venerdì 16 novembre 2012

sanitrit: pro e contro

Il "sanitrit" è il famoso gruppo trituratore-pompa che molti di voi avranno sentito nominare: magari qualcuno cel'ha installato a casa. Si tratta di un apparecchio elettromeccanico delle dimensioni di una piccola valigetta che, posto dietro al WC tradizionale o comunque nelle sue vicinanze, raccogliendo gli scarichi di tutti i sanitari triturandoli e pompandoli, anche in verticale ed in tubi di sezione ridotta, consente di realizzare dei bagni in punti anche molto distanti dalla colonna di scarico "vera", avendo anche la possibilità di realizzare tratti in orizzontale (o quasi) a soffitto. Il sistema ha, appunto, l'innegabile vantaggio di "svincolare" la distribuzione e la collocazione dei bagni dall'effettiva posizione della colonna fecale, ma come tutte le cose ha anche degli svantaggi. Dato che in diversi cantieri ho fatto installare questo sistema ritengo di avere una discreta esperienza sull'argomento, e voglio condividere alcune considerazioni ed alcuni "tips and tricks" con tutti voi.
Anzitutto cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando: premetto che il mio blog non vuole essere e non sarà mai una vetrina commerciale, ma a volte è indispensabile linkare alcune aziende in modo esplicito e diretto. Questo è uno di quei casi. Linko quindi il sito del produttore "ufficiale" di sanitrit ovvero l'azienda che per primo sel'è inventato e che detiene (credo) il brevetto, ma va detto anche che non è lunica a produrre tali apparati sul mercato e, per dovere di completezza, vi segnalo anche i prodotti della Pentair. Sostanzialmente si tratta, appunto, di un sistema per realizzare bagni o cucine lontano dalla colonna di scarico, mediante un serbatoio di raccolta cui far arrivare le tubazioni di scarico del bagno e nel quale i liquami vengono pompati ma anche triturati: in questo modo il liquame può essere evacuato attraverso un tubo di sezione molto ridotta (32mm, contro i 90mm minimo che deve avere il solo scarico del wc) ed anche per brevi tratti in verticale (fino a 4mt, non molto ma comunque sufficiente per un impianto in un appartamento) così da poter nascondere il tubo di scarico anche in un controsoffitto.
Nella foto sopra trovate un pimo esempio di impianto realizzato in uno dei miei cantieri: si tratta di un sanitrit che è concepito per essere installato dietro al vaso, ma che qui è stato invece posizionato in una nicchia limitrofa. Nella foto sono evidenziate alcune lettere che corrispondono a diversi elementi dell'impianto: con A è evidenziato lo scarico del WC che, dal bagno del locale accanto, porta lo scarico nel sanitrit; con B è indicato invece il condotto di scarico in uscita dal sanitrit: notate intanto la differenza tra la dimensione dello scarico WC "originale" e quello dello scarico dopo la triturazione; con C è indicato lo scarico del lavabo. In questa installazione, il condotto di scarico del sanitrit passa a pavimento, nello spessore del massetto.
I vantaggi di un sistema come questo credo possano essere sotto gli occhi di tutti, mentre invece quello che può non apparire ad una prima vista sono gli svantaggi (onde evitare fin da subito contenziosi con l'impresa che lo commercializza, specifico fin d'ora che io, come tecnico, sono il primo che spesso consiglio e/o benedico l'installazione di questo apparecchio che risolve diversi problemi non facili da risolvere altrimenti. Non solo: a casa mia ne ho ben due, su tre ambienti di servizio totali, a controprova che non ho nulla in contrario circa il suo utilizzo e che, anzi, spesso devo ben spiegare ai clienti come funziona pur di convincerli ad installarlo, nei casi in cui ritengo sia necessario).  Eccone una casistica da me raccolta:
  • premettendo che comunque nei wc anche "tradizionali" non andrebbe scaricato null'altro se non quello per cui sarebbero pensati per essere usati, con un sistema sanitrit non è possibile gettare nel wc qualunque cosa solida (tubetti del dentifricio, scarti di cibo in generale ma in particolare se con ossa o semi, materiali plastici e metallici di qualunque dimensione, et simila) o anche semi-solida (assorbenti, mozziconi di sigaretta, spugne, ma ho visto andare in crisi dei sanitrit anche con gli scottex). Insomma in un wc dotato di sanitrit è possibile al massimo gettare la carta igienica oltre a tutto ciò che è prodotto organico o che non sia prettamente liquido. Ciò può rappresentare un problema, per esempio, se chi utilizzerà il bagno non è cosciente del pericolo o chi utilizza il bagno in modo non necessariamente resposnabile (pensiamo per esempio ad un impiego alberghiero o di bed&breakfast: per quanti cartelli ed indicazioni si possano mettere sul wc ci sarà sempre l'ospite che getterà quanto non consentito nel vaso). Ovviamente in un uso responsabile dell'impianto - immaginiamo quindi nella propria abitazione - non ci sono problemi.
  • il rumore: il gruppo trituratore-pompa per forza di cose non è esente da rumori, e non si può pretendere diversamente. Il modello da incasso a muro, che ho usato spesso, tuttavia è già abbastanza silenzioso di suo, e può essere ulteriormente silenziato con sportelli coibentati con materiale fonoisolante (ovviamente, spessore permettendo).
  • l'alimentazione elettrica: ovviamente, se viene a mancare la corrente, non è possibile utilizzare il bagno o qualunque sanitario vi avete collegato. Per questo suggerisco sempre ai clienti di mettere sotto sanitrit solo il secondo bagno: così almeno il bagno principale sarà sempre utilizzabile per le emergenze. è quindi una buona regola evitare di avere tutti i bagni sotto sanitrit. Il ragionamento vale anche per la cucina: se avete deciso che la vostra cucina dovrà avere il sanitrit, sappiate che in caso di black-out prolungato non potrete usarne il lavello.
  • per lavastoviglie e lavatrice, utilizzare solo e soltanto i prodotti appositamente pensati per questi elettrodomestici: si eviti quindi di realizzare un bagno con lavatrice i cui scarichi convogliano tutti in un sanitrit "per vaso".
  • teme le temperature elevate delle acque da smaltire, come indicato nella scheda tecnica dei prodotti: generalmente gli scarichi dei bagni non hanno temperature elevate, mentre invece quelli delle cucine potenzialmente si. Per esempio quando scoliamo la pasta, nello scarico va a finire acqua alla temperatura di 100°C, oppure quando laviamo i piatti a mano possiamo creare un deflusso continuo di acqua a 45-50°: sappiate che quasi tutti i sanitrit non sono adatti per le alte temperature dell'acqua (perché si surriscalda il motore, il quale potrebbe andare in blocco di protezione e quindi smettere - tempraneamente - di funzionare). Potrebbe verificarsi qualche problema con le docce multifunzione che hanno anche la sauna (e quindi producono acqua a 100° in un serbatoio), ma generalmente l'acqua che viene scaldata per fare il vapore non supera il paio di litri e, nell'espulsione, viene sempre miscelata con acqua fredda (o almeno così dovrebbe essere). Il problema delle alte temperature degli scarichi si pone comunque, sanitrit o no, in tutti gli scarichi in plastica, per cui occorrerebbe comunque prestare attenzione.
  • in caso di malfunzionamento o di blocco, il liquame fuoriesce dalla macchina, perché non è a tenuta stagna. Per fare un impianto con sanitrit fatto bene, secondo me sarebbe opportuno installare in prossimità del sanitrit un sensore di allagamento collegato ad una elettrovalvola che blocca tutta l'acqua che entra al bagno interessato: in questo modo, in caso di allagamento accidentale, l'acqua viene automaticamente chiusa. La ditta stessa ha in catalogo dei sensori di allagamento, ma in commercio ve ne sono diversi.
  • [non è uno svantaggio ma una considerazine generale] seppure il sanitrit tritura i liquami, in ogni caso non è possibile far scaricare un wc nella colonna di scarico delle cucine, se il palazzo in cui stiamo operando ha gli scarichi separati, perché rimane sempre "acque nerre". La normativa infatti classifica il sanitrit comunque come acque nere (a meno che non stiamo parlando dei "sanivite", cioè sostanzialmente delle pompe per acque grigie).
  • se il sanitrit viene usato senza realizzare un condotto verticale (lo scarico cioè viene fatto passare direttamente nel massetto sotto al pavimento, invece che nel soffitto: è perfettamente consentito dalla scheda tecnica di posa) la spinta dell'acqua data dalla pompa può arrivare con maggiore pressione al punto d'innesto con il condotto più grande (la braga o direttamente la colonna fecale) creando un leggero rumore di "spruzzo". ovviamente non c'è nulla di cui preoccuparsi: è un fenomeno fisico noto e innocuo. in questi casi potrebbe essere buona cosa rivestire la braga o comunque il punto d'innesto con dei materassini fonoisolanti per limitare al minimo la produzione di questo rumore, ovviamente a patto che ci sia abbastanza spazio nel massetto per poter fare una cosa del genere (difficilmente troverete questo spazio nelle ristrutturazioni di edifici con più di trenta-quaranta anni di età), oppure realizzare il tratto di scarico in orizzontale con una sezione leggermente maggiore di quanto indicato (ma bisogna sempre fare i conti con lo spessore del massetto e col fatto che il tubo deve sempre avere una pendenza minima costante). Comunque il sanitrit produce dei rumori sugli scarichi, è inutile farsi illusioni a riguardo. D'altra parte anche i bagni "normali" fanno rumore, non c'è nulla da fare :-) potreste, comunque, valutare l'impiego di tubazioni specifiche antirumore (le produce la geberit ma anche altri) che tuttavia, per esperienza diretta, non eliminano il rumore ma lo riducono di una modesta percentuale.
  • se si realizza un impianto sanitrit con un tratto di scarico verticale (se fatto così, il tratto verticale deve essere molto vicino al sanitrit) considerate che la spinta poterà il liquame ovviamente fino alla sommità del tubo, da dove poi comincerà a percorrere il tratto orizzontale che dovrà avere una pendenza abbastanza marcata (3%, contro l'1-2 solitamente richiesto negli impianti normali). Pur non essendo necessariamente una cosa negativa, considerate che una volta terminato il lavoro della pompa, nel tratto verticale rimarrà comunque del liquame fermo, che verrà espulso alla scarica successiva: il sanitrit è infatti dotato di una valvola di non-ritorno che impedisce a questa colonna di liquame di rifluire nel trituratore. è buona norma realizzare il tratto di scarico orizzontale con un diametro maggiore rispetto al tratto verticale: in questo modo si eviterà il rumore di gorgoglio che il liquame potrebbe creare a causa dell'effetto "pistone", ed anche per alleviare ulteriormente l'effetto "spruzzo" all'arrivo nella braga. Comunque tutto ciò non è specificato nella scheda tecnica del prodotto, quindi sono più consigli che obblighi.
  • il sanitrit può temere gli acidi comunemente usati come disgorganti degli impianti tradizionali: le parti in plastica non hanno problemi, ma le parti in gomma esposte agli acidi potrebbero degenerare e causare il malfunzionamento dell'apparecchio. La casa madre generalmente consiglia l'utilizzo periodico di un anticalcare - perché anche il calcare può essere un problema - che può essere anche uno dei comuni prodotti commerciali versato ogni tanto nel vaso. Tuttavia se si dovessero verificare intasamenti dell'apparecchio o se si ha il sospetto che all'interno del sanitrit vi sia del materiale organico che non riesce ad essere smaltito (p.e. capelli o anche carta "robusta" dipo scottex) si può consigliare di versare dell'acido per la pulizia della macchina interna. Vi ripeto, l'utilizzo dell'acido è sconsigliato dalla casa madre, ma teniamo comunque a mente che questi non sono apparecchi pensati per durare in eterno.


