. il nome file è cambiato mentre mi mette la spunta verde alle altre tre voci.
    Io ho firmanto digitalmente la nota generata dal sistema con il nome del file dato dal sistema stesso.... aiuto!
    grazie
    Arch. S. D'Urso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. probabilmente la nota l'hai salvata nella stessa cartella di un'altra nota, e quindi automaticamente l'ha rinominata "nota... (2)" quindi quando vai a firmarla non la prende. devi salvare la nota su un'altra cartella e ricaricarla.

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    2. grazie, gentilissimo. Era proprio così....

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    3. Buongiorno architetto Campagna,
      purtroppo noi stiamo rilevando lo stesso problema ma il file non è stato rinominato con "nota..(2)". Lo abbiamo per sicurezza spostato in un'altra cartella ma ci segnala sempre il fallimento della verifica di integrità, oppure va in Proxy error il browser..
      Che possiamo fare?

      Elimina
    4. avete provato ad utilizzare un altro browser? io ho riscontrato delle difficoltà con firefox, e devo usare chrome.

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    5. Purtroppo nemmeno con Chrome...Verifica integrità file fallita. Il file non è un file valido. La firma digitale non è scaduta e lettore e driver sono aggiornati. La firma della verifica da esito positivo. Ma come è possibile? questo sistema sta facendo perdere intere giornate. Come si può risolvere? grazie

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    6. non mi vengono in mente altre cose, mi dispiace. potreste provare ad aprire una nuova CILA e vedere se il problema lo dà anche con quella, oppure dato che domani è giovedì, potreste andare al dipartimento, dove mi è giunta voce che dovrebbe esserci un ufficio che gestisce il SUET.

      Elimina
    7. il file scaricato dal SUET non deve essere aperto e poi salvato, ma salvato direttamente senza cambiare il nome proposto.

      Se il suo browser apre automaticamente i pdf, le consiglio di recuperare il file dalla cartella download del browser, firmarlo e poi ricaricarlo.

      Per la procedura può fare riferimento alla FAQ relativa all'integrità dei file:



      1. Cosa fare se la verifica di integrità dei file firmati fallisce?

      Riprovare una seconda volta la procedura, in quanto il problema potrebbe essere legato ad un errore procedurale nel caricamento del file firmato corretto. Il sistema infatti effettua un controllo tra il file firmato caricato e l’ultimo modulo di richiesta generato e scaricato dal sistema. Per tale motivo si consiglia di eseguire i seguenti passi;

      • Accertarsi di aver eliminato sul proprio computer tutti i moduli pdf precedentemente scaricati dal SUET e firmati digitalmente;

      • Selezionare il tasto “Scarica Nota” (attenzione a fare un solo click sul pulsante) e salvare in file direttamente (non salvare il file da acrobat).

      • Attenzione a firmare esattamente quel file;

      • Effettuare l’upload a sistema e premere invio


      Allego risposta dal suet a seguito di mia segnalazone..
      Con questi accorgimenti il problema finalmente si è risolto. Di fatto quando scaricate lanota di trasmissione che andrà nella cartella download lasciatela li e firmatela senza spostarla da quella cartella. Non darà più problema di integrità del file quando la caricherete!
      Buon Lavoro a tutti!
      Buona giornata

      Staff SUET

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  25. Buongiorno Architetto Campagna,
    ho notato che durante l'inserimento dei dati per una Cila in sanatoria, sul sito del SUET, non mi è permesso di inserire più di un foglio o di un sub,di un'unica pratica.
    l'immobile interessato è uno solo, ma ha 3 sub diversi.
    come posso procedere? (ovviamente ho scritto all'indirizzo mail per l'assistenza senza ricevere risposta )

    Arch.Maria Monte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. inserirei uno solo dei sub dell'immobile, specificando poi tutti i sub nell'elaborato grafico.

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  26. Buon giorno Arch. Campagna,
    ho inviato una Cila, con relativo inizio lavori. Ora il mio dubbio è: sul elenco notifiche ho il numero di Prot. Comunicazione, e nella casella Prot. provenienza il campo è vuoto..... posso iniziare i lavori anche senza il prot. provenienza?
    Ti ringrazio anticipatamente
    Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se hai il protocollo della CILA basta quello per renderla operativa. comunque le istanze si controllano nella sezione "richieste", dove devi verificare che lo stato pratica sia "comunicazione ricevuta".

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    2. Si nella sezione dedicata alle richieste, ho la voce comunicazione ricevuta.
      Grazie mille Marco.

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  27. Ciao Marco, sono un'architetto come te, ti faccio i complimenti per il tuo blog e la tua professionalità, ti chiedo una informazione sulla Cila on line inviata due giorni fa, il capofila non ha ancora ricevuto nulla. Ma la procedura non è immediata? Grazie mille per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo la notifica è istantanea, ma sull'email non ti arriva nulla: il capofila con le proprie credenziali deve entrare sul suet ed aprire la sezione notifiche.

