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| Image by Kateryna Petrova from Pixabay |
blog di aggiornamento e riflessione sulla professione tecnica di architetto e non solo, rivolto sia ai colleghi tecnici che agli avventori alle prese con il progetto di ristrutturazione della casa piuttosto che con i problemi urbanistici del proprio immobile.
mercoledì 1 aprile 2020
difformità pregresse, condoni e attività repressiva
6 commenti:
Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Pubblicando il tuo commento implicitamente mi autorizzi, laddove lo dovessi considerare assieme alla mia risposta meritevole di condivisione, a condividerlo nella mia mailing list (in forma anonima, naturalmente). NON postate lo stesso commento su più post: i commenti io li vedo in un elenco dedicato. Grazie.

Gentile Arch Campagna
RispondiEliminaAi fini della regolarità urbanistico edilizia anche per il Superbonus di un fabbricato composto da villa bifamiliare avente un tetto formato da una grande falda unica su un lato e una piccola tettoia sull'altro.
Il tetto risulta ruotato di 180 gradi rispetto al progetto originario, non cambiando alcun parametro urbanistico ne aumentando il volume consentito ma avendo mantenuto esattamente la geometria senza che questo abbia comportato alcuna variazione di volumetria o altezza o distanze di sorta.
L’unità immobiliare ovvero metà della villa bifamiliare risulta oggetto di concessione in sanatoria per la chiusura del piano terra in origine a pilotis.
In una porzione della fotografia agli atti del condono si può evincere anche la diversa posizione del tetto. (specchiato rispetto al progetto)
Ritiene sufficiente la fotografia per far rientrare tale difformità nel condono riferito al piano terra e quindi non risultare necessaria un’eventuale sanatoria senza quindi rientrare nelle casistiche di difformità e variazioni essenziali come da art 34 del dpr 380/2001 o LR 11 Agosto 2008, n. 15 (con le modifiche 2020)
Come mi consiglia di procedere in caso?
La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità nel darmi qualche delucidazione rispetto alla sua esperienza in merito.
Dario
secondo me, anche in presenza di un condono, se delle ulteriori difformità non sono state espressamente oggetto di sanatoria, non possono essere considerate sanate, solo per il fatto di essere comunque state rappresentate: è il tema, appunto, del post.
EliminaBuongiorno architetto, Grazie della risposta .
RispondiEliminaEliminando quindi l'ipotesi condono, alla luce del decreto semplificazioni e dell'art 34 bis c 2 sulle tolleranze,
Le chiedo se : essendo il tetto in questione solamente specchiato, con la falda quindi sul prospetto nord anzichè sul prospetto sud, mantenendo inalterato il proprio disegno così come il resto del progetto ovvero volumetria, distanze, indici ecc , non comportando violazione della disciplina urbanistica ...... è pensabile farlo rientrare nelle casistiche "irregolarità geometriche" della nuova norma dichiarandolo come previsto nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni e segnalazioni?
La ringrazio molto per la sua disponibilità. In questo periodo di particolare difficoltà nel confrontarsi con l'amministrazione, il suo blog e le sue risposte risultano essenziali per trovare la giusta via
Dario
secondo me è troppo forzato definirlo irregolarità geometrica: è proprio un progetto diverso con la falda ruotata.
EliminaGrazie per la risposta.
RispondiEliminaQuindi per sanare la difformità e poter cosi attuare i lavori di ristrutturazione (scia) previsti, e per poter aderire al Superbonus:
sarebbe corretto procedere con una richiesta di sanatoria secondo i termini dell' art 18 della LR 15/2008 (Interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione edilizia eseguiti
in parziale difformità dal titolo abilitativo) e quindi sanzione pecuniaria da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 30 mila euro, in relazione alla gravità dell’abuso, o altrimenti come mi suggerisce si possa procedere?
Essendo il fabbricato del '85, come fare in tal caso a rispettare il principio della doppia conformità?
Mi scuso per le molte domande, vorrei poter avere un aiuto rispetto alla procedura migliore per rientrare nelle norme cercando di dare alla committenza un quadro realistico della possibilità o meno di andare avanti con i lavori, prima di presentare il tutto agli uffici comunali (in maniera sterile, via mail senza un adeguato confronto)
La ringrazio per il suo aiuto
Dario.
non è facile dare risposte precise mediante questo mezzo, che è inadatto a fornire consulenze. attenzione comunque perché gli articoli 15, 16 e 18 della LRL 15/08 sono le procedure sanzionatorie, mentre gli articoli successivi sono quelli che parlano dell'accertamento di conformità, laddove applicabile.
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