Ritengo comunque sia giusto fare un elenco di vantaggi che potrebbero non apparire evidenti ad una prima valutazione:
  • l'installazione di un sanitrit, a giudizio di chi scrive, è un beneficio per i condotti di scarico condominiali: il sanitrit infatti fa da "filtro" contro ogni potenziale oggetto inidoneo ad essere gettato nel wc (in questo caso è il sanitrit a danneggiarsi e non la condotta condominiale) e, in ogni caso, immette nelle colonne solo liquame già triturato, eliminando quindi il rischio di intasamento. Il sanitrit inoltre dilaziona nel tempo l'espulsione di liquame (non arriva cioè lo scarico del wc tutto insieme) evitando il rischio di contemporaneità di scarichi nella stessa colonna fecale da parte di più bagni. (ho fatto queste riflessioni nel corso di una consulenza tecnica di parte in una causa condominiale: le mie considerazioni sono state accolte positivamente dal CTU di turno) Lo scarico, inoltre, quando arriva alla colonna condominiale ha già senz'altro perso tutta la potenziale "spinta" della pompa del sanitrit, la quale ha giusto la forza di spingere il liquame fino ad una certa altezza, dopodichè defluisce per caduta naturale e, quindi, l'innesto nel condotto condominiale non è stressato da pressioni se non quelle naturalmente presenti nell'acqua che defluisce secondo la forza di gravità.
  • il poter posizionare un bagno o una cucina in un qualunque punto dell'appartamento apre le strade a soluzioni planimetriche davvero innovative ed inconsuete: diventano possibili anche bagni di piccolissime dimensioni posti nella camera da letto magari molto distante dallo scarico "vero", oppure, in caso di appartamenti molto grandi ma con un unica colonna di scarico (come si facevano negli anni 20 e 30 per esempio, in cui i servizi erano tutti concentrati in una parte della casa, non necessariamente centrale), consente di realizzare bagni o la cucina ovunque.
Poi mi sembra giusto fare un elenco non tanto di vantaggi o svantaggi quanto di consigli o, ancora meglio, suggerimenti basati dall'esperienza nella progettazione e nella direzione lavori:

  • il primo punto più che un consiglio è una regola generale: fate rispettare dall'installatore tassativamente tutte le prescrizioni della scheda tecnica d'installazione. Potrebbe sembrare una cosa superflua (ma fuggite da un installatore che vi dice che non serve vedere le schede tecniche) ma il modo di realizzare il condotto di scarico non è ovvio, perchè in fin dei conti non si tratta di fare uno scarico tradizionale. Fate attenzione al dislivello indicato tra la quota della piletta della doccia e la quota d'installazione del sanitrit: generalmente le docce devono essere un pò più alte che non nei bagni tradizionali, per via del fatto che, per il principio fisico dei vasi comunicanti, se il dislivello è troppo basso potrebbe accumularsi un velo d'acqua nella doccia ogni tanto, subito prima della "pompata". Il tratto verticale del sanitrit deve essere fatto in tubazione di scarico che regge un minimo di pressione: quindi sarebbe ideale la tecnologia a tubi saldati. Il tratto orizzontale poi può essere anche ad infilare, ma sarebbe consigliabile fare tutto il condotto, fino all'imbraga, con la stessa tecnologia (benchè non sia vietato il contrario). Il tubo di scarico orizzontale è meglio che venga portato direttamente alla colonna fecale, senza intercettare altri scarichi non sanitrit. è invece possibile realizzare una rete aerea che raccolga scarichi di più sanitrit. Comunque queste indicazioni sono tutte contenute nella scheda tecnica, appunto.
  • Di sanitrit ce ne sono diversi tipi ma sono divisibili in due macro-categorie: quelli "tradizionali" che vanno dietro al vaso e rimangono a vista, e quelli che vanno ad incasso in una nicchia poco profonda (circa 12cm) e che quindi risultano a scomparsa totale. Ovviamente, questi ultimi sono i prediletti dai progettisti perché consentono di realizzare un bagno con un estetica identica a quella di un bagno tradizionale, ma comunque il fatto di avere il sanitrit dietro al vaso costringe a spostare il vaso in avanti e questo potrebbe essere limitativo in bagni di piccole dimensioni. Il sanitrit da incasso non necessariamente deve stare dietro al wc, ma è bene che non ne stia molto distante. Esiste di recente anche un terzo compromesso: è un blocco unico di wc che integra sia il trituratore-pompa e sia addirittura lo sciacquone: in pratica potete comprare solo il wc e posizionarlo dove volete: non ho ancora avuto modo di installarlo, però.
  • potreste pensare di fare due bagni limitrofi e farli servire dallo stesso sanitrit: questo è altamente sconsigliato, e vi suggerisco invece di fare due sanitrit distinti uno per ciascun bagno. Se i due wc fossero scaricati contemporaneamente il sanitrit potrebbe andare in crisi non riuscendo a smaltire tutto il liquame in arrivo. inoltre, se si dovesse guastare l'apparecchio rimarreste impossibilitati ad usare ben due bagni, e non soltanto uno dei due.
  • chi vi vende o vi installa il sanitrit giurerà per tutta la vita, anche sotto tortura, che il sanitrit non emette cattivi odori. Ebbene, la questione è controversa. Alcuni modelli di sanitrit hanno una vera e propria presa d'aria, poiché nel momento in cui evacqua l'acqua contenuta nel vano del sanitrit, deve essere immessa aria all'interno del volume altrimenti si crea un vuoto che la piccola pompa non è in grado di gestire: quindi da qualche parte quest'aria deve entrare. Non può farlo dagli altri tubi di scarico che arrivano all'apparecchio, perché altrimenti potrebbero gorgogliare i sifoni: è comuque possibile convogliare questa ventilazione dell'apparecchio in un tubicino collegato all'esterno dell'appartamento oppure, ancora meglio, nella rete di ventilazione esistente, se presente nell'impianto del fabbricato.
  • Se siete comunque dell'idea di evitare il più possibile di dover installare un sanitrit, considerate che lo scarico che crea maggiori problemi generalmente è quello del wc, perché, se "naturale", deve avere un diametro molto elevato del tubo (minimo sindacale 90mm, ma 110 è considerato il diametro minimo per evitare ingorghi e problemi vari) e deve avere minori gomiti ("curve") possibili fino all'imbraga. Dato che gli altri sanitari di un bagno hanno minori necessità di diametro (anche 32mm ma è sempre meglio usare almeno il 40mm) e diciamo minori problemi in caso di curve, potreste anche ipotizzare di realizzare un bagno, non molto distante dalla colonna, e quindi mettere sotto sanitrit il solo wc, mentre gli altri sanitari evacuarli mediante una rete tradizionale, magari sfruttando il più possibile tratti in parete. Tuttavia il fatto che anche gli altri sanitari scarichino nel sanitrit aiuta al "lavaggio" dell'apparecchio, ma almeno in caso di malfunzionamento del trituratore, il bagno sarebbe utilizzabile, ovviamente tranne il vaso.
  • è una buona idea generale quella di impermeabilizzare la zona di parete e pavimento che va attorno al sanitrit. Anzi si potrebbe dire che un bagno con sanitrit (ma anche senza sanitrit) sarebbe bene impermeabilizzarlo tutto. Come si impermeabilizza un bagno? stendendo prodotti impermeabilizzanti prima della posa delle mattonelle, sulle pareti. Uno dei materiali che più si presta a questa applicazione secondo me è il Mapelastic della mapei o il nanoflex della Kerakoll, una sorta di malta a ridottissimo spessore che, una volta indurita, diventa una vera e propria pellicola impermeabile e, essendo di fatto una malta, è un buon sottofondo per la posa delle mattonelle. Tuttavia non è un obbligo: come dicevo, dal sanitrit in condizioni d'uso normali non deve uscire una goccia d'acqua. Una volta ho realizzato un impianto con sanitrit un po particolare, in cui il cliente desiderava una macchina più potente di quella del modello da incasso: parallelamente nessuno voleva che questa macchina fosse a vista, quindi ho fatto realizzare, nella limitrofa cabina armadio, un vano in muratura completamente impermeabilizzato in cui è stato poggiato il sanitrit. Con la falegnameria della cabina armadio ho poi provveduto a nascondere opportunamente il tutto. Il vano così fatto consente un minimo di accumulo di acqua in caso di piccole perdite: comunque si evita di danneggiare il vicino del piano di sotto che spesso è il problema maggiore in questi casi.
  • come dicevo più sopra, il primo tratto di tubazione di scarico è soggetto ad una maggiore pressione: in particolare è molto delicato il punto di attacco subito all'uscita dal trituratore. Nel 90% di casi in cui ho visto un sanitrit perdere, la perdita era in questo punto. Occorre prestare attenzione alla corretta posa delle fasce serratubo e degli accessori specifici da impiegarsi per questo innesto. Secondo me, comunque, la migliore tecnica con cui realizzare il condotto di scarico del sanitrit è con le tubazioni a saldare: o a caldo, o a colla.
  • Alcune persone potrebbero essere molto sensibili al rumore prodotto dall'apparecchio. Nel caso di installazione del sanitrit dietro al vaso non c'è molto che possiate fare per evitare il rumore, ma nel caso in cui venisse incassato, è possibile realizzare lo sportello del vano con un materiale fonoisolante al suo interno, rivolto verso la macchina. Certo ciò comporta una maggiore profondità del vano tecnico del sanitrit che non sempre è possibile o conveniente avere, ma ogni cosa ha un suo costo. Alcuni hanno pensato di spruzzare della schiuma poliuretanica ad espansione nel vano tecnico, "riempiendo" di fatto tutto il vano di schiuma indurita: sebbene il risultato acustico fosse eccezionale, mi sento di sconsigliare fortemente questa soluzione perché 1. la schiuma è anche termoisolante, e se si scarica acqua un po calda (per esempio da una lavatrice, una lavastoviglie, un lavello - mentre scoliamo la pasta) il calore rimane all'interno del vano tecnico facilitando il surriscaldamento della macchina e quindi causando un potenziale blocco temporaneo del motore (come indicato nella scheda tecnica) e quindi conseguente fuoriuscita di liquido - la schiuma indurita non è completamente impermeabile 2. in caso di manutenzione ordinaria sarà necessario rimuovere la schiuma, la quale comunque rimarrà aderente a tutte le superfici interessate, creando difficoltà. Lo schiumare, invece più che semplicemente murare, il condotto di scarico del sanitrit potrebbe essere una buona idea perché questo riempitivo assorbe vibrazioni e rumore, ma comunque il rumore che si produce dalla tubazione è minimo rispetto a quello prodotto dalla macchina stessa quando in funzione.
  • Come già accennavo prima in qualche passaggio, secondo me è bene che il sanitrit venga usato solo per il secondo bagno. Ritengo sia importante che almeno uno dei bagni di casa abbia lo scarico "tradizionale". Non è una regola, per carità, e nè i bagni "tradizionali" sono esenti da rotture o problemi che possono temporaneamente renderli inservibili. Si tratta più che altro di una questione di sicurezza.

Aggiungerò altre foto di impianti appena possibile.

388 commenti:

  1. Gentile Marco,
    Ho letto con molto interesse il tuo utilissimo post sul Sanitrit. Complimenti per il dettaglio e tutti i suggerimenti.
    Un punto su cui avrei il piacere, se possibile, avere il tuo approfondimento è l'utilizzo del controsoffitto per far passare le tubature (e quindi evitare di dover spaccare la pavimentazione). Hai mai avuto esperienze di questo tipo?
    Infatti, avendo noi già un controsoffitto, vorremmo installare il Sanitrit (per bagno completo) e far passare le tubature nel controsoffitto, lungo il perimetro del muro principale, attraversando la sala.
    Per cui, la nostra preoccupazione principale è il rumore delle tubature: il rumore che si potrebbe sentire sopra la testa ad ogni scarico del Sanitrit. Sarebbe necessaria una insonorizzazione? Se si, di che tipo?
    E poi, è sicuro farlo nel controsoffitto?
    Qualunque suggerimento e/o warning è ben accetto!
    Grazie mille
    Francesco

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    1. Ciao Francesco: da un punto di vista tecnico non ci sono controindicazioni nel far passare lo scarico del sanitrit nel controsoffitto: l'ho fatto fare più di una volta senza particolari problemi. è sufficiente anche fare un impianto ad infilare e non necessariamente a saldare. Il rumore però oggettivamente può essere un problema, perché lo sciabordìo dell'acqua nella tubazione si sente. Si può mitigare - ma non eliminare - il problema usando anzitutto tubazioni di scarico speciali antirumore (le fa la geberit, sono di colore blu ed a strato multiplo) e poi si può rivestire l'intero tubo con uno specifico materassino in gomma-piombo autoadesivo (la geberit sempre ne produce un tipo abbastanza efficace). Così facendo si dovrebbe sentire appena. Dipende poi ovviamente da quanto è alto il livello del rumore di fondo dell'appartamento: se si è in una zona particolarmente tranquilla o se l'immobile non affaccia su nessuna strada e si hanno degli infissi dalle buone prestazioni acustiche, il rumore si sentirà sempre un pochino. In questo caso potreste poggiare sull'intradosso del cartongesso un materassino fonoisolante.