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    2. Grazie avevo capito che arrivava una mail al capofila per cui entra nel suet e spero sia semplice per lui continuare .

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  28. Buongiorno marco, devo presentare u a Cila per un attività commerciale c1 dove io sono il locatario e colui che presenterà la pratica come progettista, come devo configurarlo? Come capofila? Rispetto alla proprietà del negozio, il proprietario lo devo inserire e con quale titolo? Inoltre volevo dirti che il negozio deve essere rilasciata la concessione in sanatoria, la pratica è in lavorazione all UCE la cosa assurda è che stanno chiedendo documentazionen e se lo attività commerciale al 1967, fu dichiarato all epoca che l opera era ultimata al 1967, ma il fatto che debba provare che agli anni 70 il negozio era affittato, è una follia, visto che il negozio è in periferia e che comunque credo che è stato affittato successivamente, co.e dovrò comportarmi secondo te con l UCE per provare che è commerciale? Attualmente al.catasto è commerciale e comunque alo UCE già nel 2000 la concessione era pronta ma mai ritirata per questo è stata di nuovo lavorata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la cila la prepara il tecnico: il capofila può essere l'affittuario, se delegato dal proprietario, oppure il proprietario. entrambi comunque devono figurare tra i soggetti legittimati. per il condono, bisogna sempre dimostrare l'uso specifico in coerenza con quanto dichiarato nella domanda di condono; negli anni poi sono cambiati i dirigenti e quindi le procedure.

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  29. Caro Marco MACOMEFAI???????
    Ogni volta mi stupisci per la tua capacità di aiutare tanti e essere sempre aggiornato in questa giungla burocratica ...Esiste un ufficio per chiedere un rimborso di una reversale pagata per metà essendo una variante e ora diventata Nuova Cila :( ???..Così potrei far pagare la cifra di nuova cila e farli rientrare dei soldi spesi ..
    Grazie Arianna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. prova al dipartimento, dovrebbe esserci un ufficio reversali urbanistiche. altrimenti devi sentire al dipartimento economico.

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  30. Buongiorno architetto, complimenti per tutti i consigli utili che riesce a dare. Per cao sa se è possibile modificare una CILA online già sottomessa, in particolare per cambiare l'impresa incaricata di eseguire i lavori?

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    Risposte
    1. dovrebbe essere possibile inviare una comunicazione specifica per cambio impresa: nella sezione richieste, selezionando la cila si può successivamente cliccare su "invia comunicazione", che consente di inviare appunto delle comunicazioni ulteriori sul protocollo già registrato.

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  31. Gentilissimo Architetto,
    Secondo lei se prima di comunicare il fine lavori tramite SUET scopro un mero errore (tipo aver sostituito un semplice numero civico con un altro) negli elaborati tecnici, potrei fare una nota di ERRATA CORRIGE da trasmettere nelle richieste/notifiche?
    Ha eventuali consigli su una adeguata procedura?
    La ringrazio infinitamente in anticipo per la sua disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. farei una comunicazione formale con la descrizione del problema.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  32. Buon pomeriggio Architetto,

    le scrivo per chiedere informazioni in merito al Tecnico asseverante della CILA.


    E' possibile inserire un progetto firmato digitalmente da un tecnico incaricato come progettista, ed asseverare la pratica CILA con un altro tecnico, in seguito incaricato come Direttore dei Lavori?

    In attesa di un vostro riscontro, cordiali saluti.

    Stefano Fanini

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    Risposte
    1. il tecnico compilatore della CILA è di default il progettista, non credo sia possibile modificare questa impostazione. ovviamente il DL può essere un altro tecnico.

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    2. ti ringrazio della precisazione.

      Se volessi presentare la CILA ma non ho ancora le autorizzazioni (tempi biblici!!!) ai lavori da parte della Soprintendenza, posso comunque compilarla e inviarla?

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    3. puoi chiedere il parere della sovrintendenza contestualmente alla CILA; altrimenti se hai una domanda in gestazione cartacea, devi aspettare che venga lavorata.

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    4. Il nulla osta ai lavori della Soprintendenza, richiesto tramite iter procedurale cartaceo, è in lavorazione. Quali rischi corro se presento la CILA solo con il protocollo della richiesta del nulla osta ai lavori della Soprintendenza, ma senza il parere ( dovrei attendere tempi biblici!) ?

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    5. la sovrintendenza risponde in 60gg, dopodiché si va in silenzio-assenso. se comunque trattasi di opere interne in morfologie urbane, oggi il parere non serve più come da mio più recente post.

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    6. Ho avuto modo di leggere i suoi recenti post.