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    2. Ciao Marco, grazie del tuo articolo veramente molto interessante.
      Ti espongo il mio problema:
      Abbiamo una casetta di 50 mq scarsi, volevamo fare un bagno cieco che ci permetteva di avere un salotto degno di questo nome e di non sacrificare due finestrelle veramente utili all'illuminazione di casa...il fatto è che il bagno è distante circa 7 mt e la 'cravatta' dello scarico (in ghisa) è appena 40 cm sotto il livello del pavimento. Siamo al pian terreno e sotto nn c'è nulla, un'intercapedine di circa 1 mt e mezzo...
      Mi dicono che la pendenza troppo esigua, che servono 15 cm ogni mt. E che quindi nn servirebbe neanche alzare il pavimento del bagno visto che servirebbe oltre un mt di rialzo!
      Sarebbe l'unico bagno di casa quindi pensavamo al sanitrit...per noi il bagno in quel punto sarebbe una vera 'salvata'

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    3. Ciao Reasilvia, la pendenza che deve avere uno scarico di wc è del 2%, quindi sono 2cm ogni metro, e non quindici per metro. Per sette metri avresti un dislivello di circa 14cm e quindi ce la potresti fare (magari chi ti ha detto 15cm si riferiva appunto al dislivello totale sui sette metri?), sfruttando l'intercapedine a pavimento, senza fare sanitrit. Se riuscissi a farlo con lo scarico naturale, essendo l'unico bagno di casa, secondo me sarebbe meglio, visto anche la posizione bassa della braga.

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    4. Grazie infinite per la risposta rapida!
      Chiamo subito chi fa i lavori! ...mi pareva troppo!!

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  2. Ciao Marco, grazie mille per la veloce risposta. Davvero molto utile e apprezzato.
    Siccome saremmo molto propensi a procedere in questo modo (ovviamente seguendo i tuoi preziosi suggerimenti sull'isolamento con tubi speciali, il materassino autoadesivo ed eventualmente con pannelli fonoisolanti visto che per fortuna l'appartamento è molto silenzioso (a finestre chiuse!) - ho guardato anche il sito della Geberit da te suggerito per farmi un'idea di questi materiali) vorrei chiederti un'ulteriore cosa, se possibile: quanto, secondo te, verrebbe a costare una soluzione simile? Giusto per farci un'idea (quindi una valutazione a grandi linee) e valutare se economicamente conviene veramente procedere in questo senso (spero di si!).
    Grazie mille ancora per il prezioso aiuto.
    Francesco

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    1. mah in realtà in questo tipo di lavori quello che incide di più è la manodopera: la differenza di costo del materiale quindi è considerabile marginale. Puoi considerare un aggravio di costo del 10-15% al massimo sul totale del lavoro, giusto perché l'applicazione del materassino in gomma-piombo prevede manodopera in più. I pannelli fonoisolanti nel controsoffitto poi potrebbero incidere, tra fornitura e manodopera, per una ventina di euro al metro: qualcosa di più se bisogna rompere il cartongesso per infilarli. comunque dipende anche dal materiale che scegli.

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  3. Ciao Marco,

    grazie per questa tua pagina!
    …mi era stato appena proposto un sanitrit e qui ho trovato delle "controindicazioni"… Hai qualche consiglio da darmi?

    Ecco la mia situazione: vivo in un appartamento piuttosto grande in cui e' stata spostata la cucina, il che significa che lo scarico del lavandino, nonche' lavastoviglie, deve fare un percorso orizzontale di una decina di metri prima di arrivare allo scarico WC.

    in mezzo e' stato inserito un pozzetto per ispezioni… si prevedevano problemi!
    nel corso degli anni, benche' io stia molto attenta a non buttare olii o rifiuti vari nel lavandino e adoperi solo sapone liquido nella lavastoviglie, mi si otturano gli scarichi del lavandino e devo fare regolarmente l'idraulico. Mi sono dotata di sondino che infilo dal pozzetto direzione lavastoviglie e lavandini e cerco di smuovere grassi per far rifluire l'acqua. Questa soluzione funziona per qualche tempo, dopo poco siamo esattamente punto e a capo.

    ti e' mai capitato un problema del genere? e se si, come l'hai risolto?

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    1. Ciao!
      probabilmente allo scarico non è stata data la giusta pendenza: molti pensano erroneamente che le scatole sifonate servano a "recuperare" la pendenza laddove non ne hai, ma è una falsa soluzione ad un problema serio: se lo scarico non è inclinato della giusta pendenza (almeno il 2%, quindi su 10 metri dovrebbe scendere di ben 20 cm e la vedo davvero dura che tu possa avere 20cm di spessore a disposizione nel massetto). Anche se installassi il sanitrit avresti lo stesso problema, perché comunque il tratto di scarico dopo l'apparecchio deve comunque essere in pendenza (ma mi pare che possa essere inferiore al 2%, dovresti controllare la pendenza dello scarico richiesto sulla scheda tecnica del prodotto. comunque pure se fosse richiesto solo l'1% avresti comunque bisogno di 10cm di spessore nel massetto oltre allo spessore stesso del tubo, quindi almeno 15cm). Potresti però creare un nuovo scarico magari a soffitto, nascosto in qualche controsoffitto realizzato ad hoc o in traccia entro qualche parete.

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  4. Grazie Marco. Si in effetti e' una questione di pendenza. Un po' ne e' stata data, ma di certo non 20cm. Un vero peccato, perche' in realtà dalla mia soglia SCENDO almeno 15cm sul pavimento (flottante) quindi ci sarebbe stata la possibilita' di ovviare. Ma del senno di poi... Se non altro il pozzetto mi permette di entrare dentro e smuovere i grassi prodotti dalla lavastoviglie. Purtroppo non considero lo scarico nel controsoffitto (in realta' non riesco neanche a capirlo... fare salire lo scarico della cucina e della lavastoviglie?). Che consiglieresti per dare una pulita profonda a questo tubo, considerando che vi posso accedere sia dal pozzetto che dai tubi della lavastoviglie? cosa potrebbe sciogliere i grassi della lavastoviglie Grazie ancora.

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    1. il mandare lo scarico in verticale era nell'ipotesi di installare un sanitrit, ovviamente ;) contro i grassi della lavastoviglie c'è poco da fare, non mi risulta esistano prodotti commerciali in grado di tenere pulite le tubature da questo tipo di agente intasante. Potresti usare specifici acidi molto potenti non commerciali, ma poi rischieresti che corrodano anche le tubature stesse. Secondo me se vuoi tenerti lo scarico com'è non puoi prescindere da una regolare manutenzione del condotto: dei miei amici comunque hanno "riconvertito" una pompa a pressione per l'acqua (di quelle domestiche che si usano per lavare le macchine, quindi nulla di particolarmente costoso) mettendoci un ugello apposito per infilarsi nelle tubature: con quello riescono a sturare qualunque cosa, ma dovresti fare attenzione perché con la pressione interna potresti far "saltare" la scatola sifonata di metà tratta.

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    2. molto interessante! Ma, scusa l'ignoranza, la pompa viene usata di tanto in tanto (quindi azionata a mano) per pulire le tubature... non e' che e' regolarmente in funzione per spingere l'acqua, giusto?

      Non e' che mi potresti mandare un link che mostri la pompa che intendi? giusto per capire. Grazie!

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  6. Buonasera Marco,
    vogliamo ricavare un secondo bagno in casa, ovviamente utilizzando il sanitrit. In questo bagno vorremmo inserire un WC, un lavandino, un bidet e la lavatrice. Credi che sia possibile e se sì, se necessitiamo di un Sanitrit particolarmente potente? Collegando la lavatrice al Sanitrit, non rischio di avere problemi con il rumore poiché, oltre che al normale rumore di funzionamento della lavatrice, si aggiunge quello della pompa?
    Grazie mille.
    Saluti

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    1. Ciao Fabio,
      nel tuo caso non hai bisogno di un sanitrit particolarmente potente: la lavatrice non mi ha finora mai dato i problemi che, invece, mi danno le lavastoviglie. Potresti rischiare qualche overload se scaricherai il vaso nello stesso istante in cui la lavatrice sta scaricando la sua acqua, ma sovradimensionare l'impianto solo per questa evenienza mi sembrerebbe sproporzionato: ma valuta tu. Ovviamente il rumore del sanitrit si sommerà, a tratti, a quello della lavatrice. Certo la somma di due rumori fanno un rumore più forte, comunque quello del sanitrit è abbastanza breve.

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    2. Buona sera Marco,
      vorrei installare un apparecchio Sanitrit che svolga il compito simile a quello di Fabio. Che modello mi consigli? Grazie.
      Cordiali saluti.

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    3. tutti i modelli, tranne proprio il base, sono predisposti per accogliere le utenze di tutti i sanitari del bagno. Puoi usare un sanipack se vuoi incassarlo a muro oppure un sanitrit pro se vuoi un qualcosa di un po più potente ma da lasciarsi a vista.

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  7. Salve Marco, complimenti per la pagina, molto dettagliata. Sto per far ristrutturare la taverna della nostra villetta dove già c'è un bagno. Fino ad oggi il wc era collegato ad un sanitrit, mentre il lavandino e la vasca scaricano nel vespaio sotto la taverna dove ci sono pompe ad immersione che portano le acque (piovane e grigie) in fognatura. Ora, ristrutturando, preferirei modificare l'impianto ed evitare lo scarico nel vespaio, La domanda è: meglio mandare tutto ad un singolo sanitrit, installare due sanitrit, o inviare le acque grigie ad una semplice pompa, dato che sarebbero solo acque di scarico della vasca e del lavandino?
    Grazie per l'attenzione, cordiali saluti

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    1. Ciao Cristiano, effettivamente non piace neanche a me l'idea che dei sanitari scarichino nel vespaio (credo anche che non sia molto a norma): un conto è l'acqua piovana, ma i sanitari hanno come reflui anche saponi o altre sostanze che è bene non mandare in giro. Puoi tranquillamente collegare tutti i sanitari del bagno ad un unico sanitrit: tutti i modelli sono predisposti per poter scaricare un bagno completo (tranne alcuni modelli speciali).

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    2. Grazie mille per la tempestiva risposta, se non hai niente in contrario mi permetterò di disturbarti ancora in caso di ulteriori dubbi in corso d'opera. Grazie ancora

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  8. Buonasera Marco,
    il problema per me maggiore è di tipo elettrico.
    Dei condomini ai quale era andata via la corrente, era un bel pomeriggio di sole e non se ne sono accorti, lo hanno utilizzato facendo fuoriuscire dallo sfiato l'acqua non trattata.
    Ma esiste una soluzione elettrica, un gruppo di continuità, che funzioni tipo batteria nel momento in cui il sanitrit "vuole" entrare in funzione?
    I gruppi di contionuità tradizionali assicurano pochi minuti di autonomia, io vorrei che funzionassero solo quando il Sanitrit lo richiede...
    Complimenti x il blog!

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    1. Ciao Emily, tecnicamente sarebbe possibile fornire un gruppo di continuità per garantire il funzionamento del sanitrit, ma dovrebbe essere un gruppo abbastanza capiente (quando è in funzione il sanitrit assorbe dai 400 ai 600W a seconda del modello) e secondo me è una eccessiva complicazione del sistema, oltre che un aggravio di costo non indifferente ed a necessitare di trovare ulteriore spazio per la batteria (che emette calore e quindi va ventilato, se posto in un luogo chiuso). Magari sarebbe più semplice inserire un cicalino a batteria in bagno che emette un suono quando non c'è la corrente, segnalando quindi l'impossibilità di usare il servizio.

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  9. Buongiorno Marco,
    complimenti per il blog, sono molto interessato all'installazione di un sanitrit in una cantina 2 metri interrata e mi hai già risposto visto che lo scarico in verticale è possibile fino a 4 metri. Il mio problema più grave riguarda invece lo scarico fognario principale che pochi giorni fa si è ostruito nel pozzetto esterno in giardino me ne sono accorto per la filtrazione di acqua dalle pareti dello scarico in cantina quando si azionava lo sciuaquone del bagno. Il problema era legato ad un intasamento del pozzetto esterno da radici e probabilmente dalla ridotta pendenza di un tratto di tubo fognario in cemento in un punto orizzontale della casa. Con grande difficoltà ho rimosso le radici e sto aspettando una ditta di spurhi per la pulizia ad alta pressione del tubo semi ostruito. La mia domanda è sapere se posso fare qualcosa per evitare che si ripeta il fattaccio ? (evitando possibilmente lavori costosi di una nuova rete fognaria) visto che la casa è ancora in corso di parziale ristrutturazione ed ha una fossa biologica: esistono rimedi definitivi per le radici o nel caso sistemi di triturazione sulla condotta principale in uscita che permettano un più agevole deflusso dei rifiuti fognari anche in queste difficili condizioni (possibile ostruzione da radici e scarsa pendenza).
    ringrazio per la disponibilità

    Roberto

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    1. Ciao Roberto, devi cercare di risolvere il problema delle radici indipendentemente dal sistema sanitrit: questo certamente ti può aiutare nel senso che ti rende più fluidi gli scarichi, ma comunque l'ostruzione di corpi estranei nella condotta va evitata. esistono delle barriere antiradice che si possono mettere attorno alla condotta di scarico, ma dovresti scavare per portarla tutta a nudo...il che come costi equivale quasi a rifarla da capo.

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  10. Ciao Marco,

    grazie per il dettaglio di questo post. Ti spiego: noi abbiamo appena acquistato un appartamento e visto che è di quasi 95 mq vorrei fare 2 bagni anche se attualmente ne ha solo 1, ma questo comporta allontanare entrambi dalla colonna di scarico, il primo a circa 4 metri lineare e l altro circa 8 per obliguo... che ne pensi?

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    1. Ciao Giorgia,
      come scrivo nello stesso post, secondo me non è opportuno avere tutti i bagni di casa sotto sanitrit: non perché non ci si debba fidare della tecnologia, ma perché se va via la corrente non puoi usare nessun bagno, nemmeno per lavarsi le mani. io valuterei, magari con un tecnico di fiducia, se almeno il bagno distante 4 metri possa essere allacciato alla colonna fecale con condotti naturali: per esempio usando un vaso con scarico a parete è possibile, in alcuni contesti, far camminare a muro il tubo di scarico dandogli la giusta pendenza fino alla braga.

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  11. Gentile Marco,
    volevo chiederti se hai avuto modo di usare i modelli per la doccia (sanitshoewer, sanishower flat, sanidouche ecc). Sto predisponendo un bagno molto grande in taverna (circa 2,5 mt sotto terra) e abbiamo inserito due sanitrit, il primo serve 1 wc, 1 bidet, 1 vasca e 1 lavandino, il secondo serve la lavatrice. Inizialmente pensavamo di collegare anche 1 piatto doccia a uno dei due sanitrit ma ci dicono che il piatto deve essere almeno a 25 cm per poter funzionare in maniera corretta. Ho chiesto di valutare l'inserimento di una terza pompa solo per la doccia in modo da posizionare il piatto ad una altezza decente di 10/15 cm, cosa ne pensi?
    Ciao e grazie.

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    1. Grazie Marco per la tua incredibile disponibilità.....
      ma .... essendo tecnico , ho domande strane:
      ma se attacco la doccia al SANITRIT , sarò obbligato a sentirlo tritare e evacuare per tutta la durata della doccia?
      sai , la doccia è un momento di relax , con un motore acceso tutto il tempo , oltre al dispendio di energie , ho l'inconveniente del rumore.

      Grazie ancora di tutto....Bruno

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    2. il sanitrit lavora ad intermittenza, solo quando il vano di raccolta interno arriva ad un certo livello. Facendo la doccia, quindi con un afflusso continuo di acqua, sentirai il sanitrit azionarsi per circa 4-5 secondi ogni circa 15-20 secondi. funge così.

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  12. Buongiorno Marco,
    vorrei ricavare un monolocale a scopo di affitto dal mio appartamento utilizzando il sanitrit per bagno e cucinino. Vorrei dotarlo di un UPS capace di consentire le esigenze umane di emergenza per coprire 6-8 ore di eventuale interruzione elettrica. Quanto potrebbe costare un modello adeguato allo scopo? Grazie e complimenti per le utilissime informazioni!

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    1. Ciao Enrico,
      ti consiglio anzitutto di realizzare un impianto con due sanitrit distinti, uno per il bagno e uno per la cucina. Il gruppo UPS dovrebbe avere una capacità di almeno 1000VA per poter garantire almeno una decina di "pompate" senza corrente, ma sinceramente vado "a naso" perché non ho mai fatto realizzare un impianto del genere e non sono un esperto di sistemi elettrici e gruppi di continuità. Comunque i modelli base dei sanitrit assorbono 400W per pochi secondi: se consideriamo che un gruppo da 1000VA garantisce ad un PC con un alimentatore da 600W una autonomia di una decina di minuti, direi che ci potresti stare, ma non so se i gruppi di continuità possono soffrire gli assorbimenti elevati ed improvvisi che vengono generati dal sanitrit.

      Considera che se separi le due unità immobiliari senza che vi siano porte che formalmente le collegano, per essere a norma con le leggi urbanistiche (cosa che devi dichiarare nel contratto di affitto) dovresti fare un frazionamento. Oppure fai risultare una porta, anche fittizia (quindi che rimane chiusa o che magari sta dietro un mobile) e fai un contratto di affitto per una stanza di casa e non per un appartamento a sè stante.

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  13. Ciao Marco.
    Sto acquistando un appartamento con taverna collegata nella quale vorrei fare il secondo bagno.
    Ho uno scarico per le acque chiare ma per le scure devo installare un sanitrit con pompa.
    La mia domanda o meglio ignoranza è :
    Come mi collego alle fogne?devo spaccare il pavimento al piano superiore ?
    Foro il solaio e mi collego allo scarico del bagno di sopra?
    Vorrei capire come poter fare.
    Non vorrei fosse un operazione troppo invasiva dato che ho il riscaldamento a pavimento.
    Grazie mille.

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    1. Ciao Pino,
      la cosa più semplice è quella di innestarsi sullo scarico esistente delle acque nere, quindi sul bagno al piano superiore. In teoria il riscaldamento a pavimento non dovrebbe essere esteso sotto al bagno (che dovrebbe avere uno scaldasalviette) quindi potresti forare senza problemi, ma il sanitrit dovrebbe essere messo esattamente sotto al buco che farai perché il tubo in verticale non può avere curve o deviazioni se non nel punto più alto.
      In alternativa potresti andare ad intercettare il condotto fognario che potrebbe passare anche dietro l'intercapedine del bagno che vorresti realizzare nella tavernetta, ma se non hai a disposizione i progetti impiantistici si tratta di fare comunque dei saggi esplorativi abbastanza invasivi, e comunque l'innesto andrebbe fatto con estrema cautela per evitare reflussi.

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  14. ciao marco,
    ho letto con interesse il tuo post, visto che sono indeciso sull'utizzo del sanitrit e mi sto documentando. Ho appena acquistato un appartamento su due livelli e nel seminterrato vorrei realizzare un secondo bagno. Il costruttore ha gia predisposto una linea di scarico con tubo da 110 ma con pendenza minima , forse 3 cm su un lunghezza di 5 metri. Il tubo confluisce in un pozzetto in cemento posto nel mio giardino e di li tramite pompa di rilancio al pozzetto fognario principale, il dislivello è di circa 1,5m. Alcuni idraulici mi hanno chiaramente fatto intendere che forse la pendenza è scarsa e mi hanno consigliato di far realizzare un gradino all'interno del bagno per ovviare a ciò. Un mio caro amico mi ha parlato quindi del sanitrit che usa da anni senza problemi. pensi faccia al caso mio? E possibile utilizzare lo scarico esistente.Vorrei evitare il gradino visto che il costo è più o meno pari al sanitrit e sicuramente più antiestetico. Grazie Marcello, Latina

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    1. CIao Marcello,
      lo scarico se ha le caratteristiche che mi hai detto è senza ombra di dubbio insufficiente: uno scarico deve lavorare almeno con il 2% di pendenza, e su 5 metri quindi dovrebbe avere un dislivello di 10cm tra inizio e fine. Quindi io eviterei di usare questo scarico se non è possibile portarlo entro i livelli di norma.
      Se questo scarico va in un pozzetto con pompa di rimando il sanitrit effettivamente potrebbe esserti utile, perché al pozzetto manderebbe solo liquami pre-triturati e quindi la pompa del pozzetto lavorerebbe meglio (bisognerebbe capire poi che tipo di pompa è), comunque potresti anche valutare di prendere un modello più potente (anche i sanicubic) e saltare proprio il pozzetto intermedio per arrivare direttamente allo scarico principale, se possibile. Tutto sommato, nel tuo caso, penso che installare un sanitrit sia una soluzione migliore che non portare il tubo naturale a pendenza giusta, visto che i liquami finirebbero comunque a loro volta in una sorta di sanitrit artigianale (il pozzetto con la pompa di rimando) ed eviteresti pure il gradino in bagno. In ogni caso se installi il sanitrit evita di usare lo scarico esistente perché comunque non ha la pendenza necessaria (sebbene mi pare di ricordare che al sanitrit basti l'1% da scheda tecnica), e poi il sanitrit lavora meglio con le tubazioni di sezione ridotta indicate nelle schede tecniche (32mm di norma, al massimo 40mm): nel tubo da 110 secondo me lavorerebbe pure male.

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    2. InnNzitutto grazie per la celere risposta. In effetti si potrebbe valutare l'uso esclusivo del sanitrit in quanto un parete del bagno si trova proprio sul lato dove e' ubicato il pozzetto condominie che dista circa 4metri. Quindi dislivello 1.5 m, distanza 4m,che tipo di macchina mi consiglieresti per il bagno copleto di vasca o doccia? Grazie mille per il tuo tempo, marcello.

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    3. Il dislivello e il tratto orizzontale che devi coprire è alla portata di tutti i sanitrit, anche del modello base. Ovviamente dovrai prendere un modello che può supportare tutto un bagno completo, quindi direi dal sanislim in su o se lo vuoi da incasso, puoi prendere il sanipack. Per innestarti direttamente nel pozzetto condominiale devi chiedere il permesso al condominio, e occorre verificare che non servano sistemi per evitare il reflusso di liquame verso il tuo bagno in caso di intasamento del pozzetto stesso: occorre sentire la ditta che ha in gestione l'impianto condominiale. Io per evitare questo tipo di rischi cercherei di innestarmi sugli scarichi del mio appartamento, quindi a valle del pozzetto condominiale, anche per non creare possibili contenziosi.

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    4. Gentile Marco,
      nuovamente marcello da latina ad approfittare della tua disponibilà. Come da contatti precedenti sono alla ricerca dell'apparecchio più adatto alla mia situazione. Alla fine della mia ricerca di mercato mi trovo davanti ad un dilemma. Mi sono stati proposti due prodotti su tutti : il sanipack da incasso della SFA e il solift 2 cwc-3 della Grundfos. Il costo è quasi lo stesso anche se il solift sembra più prestazionale e più avanzato ( vedi sostituzione motore, vano serbatoio separato) ma consigliato solo per sanitari sospesi. Tu conosci questi prodotti? quali mi consiglieresti? Tutti gli installatori che ho contattato sono poco propensi verso questi apparecchi mi chiedo perchè, a me sembrno geniali. Un saluto marcello. Grazie.

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    5. Ciao Marcello,
      il prodotto che mi indichi lo conosco ma non mi è mai capitato di installarlo, quindi non saprei dirti nella pratica come va. Il sanipack funziona abbastanza bene, ma effettivamente è un po "al limite" come pure prestazioni idrauliche. Cmq non ho motivo di dubitare della bontà dei prodotti grundfos.

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  15. Buongiorno Marco,
    complimenti per il tuo post, sei stato veramente chiaro ed esaustivo. Ti espongo brevemente il mio problema. A seguito della ristrutturazione dell'appartamento voglio realizzare due bagni. Il secondo bagno presenta il WC a 4,5 m dalla colonna di scarico. Facendo due conti mi troverei a considerare 11cm di tubo + 5cm di pendenza + 5 di massetto, fanno 21 cm, dovrei realizzare uno scalino di 16/18 cm. Consigli di utilizzare il sanitrit vista la situazione? Inoltre il lavandino verrebbe a 6,6 m devo prevedere anche qui lo scalino? Ti ringrazio per la disponibilità. Un saluto, Michele.

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    1. Ciao Michele,
      occorrerebbe valutare diverse variabili che non posso considerare senza essere sul posto, comunque diciamo che sei in una di quelle situazioni in cui effettivamente col sanitrit potresti saltare qualche problema. Lo scarico del wc puoi anche farlo passare lungo la parete perimetrale dell'appartamento, se non incontri pilastri, e, usando un wc con scarico a parete, per le pendenze non avresti problemi. Il lavandino e le altre utenze che usano diametri inferiori generalmente hanno meno problemi del wc. Se decidi di mettere il sanitrit puoi farlo con scarico a pavimento, che secondo me è l'installazione meno problemativa sotto diversi punti di vista.

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    2. Grazie mille per la risposta. Per quanto riguarda l'utilizzo del wc con scarico a parete ci sto pensando ed è una possibile soluzione anche se mi stravolge un po' la mia idea originale del bagno. Il sanitrit con scarico a pavimento viene posto sempre dietro al wc e rimane in vista, o c'è qualche possibilità di incassarlo?