      In merito al mio caso, l'oggetto dell'intervento (manutenzione straordinaria di smaltimento di acque nere e grigie di una tavola calda, all'interno di un parco) ricade come:
      1- vincolo paesistico regionale : Paesaggio Naturale di Continuità, PTPR art. 8 ;
      2- Vincolo 42/04 artt. 136-157-142 - boschi;
      3- PRG - carta della qualità - Morfologie degli impianti urbani moderni - tessuti caratterizzati dall'impianto volumetrico degli edifici.

      Ho presentato la richiesta di Autorizzazione ai lavori a:

      1- Soprintendenza ai beni architettonici
      2- Soprintendenza ai beni archeologici

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  33. Gentilissimo collega, ti scrivo per chiederti come si può risolvere il problema relativo alla digitazione del numero codice impresa della cassa edile che nel mio caso è RM00, ma che il sistema segnala come errore in quanto vuole solo numeri. Ma anche digitando 00 o 0 o altro da sempre errore. Qualcuno ha già affrontato tale impedimento?
    grazie per la cortesia

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    1. io inserisco il codice senza la provincia, che tanto va dettagliata a parte. mel'ha sempre preso.

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  34. Ciao Marco,
    consiglio veloce su questo benedetto SUET che tutti stiamo imparando ad usare! Ho presentato una CILA che, nello stato, compare regolarmente come "comunicazione ricevuta". Stavo iniziando a studiare come inoltrare la fine lavori e, tra le varie opzioni di possibili comunicazioni, leggo "COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI". Sappiamo tutti che una CILA, almeno nel vecchio metodo cartaceo di presentazione, NON ha bisogno di comunicazione di inizio lavori perché lo è già lo stesso protocollo di presentazione. Basta fare come sempre solo la fine lavori con collaudo. Mi chiedo...ma con il SUET hanno introdotto la comunicazione di inizio lavori anche per la CILA??? Al solito rischiano di creare solo errori e confusione...

    Saluti

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    1. ho notato anche io, e non ho provato a vedere se tante volte la CILA viene accettata anche senza data di inizio lavori, da comunicare quindi posteriormente. Comunque la legge non specifica nulla riguardo la CILA circa l'inizio dei lavori, anzi semplicemente dice che i lavori possono avere inizio anche contestualmente al deposito, ma senza specificare altro come invece viene fatto per DIA e PdC.

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    2. Ciao Marco,
      quindi tu, per quanto riguarda le CILA presentate tramite SUET, hai sempre fatto la comunicazione di inizio lavori successivamente al protocollo della pratica?

      Comunque nel mio caso nelle dichiarazioni ricordo di aver spuntato l'opzione "lavori avranno inizio in data del ...(ho specificato una data che ormai è passata)" e non l'opzione "i lavori avranno inizio dopo la comunicazione, da parte dello sportello unico, dell'avvenuta acquisizione degli atti di assenso"
      presupposti". Non dovrei quindi avere problemi.

      Saluti

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    3. no, io ho sempre indicato la data di inizio lavori nella CILA e non ho mai fatto comunicazioni successive di inizio lavori.

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    4. La comunicazione di inizio lavori, a mio avviso, è stata pensata sopratutto per quei casi in cui l'inizio non può essere contestuale alla presentazione della pratica, sia per motivi pratici di apertura e organizzazione del cantiere sia, sopratutto, per quei casi in cui esso è subordinato al parere di altri uffici (sovrintendenza capitolina, archeologica, etc), per cui solo in seguito al parere favorevole/nulla osta sarebbe possibile dare inizio ai lavori.
      Detto ciò, pongo una questione: il manuale indica la D.L. come unico soggetto a cui è consentito inviare una comunicazione inizio lavori (vedi lo specchietto di pag. 53 del manuale), anche se la stessa funzionalità mi pare utilizzabile anche dal capofila (ho fatto una simulazione dal profilo del capofila e mi fa accedere a tutte le tipologie di comunicazione anche se poi non ho scelto di fermarmi e non fare l'invio fino in fondo); poichè invece essa andrebbe congiuntamente firmata dal titolare, dalla D.L. e dall'impresa, mi chiedo se non sia il caso, una volta fatta la comunicazione formale, andare nell'elenco richieste ed aggiungere in allegato alla stessa la comunicazione cartacea firmata dai tre soggetti.
      Avete esperienza la riguardo?

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    5. secondo l'impostazione normativa che il dipartimento ha voluto dare alla CILA sul SUET, la direzione lavori non è obbligatoria ed è probabilmente per questo che la comunicazione di inizio lavori può essere inviata anche solo dal capofila. Interessante e corretta la tua considerazione sul quando sia necessario inviare la CILA senza la data di inizio lavori.