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    3. Se ti muovi tra i prodotti di marca SFA, puoi usare il saniwall o il sanipack che sono da incasso e quindi a scomparsa, ma la parete in cui inserisci l'apparecchio deve avere uno spessore di almeno 20-22cm minimo (puoi anche fare una parete che ad un certo punto riduce il proprio spessore, a creare una mensolina: il sanipack non necessariamente deve stare dietro al wc, mentre il saniwall si).

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  16. Perfetto, grazie infinite per la disponibilità e per la cortesia. A presto, Michele

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  17. ciao,
    nel ringraziarti per l'utilissimo post ti faccio una domanda.
    io ho il problema che il wc al piano seminterrato non può essere collegato alla fossa biologia perchè più basso, ora infatti scarica in una conduttura collegata alle fogne però lunga oltre 30 m senza un tombino, che tende così facilmente a intasarsi. Posso utilizzare un Sanitrit facendolo scaricare nello scarico a pavimento del wc? quindi con un tubo di scarico del sanitrit di soli 20-30 cm? funzionerà o fare curvare lo scarico verticale nel pavimento potrebbe creare problemi? praticamente scaricherebbe nell'attuale tubo di scarico sotto il wc. spero di essermi spiegato bene. grazie infinite

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    1. Ciao: se non ho capito male, intendi usare il sanitrit per immettere nello scarico esistente, lungo 30 metri senza tombini, solo liquami pre-triturati. Penso che sia una buona idea. Il sanitrit non ha problemi nel fare le curve che ti sono necessarie per riallacciarti allo stesso scarico esistente.

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  18. ti disturbo ancora un minuto...sai per caso se il wc con all'interno il trituratore si può acquistare con gli incentivi fiscali del 50% (o più)? inoltre meglio il sanitrit esterno o il wc tipo sanicompact con tutto all'interno?
    grazie mille

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    1. teoricamente si, in quanto stai rifacendo gli impianti del bagno per migliorarne l'efficienza ed il funzionamento, e quindi anche il trituratore è compreso nelle voci di costo che puoi detrarre. Il sanicompact può scaricare solo sè stesso e al massimo un lavabo, non è certificato per scaricare niente altro. Se ti basta, usa pure quello, altrimenti se è un problema prettamente estetico, usa il sanipack che è da incasso.

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  19. Un post molto utile!

    Noi dovremmo realizzare un 2° bagno con lavabo, doccia e WC sospeso. Il prodotto più indicato sembrerebbe essere il Sanipack, che andrebbe installato a non più di 50 cm dal WC. Abbiamo un dubbio però: il Sanipack va installato necessariamente nulla stessa parete dove c'è il WC sospeso o può essere anche nella parete attigua, perpendicolare a quella del WC? In questo caso il tubo che porta i liquami dal WC al Sanipack dovrebbe avere un gomito in più. Può creare problemi? O forse dobbiamo optare per il Saniwall PRO che va tutto dietro al WC? Gli idraulici che abbiamo consultati sembrano incerti! Ancora grazie, Paolo

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    1. Il sanipack secondo me non ha problemi a fuzionare correttamente anche se installato sulla parete limitrofa a quella del wc: nel suo funzionamento infatti non ha rilevanza la "pressione" o la velocità con cui i liquami entrano nella camera di triturazione. Anzi più vanno piano, meglio è. Rimane fondamentale che lo scarico abbia la giusta pendenza nel tratto dal wc al sanitrit.

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  20. Buongiorno
    Prima di tutto i complimenti per il post. Volevo chiederti delle delucidazioni sul collegamento dal WC al Sanitrit. Nella documentazione del prodotto è indicata una distanza massima, fra il WC e il Sanitrit, di 20 cm e si sconsiglia l’uso di curve. Ma nella tua installazione in foto, ad occhio, ci sono circa 50 cm con due gomiti. Forse il problema è dato solo dalla pendenza e i 20 cm massimi indicati riguardano un tratto perfettamente in orizzontale, dato che l’altezza dell’ingresso del sanitrit coincide con lo scarico di un wc a pavimento con scarico a muro? Mentre utilizzando un wc sospeso, è possibile installarlo qualche centimetro più in alto giocando sulla pendenza dello scarico. E’ possibile posizionare il sanitrit in un posto diverso dal classico “dietro il WC” come, ad esempio, sotto al lavandino posizionato a fianco del WC, facendo effettuare allo scarico, incassato nel muro, due curve? Il Sanitrit sarebbe nascosto nel mobiletto sotto il lavello ma facilmente raggiungibile.

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    1. Salve,
      l'indicazione dei 20 cm di distanza massima si riferiscono alla classica installazione con sanitrit posto dietro al vaso. Se si guarda la scheda tecnica del sanipack, che è predisposto anche per installazioni diverse dal classico montaggio, è indicata solo una pendenza del 3% per lo scarico di un wc "laterale".
      Ho fatto fare installazioni, è vero, leggermente in difformità della scheda tecnica, ma basta usare il buon senso.

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  21. Buongiorno Architetto,
    Grazie per l'argomento trattato.
    Ho anch'io una domanda da farle.
    Volevo ristrutturare l'appartamento e spostare la cucina in un altro vano della casa, hai me temo di dover installare il Sanitrit, ho circa 10m di distanza dallo scarico. Con una distanza del genere e' possibile installare ugualmente l'oggetto o devo abbandonare il progetto?
    Dovendo rifare i pavimenti e' conviene rialzare il il massetto per avere piu' pendenza? Di quanto? Se il diametro del tubo e' di 22, 23mm e la pendenza minima dell'1% in 10m avrei bisogno di 10cm+diametro del tubo+rivestimento circa 15cm, corretto?

    Cordiali saluti,
    Grazie
    Francesco

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    1. la cucina utilizza condotti di scarico di dimensioni non eccessive (un 40mm è generalmente sufficiente) e gli scarichi sono posti a parete, quindi non è escluso che si riesca, magari allungando il tragitto, a passare a parete fino allo scarico naturale, senza usare sanitrit. Comunque anche un solo ostacolo lungo il tragitto (p.e. un pilastro) rende inutile la soluzione tecnica. Il sanitrit in tal caso ti può aiutare, ma se per passare a terra devi rialzare il massetto di tutta casa o anche di una sola zona di casa secondo me non ti conviene: a quel punto è più conveniente realizzare uno scarico aereo, magari racchiuso in qualche elemento di cartongesso o qualche semplice finto-trave. Comunque prima di scegliere il sanitrit per la cucina, valuterei attentamente l'opportunità di realizzare uno scarico naturale passando lungo le pareti.

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  22. Grazie Architetto per la risposta,
    hai me non riesco a passare lungo i muri per via delle porte e interruzioni.
    Mi viene in mente che la casa e' degli anno 70 con due stanze in parquet e pavimenti in marmo, questo per dire che forse il massetto potrebbe avere uno spessore di almeno 10cm.

    Ancora una domanda, sulle specifiche di queste pompe vengono esplicitati i metri di spinta verticale e orizzontale, mi chiedevo se in caso di spinta orizzontale rimanendo entro i limiti specificati posso far scorrere i tubi lungo il pavimento, senza pendenza, o pendenza limitata meno di <1%?
    Se cosi' fosse e' un peccato che questi oggetti abbiano un solo verso per i liquidi in uscita. Parte della spinta la si perde con i due raccordi a 45gradi per passare dall'uscita verticale a quella orizzontale.

    Grazie
    Francesco

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    1. Per esperienza personale, ti dico che il sanitrit con lo scarico a terra mantiene comunque una buona pressione, pur con tutte le curve necessarie. Detto ciò, secondo me è sempre e comunque sconsigliabile eseguire lo scarico con pendenza inferiore a quella minima richiesta. Generalmente le costruzioni degli anni 70 non hanno più di 4-5cm di massetto sopra al solaio in calcestruzzo: potresti però provare a vedere se tante volte il tuo solaio fosse fatto solo con travetti e pignatte, senza soletta armata collaborante superiore: in questo caso potresti far passare il tubo nelle pignatte senza toccare in alcun modo la statica del fabbricato. Questo tipo di solai sono un po rari ma anche negli anni 70 si facevano. era un tipo di solaio molto economico.

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  23. ancora una cosa, per ridurre il consumo di energia elettrica e' possibile montare un interruttore vicino al lavandino e tenere spenta la pompa anziché in stand-by, e' una cosa che già si fa normalmente?

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    1. La pompa quando sta in stand-by non assorbe corrente, perché il meccanismo che attiva il motore è meccanico e non elettrico: al raggiungimento di un certo livello del liquame interno, si "spinge" un interruttore e la pompa parte. Ti sconsiglio vivamente di mettere il sanitrit sotto interruttore: se te lo dimentichi spento puoi fare danni molto consistenti. Una volta un cliente ha voluto mettere il sanitrit sotto interruttore, ma gli ho imposto di mettere l'interruttore nel quadro elettrico così il distacco improprio è davvero impossibile.

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  24. Salve mi chiamo Filippo, volevo un informazione , mio padre nel1986 ha ristrutturato la casa dove sono nato, creando un secondo bagno con il sanitrit solo per il wc dal 1996 in poi ci siamo trasferiti perché la casa era piccola e tra alcuni mesi mi trasferisco io, in questo periodo e stata data in affitto ad una signora che non ha mai usato il secondo bagno o raramente ha solo cambiato le prese per via della norma del1990, dovremmo sostituirlo il sanitrit secondo lei??? Grazie per la risposta .
    buona giornata

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    1. Beh se è stato completamente inattivo per tanti anni è probabile - ma non è certo - che la meccanica si sia deteriorata: l'unica è verificarne il corretto funzionamento, oppure direttamente sostituire il sanitrit per stare tranquilli.

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  25. Ma più o meno quanto durano i sanitrit??? Si faremo così non ce altro modo grazie.

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    1. Mah ovviamente dipende da vari fattori, certamente non sono apparecchi eterni. Il problema che li rende velocemente obsoleti può essere il blocco del sistema che fa partire la pompa, che secondo me è fatto in modo troppo poco sicuro: se questo sistema va in blocco, la pompa lavora in continuazione e soprattutto senza più acuqa nella vasca, e quindi si surriscalda e può quindi rompersi. In teoria c'è un blocco della pompa per surriscaldamento, ma alla lunga la pompa si deteriora velocemente. Se migliorassero il sistema di attivazione della pompa potrebbero diventare macchinari potenzialmente eterni. A casa mia ne ho due: quello in cucina l'ho dovuto cambiare la prima volta dopo due anni, ma da allora quello nuovo va avanti da più di 6 anni; quello nel bagnetto l'ho cambiato dopo 15 anni il primo, e questo che ho adesso va avanti da circa 10 anni ma sta dando in questi giorni segnali di fine vita.

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  26. Ah allora ciao bel come si dice dalle nostre parti probabile l'abbia cambiato la signora solo che non capisco perché non usa quel bagno... Comunque il fatto di rimanere del tempo li non fa bene perché al suo interno c'è sempre l'acqua? È un bene??

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  27. Buongiorno, Architetto.

    sono in procinto di installare una pompa per smaltire le acque di scarico della cucina.
    Ho un dubbio se fare una controsoffittatura e fare passare i tubi in alto o dovendo rifare i pavimenti mettere scarico e impianti sotto il pavimento.

    La prima soluzione benche' piu' facile e veloce mi sembra raffazzonata per una casa dove intendo viverci per tanti anni e non dover rimenttere piu' mano.

    Francesco

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    1. Ciao,

      le soluzioni sono entrambe percorribili: sullo scarico aereo si interviene più facilmente in caso di danneggiamenti, mentre invece per quello a terra occorre smantellare il pavimento; lo scarico aereo può essere più rumoroso, ma è sufficiente rivestire il tubo con dei materassini autoadesivi in gommapiombo (li fa la geberit per esempio); lo scarico a pavimento può conservare una certa pressione di flusso all'immissione nella tubazione più grande, e questo può creare un rumore di "spruzzo" che può sentirsi se la braga è abbastanza in superficie rispetto al massetto (inevitabile se l'intervento è fatto su edifici esistenti che hanno la braga già fatta in un certo modo). Ho realizzato sistemi sanitrit con entrambe le soluzioni: al di là delle personali e soggettive considerazioni, non cen'è una migliore dell'altra in assoluto.

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  28. Salve, e grazie dell'utile post. Le chiedo, sanitrit per gli scarichi dei lavaggi di un parrucchiere, follia? Grazie.

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    1. Ciao,
      non credo ci siano controindicazioni nelle installazioni in un locale per parrucchieri: in fondo sono sostanzialmente acque chiare. Certamente serviranno prodotti adatti a grandi volumi d'acqua, tipo i sanicubic.

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  29. Grazie per la risposta. Il mio scetticismo è legato alla presenza di capelli, alla temperatura dell'acqua trattata, alla presenza di agenti ossidanti e riducenti (ruggine?) e a possibili "fanghi" creati dai mix di saponi, tinture, ecc. L'apparecchio è ispezionabile, va fatta manutenzione?

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    1. La parte interna del trituratore è in acciaio inox e regge a tutti i comuni acidi per pulire gli scarichi, i quali potrebbero essere usati con una certa regolarità per impedire il blocco della macchina per i capelli che effettivamente potrebbe essere una cosa problematica.
      Comunque conviene contattare l'assistenza tecnica della sanitrit per domande così nello specifico.

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  31. Ciao.Grazie per le delucidazioni.Ho acquistato casa e progettato i locali,nonchè la cucina.Mi ritrovo con il lavabo della cucina,affianco alla lavastoviglie,a circa 5mt - 5,5mt dalla colonna degli scarichi, e purtroppo con soli 6cm di massetto (compresa mattonella!).Più che raschiare qualche cm dal solaio,che comunque non sarebbe sufficiente (abbiamo calcolato un tubo da 5cm,+5-6cm di pendenza...non possiamo ricavare tutto questo spazio dal solaio), non abbiamo idea di come risolvere...cosa ci consigli? Ps l unica soluzione sarebbe dare un orrendo scalino all'ingresso della cucina,con conseguente innalzamento delle soglie delle finestre (ne abbiamo due in cucina piu una porta finestra),e infissi fuori misura....

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    1. Ciao Giancarlo,
      puoi senz'altro far camminare il tubo a parete fin dove ti è possibile per avvicinarti alla colonna montante, dopodichè valuta: se la distanza che devi coprire a massetto non è molta, puoi anche pensare di fare un rialzo al massetto in quel punto di un centimetro, massimo uno e mezzo: è una quota che si può recuperare con delle lunghe pendenze (si, poi ti trovi il pavimento in pendenza, devi valutare). Comunque puoi usare anche tubazioni da 40mm: in casi veramente estremi puoi usare il tubo da 32mm ma in questo caso conviene fare due scarichi separati per lavabo e lavastoviglie dal sanitario fino allo scarico: il tubo da 32 infatti regge un solo scarico per volta, comunque secondo me non è consigliabile.

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    2. Grazie per il consiglio.Dopo un consulto con ingegnere e idraulico,si è deciso che è necessario rialzare tutta la cucina di 9 cm (quindi avrei gli attuali 6cm + 9cm ),e ciò consentirebbe di dare circa 5cm di pendenza al tubo da 50mm per l intera lunghezza di 5mt...
      Dovrò fare una "rampetta" inclinata all'ingresso della cucina spalmando i 9cm di dislivello su una lunghezza di 60cm (le mattonelle sono 60cmx60cm)

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  32. Ciao Marco,
    Approfondimento interessantissimo.
    Anche io ho istallato un trituratore marca CER MAX BROYEUR in una nicchia appositamente creata, ma non impermeabilizzata, nel secondo bagno realizzato nella camera da letto al quale ho collegato wc, bidet, lavabo, doccia e un piccolo lavabo nella terrazza adiacente il bagnetto stesso. Rumori e defluenza dell'acqua quasi da bagno "normale" ma c'è un problema che non riesco a risolvere e per il quale ti chiedo un consiglio .... la puzza. Spesso, infatti, dopo ora di non utilizzo appena si aziona sia per lavabo doccia o wc si sente una terribile puzza di fogna che ho provato a ridurre con l'uso di aceto e acqua calda per la pulizia spegnendolo e riemendolo di tale miscela per un ora circa. devo dire che per un paio di settimane funziona ma poi di nuovo torna la puzza. Vorrei sapere se è possibile usare soda caustica e acqua calda periodicamente per la sua pulizia. Attendo cortese risposta.
    Grazie Emanuele

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    1. Ciao,
      il sanitrit di suo un po di odore lo fa sempre, perché la scatoletta non può - per ragioni fisiche - essere completamente sigillata. La soda caustica dovrebbe essere retta dall'impianto, ma sinceramente non ci metto la mano sul fuoco. Hai provato con i comuni acidi stura-lavandino? quelli sono retti senz'altro.
      Per un cliente davvero esigente una volta ho fatto realizzare una vera e propria nicchia sigillata, in cui entrava un tubicino dall'impianto di ventilazione del fabbricato che consentiva alla macchina di "respirare". Con tutta questa attrezzatura comunque un po di odore si sentiva comunque, il che mi lascia pensare che il problema potrebbe risiedere anche nei sifoni degli elementi del bagno, in particolare della doccia, che può tendere a non rimanere completamente "pieno" d'acqua per consentire quindi il "tappo" degli odori. Effettivamente, ripensandoci, nei bagni con sanitrit in cui non ho messo la doccia non ho mai avuto problemi di odori. Potresti provare a fare un esperimento, a "tappare" la doccia in qualche modo quando senti l'odore e vedere se sparisce.

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    2. grazie per la celere risposta. cmq non credo provenga dalla doccia... infatti sento chiaramente la puzza provenire dalla nicchia del sanitrit. proverò prima con comune stura lavandino tipo mr muscolo magari svuotando sanitrit togliendo alimentazione e riempiendo con liquido e acqua calda lasciando agire per un Po... dovessi non avere risultati tenterò con soda ... ti terrò aggiornato. grazie ancora

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  33. Salve sono Filippo il ragazzo che ha scritto dei post sul sanitrit tempo fa...ti metto il link del modello del sanitrit che abbiamo http://www.ebay.it/itm/Advertising-PUBBLICITA-DEPOCA-SANITRIT-W-C-dove-vuoi-Sanitari-BAgni-WC-Milano-/120886486439

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  34. Egr Architetto avrei bisogno di un suo consiglio sull'utilizzo del sanitrit. Siamo una coppia, abitiamo in campagna(quindi niente rete fognaria), vorremmo allestire un secondo bagno a pianterreno utilizzando il water sanitrit., sul retro della casa. Dobbiamo utilizzare la vasca imhoff o possiamo collegare lo scarico del sanitrit ai tubi reflui delle acque bianche (vanno tutti a terminare in tubi drenanti lontano da casa). Purtroppo non possiamo utilizzare la vasca imhoff già esistente perché sul davanti della cosa. Ringraziandola anticipatamente, cordiali saluti. G. L. Maini

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    1. I reflui del sanitrit vanno immessi in vasca imhoff o altro sistema di smaltimento equivalente, perché la triturazione del liquame non lo rende compatibile direttamente con lo scarico a dispersione. Il sanitrit però facilita il processo di purificazione in vasca, tutto sommato.

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    2. Grazie per la solerzia e la chiarezza.

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  35. Buongiorno architetto,l'anno scorso ho acquistato una casa in nuova costruzione,la casa mi è stata venduta con 2 bagni,ma dopo qualche mese nel bagnetto di servizio è sparito il wc,che a detta dell'impresa non ci stava come misure(cosa tra l'altro non veritiera)al di la delle litigate,abbiamo deciso ugualmente di non rescindere il contratto.
    ad oggi però mi sto rendendo conto che il wc è indispensabile,ho contattato alcuni idraulici,che però conoscendo poco il prodotto me lo hanno sconsigliato,quindi chiedo a lei,abbiamo il riscaldamento a pavimento,e quindi credo che sia improponibile interrare i tubi,accanto vi è la doccia dove si potrebbe portare lo scarico,ma ho paura in un ritorno dei liquami,si potrebbe usare lo scarico del lavandino?o della lavatrice?potrei far passare tubi nel controsoffitto?grazie

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    1. Non ho capito per quale problema non è stato possibile installare un wc con scarico naturale in una nuova costruzione...sospetto gravi carenze progettuali o realizzative. cmq al di là di ciò, il sanitrit è bene che abbia un condotto autonomo fino all'imbraga, e può passare anche a controsoffitto. Eventuali altri sanitari possono immettersi sul condotto che proviene dal sanitrit, a patto che lo scarico a quel punto acquisti le dimensioni corrette (p.e. il sanitrit può evacuare in un 28mm, ma una doccia o un lavandino hanno bisogno almeno di un 40mm minimo) anche se secondo me è sempre meglio evitare. In ogni caso lo scarico va realizzato appositamente, secondo me è un errore immettere un sanitrit in uno scarico concepito per un altro sanitario, senza le accortezze del caso.

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    2. il problema della non installazione è stata la modifica degli appartamenti e la conseguente eliminazione della braga( si chiama così?) di scarico in questa parte della costruzione,ma mi faccia capire meglio, questo sanitrit dove dovrebbe scaricare se non si può usare uno scarico già presente nel locale,se non ho capito male in ogni caso lo scarico deve finire nella braga della fecale?e se è così allora non è vero che elimina realmente i lavori di muratura?
      grazie

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    3. Il sanitrit si limita a triturare ed a pompare via i liquami, i quali comunque devono finire nelle colonne fecali degli edifici. I lavori di muratura non vengono affatto eliminati, ma potremmo sostenere che ne servono di meno "invasivi" per un bagno con sanitrit, ma comunque dipende da quanto è distante la colonna di scarico rispetto al bagno per fare un vero confronto con un bagno senza sanitrit. è vero piuttosto che il sanitrit ti consente di mettere un bagno dove per lo scarico naturale potrebbe essere impossibile o molto difficoltoso. Ma le opere murarie ci sono sempre.

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  36. Gentile Marco quale puo' essere la massima distanza tra wc e colonna fecale inserendo un Sanitrit? Ma se non c' e' la pendenza e' necessario un altro apparecchio che funzioni da pompa per doccia e lavabo? Ci sono installatori esperti Sanitrit che affiancano l' idraulico dell' impresa? Il nostro architetto e' un po' restio a montare Sanitrit ; e' inesperienza o iperprudenza visto che questo bagno dovrebbe andare in camera da letto? Grazie. Paolo

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    1. Salve Paolo, in realtà non c'è bisogno di particolare esperienza per creare un impianto di scarico con sanitrit, se non l'esperienza che un buon idraulico ha già. Per il resto, basta seguire alla lettera la scheda tecnica d'installazione (che mi rendo conto in alcuni particolari può risultare poco intuitiva) e problemi non ce ne sono. Per la distanza orizzontale, i idversi modelli di sanitrit hanno lunghezze diverse sopportabili, comunque la distanza minima mi pare sia trenta metri in orizzontale e quattro in verticale, per il modello base.
      La diffidenza verso gli apparecchi sanitrit è comprensibile, ed io stesso che li conosco bene laddove posso evitare, evito.

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  37. Buon giorno Architetto,mi chiamo Francesca e sono di Milano. Vorrei chiederle una domanda riguardo il sanitrit. Ho un solo bagno e la colonna di scarico è lontana, così ho dovuto installare un Sanitrit. Il problema è che ogni volta che va via la corrente, mi si allaga il bagno è normale? L'acqua fuoriesce dal sanitrit. Forse è intasato? e Se non c'è corrente non dovrebbe stare fermo? grazie mille per la risposta, buona giornata

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    1. La corrente serve al funzionamento della pompa che fa defluire i liquami: senza corrente, la pompa non funziona e il sanitrit funziona solo come sacca di stagnazione, ed una volta riempita, il liquame fuoriesce se si continuano ad usare i sanitari. Quando va via la corrente bisognerebbe evitare di usare il bagno: per questo nel post indico che secondo me non è il massimo avere un solo bagno sotto sanitrit. Nel suo caso occorre valutare l'opportunità di installare un gruppo di continuità.

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    2. grazie Arch. Campagna per la sua gentilezza, il mio problema, però, e che la casa è attualmente sfitta e settimana scorsa ho chiuso la corrente. Il giorno dopo sono stata chiamata dalla signora di sotto che lamentava una perdita dal soffitto. Corsa in casa il bagno era allagato e usciva l'acqua dal sanitrit, nessuno ha usato il bagnetto. Per questo mi chiedo com'è possibile dato che staccando la corrente il dispositivo di triturazione non dovrebbe funzionare. Vi mai capitata una cosa simile? Cos'è il gruppo di continuità? buongiorno e grazie ancora, Francesca

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    3. Dal sanitrit non può uscire acqua in questo caso, a meno che non ci sia una perdita da qualche sanitario (un rubinetto che gocciola per esempio) o se tante volte non fosse innestato sul sanitrit un qualche altro scarico che invece viene usato. Il gruppo di continuità è una grossa batteria che interviene ad alimentare il sanitrit quando manca la corrente, e dà energia per qualche tempo, dopodichè si esaurisce e va ricaricato.