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  35. Buongiorno,
    ho inviato una richiesta per una CILA con supporto SUET e solo dopo aver stampato la Ricevuta mi sono accorta che nell'inserire i dati catastali ho inserito Catasto "Terreni" al posto di Catasto "Fabbricati".
    Questo errore comporta qualcosa al fine dell'esito della CILA?
    E se sì, c'è modo di modificare tale definizione?
    Grazie.

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    1. manderei una comunicazione formale di errata corrige.

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    2. Ma una comunicazione formale secondo quale canale la posso inviare? Sempre tramite SUET o tramite mail?
      Grazie

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    3. sempre suet, c'è la procedura apposita una volta inviata la pratica: vai su "richieste", seleziona la CILA e clicca su "invia comunicazione".

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  36. Buongiorno collega,
    ti sottopongo un nuovo quesito relativo ad una nuova cila.
    Nel caso di ditta individuale straniera

    alla voce anagrafica del legale rappresentante vi è solo la possibilità

    di inserire province e città italiane.




    Anche se si fa la prova attribuendo la città di nascita al soggetto una città italiana, giustamente il sistema rileva che il codice fiscale non corrisponde

    alla città natale.
    Sai per caso come si può ovviare? Faccio per caso qualche errore?

    grazie



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    1. Buongiorno collega. Ho il tuo stesso problema. Ho provato a contattare il supporto suet tramite mail ma non ho ancora ricevuto risposta. Tu sei riuscito a risolvere il problema?

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    2. ......se guardi bene nelle tendine c'è anche la voce ESTERO, seleziona quella.

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  37. Buonasera collega. Ho inviato una CILA tramite SUET il 21 Giugno scorso ma ad oggi al capofila risulta inviata e protocollata ma non "letta" ... è normale? Io se accedo con le mie credenziali di tecnico nell'elenco richieste mi trovo la pratica nello stato "Comunicazione Fine Lavori" cosa significa? che posso presentare il fine lavori? Il mio dubbio rimane in quanto la pratica al capofila risulta come detto prima solo "inviata" e non "letta". Sinceramente con le mie credenziali non ho visto se precedentemente lo stato della pratica era come avevi scritto sul post ovvero: "In un primo momento e per qualche giorno la pratica permarrà in uno stato "in istruttoria" per poi tramutarsi col passare del tempo in "comunicazione ricevuta".

    Spero di essere stato chiaro ... scusami ma mi sto scervellando da giorni.

    Ps: tra l'altro avevo fatto una lettera integrativa ed anche questa risulta solo inviata e non letta ... mah

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    1. credo che ancora debbano sistemare la questione della definizione degli stati delle pratiche, comunque lo stato "fine lavori" non mi è mai capitato finora. prova ad andare a chiedere al dipartimento, dovrebbe esistere un ufficio specifico del SUET.

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  38. Buongiorno Architetto.
    I complimenti per il suo blog sono d'obbligo.
    Sto compilando una CILA per un cliente, nel suo post ha scritto che il sistema ci consente di aprire una domanda e compilarla man mano che ci arrivano i dati, quindi in più tempi. Giusto?
    Sto appunto aspettando che la ditta mi inoltri il DURC, per velocizzare il tutto ho iniziato a compilare la Cila ma pur avendo pigiato il tasto "salva" il sistema non ha salvato da nessuna parte i dati che avevo immesso. Oppure sono io che non li trovo?
    Grazie infinite
    Silvia

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    Risposte
    1. le pagine vanno compilate per intero, e se ci sono dei campi obbligatori che non vengono compilati, appare una scrittina in rosso abbastanza illegibile che invalida l'intera pagina. Se dunque si passa alla pagina successiva senza che sia stato validato tutto quanto, si perde tutto il lavoro. Il sistema consente di inserire i dati a più riprese, ma consiglio vivamente di fare tutto insieme, nei limiti del possibile.

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  39. Buonasera. Chiedo la cortesia di indicazioni circa i tempi per l'accreditamento come tecnico su SUET dopo presentazione corretta della domanda.Grazie mille.

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    1. se ne è già parlato, comunque i tempi sono variabili dai tre giorni ad una settimana.

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  40. Buonasera Marco,
    non mi è chiaro nell'elenco richieste delle mie pratiche di CILA presentate, lo stato "Scelta Esito". Cosa significa? Posso iniziare i lavori o devo aspettare riscontro? In teoria il Comune ha 30 gg per scrivere e per comunicare eventuali prescrizioni e per la Cila che ho presentato i 30 giorni scadrebbero il 22 luglio. Che cosa devo fare secondo te?

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    1. strano normalmente dopo la protocollazione da parte del committente la pratica dovrebbe stare nello stato "comunicazione ricevuta"

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  41. Buongiorno,
    ho protocollato una CILA con supporto SUET e ho scaricato la Ricevuta Protocollo Invio Richiesta.
    Devo attendere una risposta circa l'esito di questa CILA protocollata? E se sì, in che modalità e in che tempi?
    Grazie.