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  38. Verificherò se hanno attaccato un altro scarico o se perde qualcos'altro. Grazie tante buon lavoro e complimenti per il suo blog

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  39. Salve, mi complimento con lei per la pazienza e la solerzia delle risposte.
    Ho una taverna dove vorrei installare un wc un lavandino e una lavatrice. La fogna è situata a 10 m di distanza e ad un'altezza di 1, 5m dal pavimento, quindi per arrivare alla braga della fogna devo far percorrere forzatamente alle acque nere una L .
    Potendo scavare e piazzare un tubo da 110 con la giusta pendenza posso allacciare il sanitrit a 10 m dal wc subito prima della salita creando un vano tecnico subito sotto il pavimento chiuso con un tombino o devo allacciarlo subito dopo il wc e fare una tubazione da 40 che percorre 10 m in orizzontale e 1, 5 in verticale?
    Spero di essermi spiegato. Grazie

    .

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    1. Il sanitrit può non essere allacciato anche direttamente dietro al wc, anche se in questo caso sarebbe meglio, giusto per non "violare" la scheda tecnica del prodotto, impiegare quei modelli che esplicitamente possono non essere dietro al wc (il sanipack e il sanicubic, che tuttavia sono modelli sensibilmente diversi come caratteristiche ma anche come costi). In ogni caso, il tratto verticale deve avere la dimensione di scheda tecnica: fare un tubo verticale di sezione maggiore significa inibire il funzionamento della macchina, anzi paradossalmente più il tubo è piccolo e meglio è (ritengo tuttavia che il 32 sia il migliore compromesso). Completato il tratto in verticale, quello in orizzontale può essere anche di dimensioni maggiori, ma secondo me non ve ne è motivo (a meno che non si debbano intercettare altri scarichi "naturali"). Se il sanitrit è posto al di sotto della quota della fogna, consiglio vivamente di mettere una valvola di non ritorno sul tratto in orizzontale.

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  40. Ciao e congratulazioni per la pagina molto interessante per chi effettivamente ha bisogno di questo apparecchio per usufruire di un bagno lontano dalla fecale. Io ne posseggo due da ormai 10 anni ora però mostrano entrambi la loro vetusta età. Entrambi quando vanno in funzione hanno un tempo prolungato di funzionamento, mentre solo per uno interviene autonomamente tanto che ho dovuto fermarlo. Se hai qualche soluzione per me te ne sarei grato e ti ringrazio anticipatamente.

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    1. Il sanitrit andrebbe ciclicamente pulito versando negli scarichi dei prodotti specifici, ma anche i normali acidi disgorganti spesso vanno bene. A volte capita che l'accumulo dei residui che magari non riescono ad essere correttamente smaltiti si accumulino in modo tale da parzialmente ostruire il sensore di riempimento. Prova a versare in entrambi i sanitrit dei prodotti disgorganti e falli stare per qualche ora, e vedi se cambia qualcosa.

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    2. Grazie Marco per la celerità della tua risposta. Proverò come mi hai detto. Andrebbe bene anche soda caustica? Grazie

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    3. prova prima con qualcosa di meno aggressivo, tipo un più commerciale idraulico liquido.

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  41. Salve Marco, mi sto accingendo ad installare presso un nuovo bagno sito nel mio cantinato un trituratore wc per convogliare le acque del wc e di due lavabi nello scarico posto a circa 1,5 mt di altezza. L'unico mio limite è quello di non poter piazzare il dispositivo dietro al wc, ma avrei l'esigenza di installarlo all'interno di un cavedio distante circa 1 mt dallo scarico del wc stesso. La mia domanda è se questo si può fare (credo di si, visto che tu stesso lo installi spesso in posizioni diverse da dietro il wc) e se ci sono altri accorgimenti affinché questo posizionamento sia correttamente implementato.

    Grazie

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    1. se segui meticolosamente le schede tecniche, puoi installare lontano dal WC solo il sanipack, che è predisposto appositamente. In alcune circostanze, benchè io sia sempre contrario a fare cose non esplicitamente consentite nelle schede tecniche, ho installato dei sanitrit non sanipack lontano dal wc. In questi casi consiglio di realizzare la tubazione di scarico dal WC seguendo tutti i crismi di un normale impianto di scarico, quindi giusta pendenza (almeno 2%), evitare se possibile i gomiti a 90° (meglio due 45° uniti, che però occupano più spazio), evitare di utilizzare sezioni di scarico inferiori ai 100mm.
      nell'allacciarti alla fogna, abbi cura di mandare il tubo di scarico verticale dal sanitrit ben oltre l'altezza della fogna, in modo tale che il gomito più in alto, quello da cui l'acqua ricomincia a scendere, stia almeno un metro sopra la quota della fogna. Inoltre, farei innestare una seconda valvola di non-ritorno prima dell'imbocco.
      Il sanitrit deve comunque innestarsi sempre e solo su condotti fecali: non lo connettere al condotto se questo raccoglie anche pluviali.

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    2. grazie per la risposta, proverò a trasferire queste tue considerazioni e consigli al mio installatore di fiducia. non vorrei sbagliarmi sulla tipologia di scarico, ma non capisco perchè potrebbero esserci problemi se il condotto raccogliesse oltre alle feci anche i condotti pluviali. Potrebbe essercene collegato uno che proviene direttamente dalla terrazza ma non ne sono certo, mentre i restanti 5/6 scaricano mediante condotti pluviali a parte.

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    3. Per due problemi: uno di ordine normativo, perché le acque chiare e nere non possono essere miscelate prima dell'imbocco nel collettore (ma questo punto lo potresti superare se già fin dall'origine le fognature fossero "miste", visto che la norma esiste da una ventina d'anni); il secondo di ordine tecnico: se il condotto si allaga per copiose piogge e quindi diventa pieno ed in pressione (in particoalre se è sottodimensionato) e scarichi il wc, il sanitrit può non farcela ad evacuare perché il tubo potrebbe rigettare l'immissione di nuovi liquami o perché proprio non ti si aprirebbe la valvola di uscita, perché la pressione dal tubo di scarico sarebbe maggiore di quella che dà il sanitrit. per carità magari è un evento assai raro, ma non impossibile da verificarsi. Certo se parliamo di un condotto che riceve le acque solo di un terrazzo e se il tubo ha una sezione importante, allora forse l'evento è assai raro. Ma in ogni caso l'installazione sarebbe sconsigliabile.

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    4. ok adesso è più chiaro. ne terrò conto, fra l'altro, ero intenzionato a installare una valvola di non ritorno proprio all'uscita dello scarico in corrispondenza del imbocco con la fogna pubblica per evitare che forti piogge possano compromettere per risalita la capacità di scarico di tutto l'impianto. Per il resto, lo scarico a cui dovrei collegare il trituratore è uno scarico dimensionato in modo adeguato. Per il momento ti ringrazio, ti farò sapere con piacere come avrò risolto.

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    5. salve, mi accingo ad installare un sanitrit, lo scarico principale a cui mi devo collegare si trova a circa 1,5 mt di altezza rispetto al trituratore , il percorso che dovrebbe fare lo scarico del sanitrit prevede anche un tratto orizzontale di circa 2 mt, mi chiedevo se dal suo punto di vista è più opportuno far fare prima il tratto verticale e poi quello orizzontale o va bene anche il contrario. Il mio installatore vorrebbe seguire questa seconda ipotesi ma io insisterei nel fare prima il tratto verticale e poi quello orizzontale. Ti sono infinitamente grato per la risposta che potrai darmi.

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    6. è preferibile ma anche indicato nella stessa scheda tecnica fare prima il tratto verticale, che deve pure essere molto vicino al sanitrit (massimo 40cm dall'uscita superiore). Allontanare il tratto verticale significa non dare la giusta spinta all'acqua, che si tradurrebbe in un maggiore sforzo del motore ed in una possibilità di intasamento delle tubazioni.

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  42. Buongiorno Architetto,
    vorremmo spostare la cucina ma la nuova posizione disterebbe circa 8 m dallo scarico comune condominiale.
    Ovviamente la cucina è provvista di lavastoviglie. Sicuramente è possibile fare passare lo scarico dal soffitto ma volendolo fare a pavimento le chiedo se serve comunque l'1% di pendenza anche con il sanitrit. Il tubo a pavimento con l'utilizzo della pompa sanitrit può essere orizzontale (senza pendenza?).
    Infine le chiedo visti i problemi con gli scarichi della lavastoviglie se esiste un modello "sovradimensionato" per un appartamento privato che però riduca i problemi di intasamento.
    Grazie in anticipo. Cordiali saluti.

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    1. salve, il tubo deve sempre avere la pendenza dell'1% anche se passa a terra. Esistono dei modelli di sanitrit dedicati per le lavastoviglie che sono senza trituratore, ma solo pompe di acque chiare. Le lavastoviglie sono sempre un problema: io consiglio, se possibile, di fare la tubazione aerea per dargli la giusta pendenza (e anche abbondare, se possibile), di usare un tubo di sezione almeno del 40mm per il tratto orizzontale (quindi il tratto verticale sempre da 28 o 32 come prescritto), e di creare laddove possibile dei punti di ispezione. Utilizzando le condutture in pvc, infine, grossi problemi non dovrebbero esserci. Nel mio studio abbiamo una lavastoviglie che utilizziamo tre vote a settimana ed è sotto sanitrit: l'impianto funziona correttamente da diversi anni ormai. Sovradimensionare il sanitrit non da garanzie ulteriori, nel tuo caso.

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  43. Buonasera, mi trovo in una situazione simile a quella precedente, cucina ancora da costruire ma a circa 7-8m dallo scarico, quindi ci hanno consigliato di mettere un sanitrit o comunque un sistema a pompa.
    Noi potremmo far correre i tubi lungo la parete per un tratto, ma 4,5m rimarrebbero comunque da fare in pavimento. Il pavimento è in graniglia, vorremmo comunque rivestirlo in gres, quindi romperlo non sarebbe un problema.
    Altrimenti, facendo passare i tubi in alto, controsofittiamo una zona della cucina e dell'ingresso, mettendo magari dei faretti per camuffare l'impianto.
    Mi chiedo due cose: innanzitutto, lavandino e lavastoviglie necessitano di due impianti separati, o ne basta uno? in secondo luogo, posto che mi pare di capire che fare passare i tubi in alto sia meglio per la manutenzione, farli passare invece a terra sotto il pavimento (sempre che come spessore riusciamo a farlo) quali vantaggi avrebbe? Essendoci già una pendenza naturale, che comunque verrebbe anche dai muri... una pompa meno potente, risparmio energetico, meno problemi di intasamento, meno rumore?

    Grazie per l'articolo e grazie anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti

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    1. Lavandino e lavastoviglie possono funzionare con un solo apparecchio sanitrit: prendetene uno specifico per la lavastoviglie, anche per una questione di garanzia. Il risparmio energetico per ora su questi sistemi non esiste, comunque consideriamo che è vero che l'apparato è abbastanza potente (a seconda dei modelli, 3-4-500W) ma è pure vero che il tempo di azionamento è talmente breve che il totale del lavoro svolto effettivamente nell'arco di una giornata è talmente poco da non creare problemi al portafogli. Passare a terra o in aria è grosso modo la stessa cosa, l'importante è poter garantire al tubo la giusta pendenza. Per la lavastoviglie, che può generare problemi di intasamento, preferisco in genere il percorso aereo: questo infatti è un tubo che lavora senza più la pressione del sanitrit (che invece il tubo in terra mantiene) e quindi può essere dotato di uno o più punti di ispezione per eventuali pulizie di metà tratta.

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  44. Gentile architetto Campagna,
    ho letto con molto interesse il suo articolo (che ho trovato veramente esaustivo)e le domande collegate. Vorrei sottoporle il mio problema: abbiamo acquistato un appartamento molto grande, ma con due bagni piccoli adiacenti.
    Vorremmo unire i due bagni per farne uno di dimensioni "normali" e fin qui credo non ci sia alcun problema se non un eventuale gradino sotto i sanitari, ma i soffitti sono alti, quindi dovrebbe essere semplice. Il problema è che vorremmo creare un altro bagno di pertinenza della camera da letto dove ora c'è una cucina (circa mt 3 x 2,50) quindi per gli scarichi delle acque sarebbe tutto a posto, ma per il wc, visto che ci sono quasi 10 metri di distanza dalla braga? allora bisogna scegliere o sanitrit o scarico normale ma per la pendenza bisogna sollevare il pavimento non solo del nuovo bagno, ma anche della camera da letto. Lei che cosa mi consiglia? Col sanitrit io temo di avere un bagno che poi non potrei utilizzare a pieno. Ma il lavoro di sollevamento del pavimento è troppo costoso? tenga presente che i pavimenti vanno comunque sostituiti, magari con il parquet nella zona notte. Aspetto una sua risposta, se ha bisogno di maggiori informazioni, chieda pure.
    Cordiali saluti.