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    1. una volta ricevuto il protocollo, la pratica è già operativa. se il municipio invia delle comunicazioni è perché è stato riscontrato qualche problema.

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    2. La proprietaria mi dice che la banca le ha chiesto la ricevuta di "Esito Positivo" per il mutuo per la ristrutturazione

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    3. evidentemente alla banca non sanno come funzionano le procedure urbanistiche. mandategli la ricevuta del protocollo.

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  42. Ciao Marco,
    Approfitto della tua conoscenza e disponibilità per chiederti alcune informazioni.
    Io sono architetto e da poco mi sono trasferito a Roma. Ho preparato e presentato online una CILA per la ristrutturazione di un appartamento.
    L'intervento prevede in una seconda fase l'allargamento di una finestra esistente su prospetto esterno.
    L'appartamento ricade nella città storica ma non è vincolato ne cade nella zona della carta della qualità.
    Pensavo che per queste opere ci fosse bisogno della DIA ma ho notato che sulla piattaforma SUET per Cila c'è anche la possibilità di indicare se si eseguono interventi sull'esterno e la possibilità di pagare i relativi contributi su costo di costruzione o oneri di urbanizzazione.
    Mi sai dire se posso presentare una CILA in questo caso?
    Grazie molte,
    Valerio

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    1. no vai in DIA, che è ancora cartacea, e se sei in città storica serve anche il parere COQUE. ho descritto la procedura negli altri post di questo blog.

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  43. Architetto Campagna buonasera,
    complimenti per il suo blog, di enorme utilità soprattutto per quelli come me che non fanno tante pratiche, sopratutto a Roma. Devo presentare una CILA in sanatoria per lo spostamento di un tramezzo eseguito nel 1995, ed ovviamente il cliente che ora ha deciso di vendere si trova bloccato. stiamo parlando del municipio VII ex X, ho predisposto tutta la pratica, anche con il prezioso aiuto dei suoi post, ed ora sto cercando di aiutare il cliente a creare le reversali per pagare i diritti di istruttoria e per la sanzione di 1000 euro. Il problema è che accediamo al sito Sireweb ma non riusciamo a capire quali voci selezionare, o meglio non troviamo ad esempio la dicitura "sanzione pecuniaria per CILA in sanatoria" o "diritti di istruttoria" ecc.. La ringrazio molto per la sua disponibilità qualora possa dedicare qualche minuto al mio problema.
    Grazie e buona serata
    Maurizio

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    1. selezionate il municipio VII ex 9 e non ex 10: nell'ex 9 ci sono i moduli che cercate. il municipio è lo stesso.

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    2. Ancora grazie mille Marco...Gentilissimo!

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    3. Architetto buongiorno, mi scusi se la disturbo ancora ma questa è la mia prima CILA, online perdipiù. Una volta trasmessa la pratica dal capofila, e ricevuto il numero di protocollo, LA PRATICA è in stato "COMUNICAZIONE RICEVUTA". A questo punto per procedere con la variazione catastale e successivamente con l'invio della comunicazione di fine lavori bisogna aspettare l'approvazione della pratica o si può procedere direttamente?
      Grazie ancora per la sua disponibilità

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    4. salve, stesso problema del collega con la creazione delle reversali. nel mio caso il municipio è il II (ex III) e i moduli relativi alla presentazione della cila in sanatoria non ci sono proprio. quale procedura deve seguire il mio cliente?
      grazie in anticipo.

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    5. stesso problema, stessa soluzione: i moduli sono nel municipio II ex II, che è lo stesso municipio dell'ex III.

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  44. problemi con l'inserimento dell'impresa, ditta straniera come baypasso il problema?

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  45. buongiorno Marco,
    grazie per i tuo grande aiuto!
    devo fare una cila esclusivamente per la demolizione di un tramezzo senza coinvolgere impianti. Posso quindi spuntare la voce" vista la modesta entità dei lavori, gli stessi saranno eseguiti in economia". Ma quindi a questo punto non devo inserire l'impresa, essendo realizzato in prima persona dal proprietario.
    Il sistema suet pero' non fa procedere se non inserisco l'impresa...come fare?
    grazie

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  46. Buongiorno,
    ho un problema sulla compilazione, ovvero:
    nella sezione 'dichiarazioni' nel compilare i dati catastali mi compare il seguente messaggio "ATTENZIONE! Valorizzare correttamente il campo Sezione all'interno della sezione relativa ai dati catastali"....premesso che inserisco anche la Sezione!...sto diventando matta perchè in nessun modo mi accetta e mi permette di proseguire, ho provato con tutto(C,c,RomaC,Roma/C,romac...)...Come posso risolvere il problema?
    Grazie

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    1. la sezione catastale puoi ometterla se ti crea problemi

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    2. comunque il catasto fabbricati non ha sezioni.

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    3. Ti ringrazio. infatti sembrava strano anche a me, ma il sistema lo richiedeva quando inserivo due sub (trattasi di accorpamento in sanatoria)....ora con un solo sub sembra non chiedere la sezione e funzionare.
      speriamo bene!

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  47. Buongiorno Marco,
    credo che il suet porterà semplificazioni, solo nel momento in cui entrerà a pieno regime tutto il sistema; oggi rappresenta una problematica in più da spiegare o da fare per il cliente.
    Personalmente mi lamento dell'impossibilità di presentare un nuovo tipo con la fine lavori, magari per una spalletta aggiunta o la forma di un controsoffitto variata.
    Grazie comunque per le spiegazioni e lo scambio di battute/informazioni che ci permetti di avere sul tuo blog.
    Buon Lavoro

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    1. la procedura di presentazione nuovi tipi a fine lavori è stata una pratica ammessa nel tempo in cui le varianti non presupponevano il pagamento di diritti di segreteria; quando il presupposto è venuto a mancare, è diventato necessario sempre fare una variante. Ora col SUET è scomparsa questa possibilità, ma non tanto col SUET, quanto proprio con la struttura della CILA in sè. Inizialmente si pensava che fosse un errore che nel modulo unificato non ci fosse la possibilità di fare variante, poi si è scoperto che il legislatore intendeva proprio che non vi potesse essere, o insomma si, non hanno capito che così facendo creavano un problema in più. Così sarà finché a fare le leggi tecniche ci saranno dei non tecnici.

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    2. Buonasera Arch. Campagna, mi vorrei collegare a questo post in quanto mi riguarda personalmente. Prima del 16 maggio ho consegnato la CILA in formato cartaceo e mi trovo adesso a dover effettuare una variante per delle difformità non sostanziali occorse durante l'esecuzione dei lavori. In tal caso come mi devo comportare? La CILA IN VARIANTE posso presentarla cartacea? altrimenti se è vero quello che ho letto negli altri post, devo per forza inviare una nuova CILA dal SUET, ma vorrei capire come trattare quella vecchia che resterebbe senza fine lavori, in quanto non conforme all'attuale stato di progetto.
      Grazie tante per la disponibilità,
      Buon lavoro

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    3. Ciao Marco, riguardo la possibilità di inserire i nuovi tipi, ho notato che nel momento in cui si da il fine lavori è possibile allegare alla notifica altro materiale, tra cui certamente la denuncia di avvenuta variazione catastale e il certificato di collaudo. E se allegassi anche l'elaborato nuovi tipi, cosa potrebbe succedere?

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    4. i nuovi tipi possono essere presentati solo se ci sono stati degli errori materiali di rappresentazione commessi dal tecnico nella prima stesura: non è una procedura utilizzabile per fare una variante. In ogni caso, farei una comunicazione a parte, da presentarsi qualche tempo prima del fine lavori effettivo.

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    5. Rivolgendo la medesima domanda al SUET hanno così risposto:
      "La cila non può essere variante di un’altra cila per legge. Deve consegnare tramite il suet una nuova cila .
      Per il fine lavori sta a lei valutare l'opportunità di consegnare il fine lavori della cila precedente o farlo, non è obbligatorio, solo per nuova cila"

      Questo nel caso di variazioni più consistenti, anche se non sostanziali. Il discorso dei nuovi tipi come dice Marco, riguarda invece solo gli errori di rappresentazione grafica classici, tipo l'apertura della porta. Mistero svelato. Buon lavoro a tutti.

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  48. Buongiorno,
    il mio cliente non riesce a pagare la reversale per una cila in sanatoria (1000 euro più commissioni) secondo le modalità dettate on line. E' possibile farlo tramite bonifico e dove trovare i riferimenti banacari? grazie

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    1. è possibile pagare con bonifico la sola sanzione (non anche la reversale di base). i riferimenti bancari sono sul sito dell'assessorato all'urbanistica o, comunque, che io ricordi nel modulo DIA che si trova sul sito del dipartimento.

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    2. Non capisco perchè sul sito del Comune di Roma c'è scritto che è possibile pagare la sanzione della sanatoria anche con bonifico bancario ma poi nel SireWeb non c'è alcun riferimento all'intestazione. I riferimenti di cui parli (Tesoreria di Roma Capitale e relativo Iban) li ho trovati, ma siamo proprio sicuri che siano quelli corretti e/o che siano ancora attivi? o che sia davvero ancora permesso il pagamento delle reversali tramite bonifico?
      ciao e grazie per i preziosi consigli

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    3. l'ultimo bonifico che ho fatto risale ad un mesetto fa: l'hanno preso senza problemi.

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  49. Buongiorno, volevo sapere, nel caso in cui il tecnico sia stato nominato solo come tecnico progettista, e non come D.L, è comunque obbligatorio inviare la fine lavori per la CILA? La invia il committente direttamente allegando solo la ricevuta di variazione catastale? O dovrebbe comunque allegare un certificato di collaudo firmato da un tecnico?
    Grazie.

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    1. secondo il dipartimento, no, se non viene nominato un DL non c'è l'obbligo del fine lavori. rimane però l'obbligo della variazione catastale, ma a quel punto, teoricamente, non va inviata al municipio.

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    2. Ok, grazie. Ma eventualmente, può inviare la ricevuta della variazione catastale il committente? Giusto per concludere la pratica? Anche perché la variazione catastale andrebbe fatta entro 30 giorni dalla fine dei lavori, ma se non viene comunicata in nessun modo? Grazie ancora.

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    3. farà fede la data di fine lavori indicata nella variazione catastale. a tal fine è bene che questa avvenga entro i tre anni dalla protocollazione.

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    4. Grazie mille per le info. Un saluto.

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  50. scusatemi, sono nuovo, stavo per avviare l'introduzione di una procedura CILA sul SUET ma sul portale trovo solo la procedura per la CIL. Mi sono perso qualcosa?' cosa succede? grazie e complimenti a chi cura questo sito.

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    1. devi essere un tecnico accreditato: hai fatto la procedura di accreditamento? se sì, devi aspettare che ti accreditino (3-5 giorni lavorativi) se no, devi fare prima quella altrimenti ti fa accedere solo come comune cittadino che può aprire solo le CIL.

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  51. Buongiorno,
    complimenti per il blog. Ho presentato una Cila al Suet, ora devo fare una variante al bagno, che sarà più piccolo ed in una posizione limitrofa ma diversa. Volevo solo sapere se devo presentare un'altra CILA, visto che la variante non si può fare o basta presentare nelle fine lavori la pianta definitiva?
    grazie mille.

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    1. se ne è già parlato e l'ha confermato anche il dipartimento: si deve fare una nuova CILA perché la variante non esiste più.

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  52. buongiorno
    sta facendo le mie prima cila sul suet
    ho caricato gli unici allegati obbligatori (tavole) ma non mi sblocca la pagina allegati (vedo solo la sottopagina "generale"). in riepilogo dice: Attenzione! E' necesario allegare tutti i documenti obbligatori

    ho riprovato anche caricando allegati fittizi su tutte le voci ma nulla.. come posso sbloccare la pagina?
    grazie

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  53. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  54. Buonasera,

    Capita anche a voi di non dover applicare la firma digitale sula fine lavori? Io ho scritto qualche riga nella casella di testo libero per dichiarare la fine lavori ed il collaudo. Successivamente ho allegato APE e variazione catastale. Dovevo allegare anche un certificato di collaudo o basta quello che ho scritto nella casella di testo?

    grazie,

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    1. non c'è modulistica predisposta, comunque io tendo ad allegare un fine lavori redatto sulla falsariga dei moduli che alcuni municipi hanno messo a disposizione.

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  55. Salve, mi sto occupando della redazione di una CILA sul SUET. In poche parole si tratta di un progetto di manutenzione straordinaria in cui si prevede di spostare dei tramezzi e la cucina e di aggiungere un bagno in camera. L'intervento dovrebbe essere a titolo gratuito. Giusto? se è così, i costi di segreteria come si pagano (se si devono) sul Suet?

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    1. è tutto spiegato sia sul post sia sulle istruzioni sullo stesso SUET. il pagamento lo effettua il committente dopo che i tecnico ha inviato la pratica.

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  56. Buongiorno Marco,
    ho inviato una CILA al SUET il mese scorso ma mi trovo a dover cambiare il nome dell'impresa esecutrice, qual'è la procedura da fare ONLINE? Non riesco a trovare nessuna spiegazione a riguardo...

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    1. c'è una comunicazione specifica tra gli invii formali che possono essere fatti

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  57. Buongiorno,
    Essendo io 'Tecnico Asseverante' in quanto trattasi di CILA in sanatoria, vorrei sapere come devo comportarmi circa la Fine Lavori. Devo comunque allegare il Collaudo con relativa ricevuta di Variazione Catastale? e in questo caso (accorpamento di due u.i.) devo redigere ed allegare l'APE?
    Grazie

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    1. il fine lavori non è considerato obbligatorio, ma la variazione catastale lo è sempre. io in genere invio comunque un fine lavori, anche per le pratiche a sanatoria, allegando la variazione catastale.

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  58. Buongiorno Architetto,
    sto per effettuare il fine lavori di una C.I.L.A.. Nella richiesta formale dichiarerò le consuete generalità e allegherò poi il collaudo. Per quanto riguarda la variazione catastale posso dichiarare che quest'ultima verrà in seguito allegata nei termini previsti dall’art. 34-quinquies, comma 2, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006, n. 80? In questo modo allegherò la documentazione in due tranche. Si può fare con la procedura telematica o mi consiglia di aspettare il protocollo della variazione per inoltrare la richiesta? Grazie anticipatamente e buon lavoro.

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    1. ritengo preferibile fare l'accatastamento prima e fare un unico blocco di allegati con fine lavori ed accatastamento, comunque non ritengo sia sbagliata la modalità da te proposta.

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  59. salve architetto,
    sto compilando la prima cila suet. Ho dovuto (ovviamente) curare anche la registrazione per il capofila. Nel suo profilo ho notato che non c'è l'opzione CILA, ma solo CIL! Nell'incontro formativo seguito mi sembrava di aver capito che ci fosse, e che lui dovesse compilare qui la sua modulistica. Invece il modulo del committente ho dovuto compilarlo nel mio profilo allegando l'incarico. Mi confermate che è corretto? Quando avrò allegato tutti i doc necessari e avrò effettuato l'inoltro, nel profilo del capofila comparirà anche la voce CILA?

    ALtra questione sulla ditta: la cila è in sanatoria per lavori non denunciati eseguiti a febbraio. La parte edile è stata curata dalla proprietà, la parte elettrica da ditta con requisiti (che ha rilasciato conformità). Devo comunque denunciare l'installatore come ditta esecutrice?
    Pensavo di denunciare lavori in economia, e nella RT specificare che la parte elettrica è stata realizzata da ditta con requisiti e allegare la conformità. E' un'ideaccia?
    grazie
    simona

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    1. per il primo dubbio, la cosa è spiegata anche nel post: un semplice cittadino può presentare solo CIL, mentre le CILA possono essere "iniziate" solo dai tecnici, e poi "avallate" dal capofila. Per il secondo dubbio, inserirei la ditta che ha fatto l'impianto come ditta esecutrice, ma non c'è un modo migliore di un altro in questi casi.

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  60. Arch. Campagna buongiorno.
    Ho notato stamane che nella creazione delle reversali ora è possibile fare anche la reversale per le "Sanzioni Pecuniarie" (cit. testualmente la causale). Io ho fatto fare il bonifico, spero che accettino ancora la copia della ricevuta con il CRO.
    Suppongo comunque che da questo momento in poi bisognerà fare il pagamento della sanzione on line. Se può verificarlo così al limite può aggiornare ulteriormente questo post.
    Buona giornata e grazie come sempre

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    Risposte
    1. non credo possano non consentire i pagamento con bonifico, comunque verificherò

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  61. Architetto Buongiorno,
    scrivo per chiedervi cosa succede nel caso in cui l' unico proprietario di un appartamento per il quale è stata presentata una CILA muore? Poichè poco dopo l' inizio dei lavori di manutenzione straordinaria il titolare della CILA e proprietario è deceduto, ora l' appartamento in questione l' ha ereditato la moglie che vorrebbe continuare i lavori di manutenzione straordinaria come da CILA depositata.
    Ora la vecchia CILA a nome dell' ex proprietario oramai deceduto è ancora valida? Va presentata una semplice comunicazione tramite il SUET (ammesso che sia possibile), dell' avvenuto decesso, e indicazione del nuovo avente diritto per legge?Va invece presentata una nuova CILA a nome della nuova proprietaria? Ammesso che la vecchia CILA sia ancora in vigore poi è legittimo fare un fine lavori a nome della nuova proprietaria?
    Grazie e buona giornata
    Pierluigi

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    Risposte
    1. se era una pratica cartacea, proverei ad integrarla sempre per via cartacea, ma solo nellipotesi in cui non ci siano varianti, nel qual caso comunque occorrerà fare una nuova pratica

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    2. No purtroppo la pratica è stata inviata e protocollata tutto tramite SUET, e non si devono fare varianti.

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    3. non so come si possa fare in questi casi, in teoria bisogna ripresentare una nuova pratica: bisogna chiedere all'ufficio suet al dipartimento PAU

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  62. Domanda. Nella vecchia cila si allegava la relazione tecnica asseverata distinta dal modulo. Adesso nel suet esiste questa possibilità?. e come?
    Nella sezione allegati nella parte "delega soggetti legittimati" si allega la delega al capofila? grazie

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    1. la relazione allegata a parte era una procedura richiesta da alcuni municipi ma non prevista dalla legge, il SUET invece ha voluto rispettarla alla lettera
      si la delega al capofila

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Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.