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    1. Come ho detto anche altre volte, prima di pensare al sanitrit è bene vagliare tutte le ipotesi possibili per fare uno scarico naturale: se avete una parete libera, priva di porte o di altri impedimenti, che collega il bagno esistente al punto in cui volete installare quello nuovo, allora lo scarico può pure camminare lungo tutta la parete, avendo cura di scegliere un vaso con scarico a parete, dandogli la giusta, leggera pendenza (su 10 metri la pendenza giusta sono 20cm). In alternativa, visto che mi pare di capire che vicino a questo bagno c'è una cucina, potete pensare di collegare tutti i sanitari che producono acque chiare (lavabo, bidet, doccia) con lo scarico della cucina e mettere quindi solo il vaso su sanitrit. generalmente non amo questa soluzione, perché secondo me il sanitrit è bene che venga "sciacquato" anche da scarichi non necessariamente solo fecali, ma controindicazioni tecniche in effetti non ci sono.

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  45. Grazie per la sua immediata risposta. In realtà lo scarico non può camminare lungo la parete perchè c'è una porta! L'idea di sollevare tutto il pavimento del bagno e della camera da letto resta l'unica alternativa per uno scarico naturale, lei cosa ne pensa?

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    1. beh è una valutazione che dovete fare voi a questo punto: se fosse casa mia, installerei il sanitrit perché il rialzo del pavimento è una operazione costosa, che appesantisce i solai e che crea delle scomodità nell'uso quotidiano della casa. Considerate che ci sono anche sistemi leggeri per fare pavimentazioni sopraelevate, tipo il sistema knauf di cui ora però non mi sovviene il nome...

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  46. Grazie ancora. Ci informeremo meglio su quest'ultimo suo suggerimento.

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  47. Buonasera, architetto.
    Le riscrivo per dirle che ho deciso per il sanitrit nel secondo bagno, come lei ci ha consigliato. Vorrei comunque porle due domande: è possibile farlo scaricare nelle condutture di scarico delle acque invece che nella colonna di scarico del wc? a quali inconvenienti si andrebbe incontro?
    E inoltre, visti i suoi suggerimenti, dato che la parete dove va istallato il water è adiacente al balcone, è possibile metterlo sul balcone, ovviamente protetto da un qualche involucro, tipo quelli che si usano per le caldaie?
    Grazie anticipate per la sua risposta.
    Cordiali saluti.

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    1. Teoricamente i sanitrit non sono certificati per le applicazioni in esterno, ma se chiusi e protetti dalla pioggia (e soprattutto dal gelo) non vedo controindicazioni.
      Le acque nere rimangono tali anche dopo essere state triturate, quindi devono essere smaltite nella colonna delle acque nere e non nelle acque chiare. tuttavia se i pozzetti del condominio non avessero distinzione (capita negli edifici più vecchi, realizzati prima dell'introduzione della normativa) allora sarebbe possibile.

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    2. L'edificio in questione risale alla fine degli anni '50, quindi dovrebbe essere anteriore all'introduzione della normativa, vero? In ogni caso, stando a quanto ho capito, non ci dovrebbero essere inconvenienti negli altri appartamenti, tipo cattivi odori ecc. vero? Scusi se insisto, ma non vorrei avere in seguiti liti con i condomini.
      La ringrazio ancora una volta per la sua gentilezza e competenza e visto che sto organizzando la ristrutturazione ho già visitato gli altri suoi interventi, in particolare quello sul sottotetto e la gola luminosa che mi è risultato molto utile, oltre che interessante. Grazie ancora.

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    3. Se l'edificio è di quell'epoca in effetti non dovrebbe avere le acque separate: comunque verifichi se tante volte qualcun'altro condomino non abbia già allacciato bagni su quella colonna, perché in questo caso non si dovrebbe preoccupare di nulla.

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    4. salve, leggevo con interesse tutti i post e mi è venuto un dubbio : posso scaricare le acque nere dentro la colonna delle cucine? premetto che nel tratto orizzontale queste si uniscono alle nere prima di entrare in fogna! al riguardo non ho trovato nessuna normativa (regolamento edilizio e di igiene, norme UNI etc.) che me lo vieta!
      la domanda è delicata visto che si tratta di dividere un appartamento in due e l'unica possibilità di realizzazione del bagno è con lo scarico nella colonna delle cucine! L'unico problema sembra essere la risalita di cattivi odori nelle cucine ai piani superiori qualora manchi il sifone!

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    5. Se l'edificio ha diversi decenni di età è probabile che non c'era ancora in vigore la legge sulla separazione delle acque: soprattutto, poi, se i condotti si unificano prima dei pozzetti di raccolta. Dunque tendenzialmente si potrebbe fare, a patto che la colonna usata per le cucine abbia tutte le caratteristiche tecniche conformi a quelle delle colonne fecali (diametro minimo 100mm, sfiato in sommità, etc).

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    6. grazie della celerità nella risposta che per me è confortevole! ipotizzavo anche io una soluzione del genere! il palazzo è stato costruito nel 1973 con abitabilità rilasciata nel 1978 e ha tutti i pozzetti al piano garage sifonati sia quelli delle cucine che quelli dei bagni che poi confluiscono tutti in una unica tubazione del 200 che và verso il pozzetto di collegamento con la pubblica fognatura. Solo la colonna su cui mi devo allacciare mi preoccupa perchè ha un diamentro di 80 mm e per di più fà un paio di curve aperte a poco meno di 90° nel tratto verticale prima di collegarsi al pozzetto! ho sentito vari idraulici in merito e tutti mi hanno garantito che anche con 80 mm non ci sono problemi, funziona, ma io non mi fido, al limite scendo in facciata con una nuova colonna che serve il mio bagno previo benestare scritto del condominio. Grazie di nuovo per la celerità nella risposta

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    7. no secondo me non si può fare: le norme tecniche stabiliscono che il tratto verticale della fecale deve essere del 100, indipendentemente da come ci si arriva. Immaginiamo che anche altri, in futuro, facciano lo stesso allaccio: più vasi che scaricano in un verticale dell'80 fanno...beh lascio alla vostra immaginazione :-) comunque vale sempre questo principio: le acque "nere" sono solo ed esclusivamente quelle prodotte da vaso, mentre lavabo, bidet e doccia producono acque "chiare" (o almeno io ho sempre interpretato così: se qualcuno sa diversamente, mi smentisca please), dunque volendo si potrebbero innestare questi sanitari direttamente sulla colonna delle cucine, e installare un sanitrit ad uso esclusivo del vaso, portando lo scarico nella fecale dei bagni.

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    8. si, si potrebbe fare anche così, ma, per portare lo scarico nella fecale dei bagni (dalla parte opposta), dove c'è effettivamente la colonna, dovrei fare una servitù di passaggio sul nuovo appartamento che si verrebbe a creare dal frazionamento! e non mi piace granchè! quindi le alternative sono due : o sanitrit e scarico tutto dentro la colonna delle cucine (visto che non c'è normativa che me lo impedisce) oppure realizzo una nuova colonna esterna in facciata altezza da terra 6mt previo benestare scritto del condominio. Certo è pur vero che se manca la corrente l'unico bagno dell'abitazione non può essere utilizzato! Purtroppo il proprietario di casa ha una forte necessità di dividere l'appartamento anzichè vendere per comprare due bilocali, insomma in un modo o nell'altro si deve per forza dividere. P.s. io sapevo che le acque piovane sono considerate chiare, quelle di cucina, bidet, lavabo, lavatrice, doccia sono considerate grigie. Però mi informo meglio! Grazie

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    9. Sinceramente mi cogli impreparato sulla esatta distinzione delle acque, anzi se sai come funziona e me lo illustri te ne sarei grato! diciamo comunque che lo scarico delle cucine è compatibile con tutti gli apparecchi del bagno eccetto che per il vaso. Se devi fare un frazionamento, non mi attira molto l'idea di avere un unico bagno con sanitrit: effettivamente valuta l'opportunità di creare una fecale autonoma esterna, con i benestare del condominio.

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    10. riporto di seguito una sintesi presa da internet, per il resto ora che ci penso, anch'io conosco la distinzione ma, non riesco a reperire la legge/normativa che lo specifica ! la stò cercando appena la trovo la posto........
      Acque Bianche:
      tutte le acque non riconosciute nocive per la salute pubblica o moleste per il pubblico vengono chiamate acque bianche.
      Tra queste ci sono:
      le acque piovane provenienti da tutte le aree aperte impermeabilizzate quali, strade, parcheggi, tetti, cortili, ecc.
      le acque utilizzate per il lavaggi delle strade
      le acque di raffreddamento provenienti da attività industriali


      Acque Grigie:
      sono generate dalle attività domestiche come la lavanderia, lavastoviglie, e di balneazione.
      Le Acque grigie compongono il 50-80% delle acque reflue residenziali generate da tutte le apparecchiature igienico-sanitarie della casa (ad eccezione di servizi igienici).


      Acque Nere:
      le acque reflue urbane, riconosciute nocive per la salute pubblica o moleste per il pubblico.


      In pratica le bianche sono fatte di acqua più o meno pura, le grigie contengono prodotti chimici non altamente nocivi, come i saponi e i detergenti, e le acque nere sono quelle del gabinetto.

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  48. P.S. volevo dire controsoffitto, non sottotetto.

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  49. ciao volevo domandare quante curve possiamo inserire in un tratto lungo circa 15/20 metri portando il tubo in verticale ad una altezza di circa 3 metri e all'arrivo di circa 2 metri istallando un watwr sanitrit da incasso
    grazie

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  50. vorrei sapere con un wc sanitrit sospeso da incasso quante curve (circa 5 da quota 3 verticale) si possono istallare in un tratto da quota 3 metri partenza e quota 2 metri arrivo per una lunghezza di circa 15
    grazie

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    1. Non c'è un valore esatto di curve, ovviamente meno ce ne stanno e meglio è. se superi un totale di 4 curve, conviene secondo me aumentare un po la pendenza, anche oltre quanto specificato in scheda tecnica.

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  51. Salve Marco,
    ottimo blog! Ti spiego il mio problema. Ho acquistato un appartamento in cui era stata modificata la collocazione della cucina. Circa a metà tratto tra gli scarichi della cucina e la colonna in bagno è presente una scatola sifonata (credo nelle intenzioni di chi l'aveva installata servisse a guadagnare pendenza verso la colonna del bagno). Successivamente è stato installato un sanitrit che convoglia gli scarichi di lavello e lavastoviglie verso la colonna del bagno a circa 4,5 metri di distanza, vista la lentezza nel deflusso nelle precedenti condizioni per la scarsa pendenza della tubatura. A questo punto, essendo stato installato il sanitrit, mi chiedo se la scatola sifonata abbia ancora una funzione o non sia invece un problema visto che il deflusso all’interno della stessa sembrerebbe produce un rumore gorgogliante molto forte (avvertito anche dal condomino sottostante) e sia a rischio continuo la tenuta del tappo della stessa (già saltato per via della pressione del sanitrit). Consiglieresti di rimuovere la scatola sifonata o questa ha una funzione specifica anche in presenza di sanitrit? Particolari suggerimenti? Grazie

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    1. Le scatole sifonate non servono per recuperare pendenza, purtroppo questa è una diffusa e sbagliata convinzione di tanti. Sebbene non sia contrario alla scheda tecnica, non ce lo vedo proprio il sanitrit che scarica dentro la scatola sifonica: sarebbe meglio eliminarla a questo punto, ma a patto che l'intero tratto di scarico possa essere dotato della giusta pendenza richiesta dalla scheda tecnica. COmunque è senz'altro solo un problema di eccessiva pressione che arriva nella scatola sifonica: si potrebbe anche ovviare facendo fare al sanitrit un primo tratto di scarico in verticale per circa un metro e mezzo, giusto per fargli perdere pressione, ma è ovviamente meglio in questo caso intervenire direttamente sullo scarico.

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    2. Grazie per la pronta risposta. Già il tecnico contattato ci aveva confermato questa indicazione in merito alla sbagliata installazione della scatola sifonata per cercare di recuperare pendenza. Ci ha infatti proposto, come soluzione, quella di eliminare la scatola sifonata, raccordare la tubatura che arriva dal sanitrit verso la scatola con quella che dalla scatola va verso la colonna del bagno, e sostituire il tubo che esce dal sanitrit con uno di diametro maggiore per raccordarsi con quello già più ampio dell'ultimo tratto.
      Grazie ancora.

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    3. Il tubo che esce dal sanitrit non deve essere più grande del diametro nominale indicato in scheda tecnica (massimo 32mm), almeno nel primo tratto verticale, seppure molto piccolo, come immagino nel vostro caso. Appena diventa orizzontale, allora può avere diametri maggiori, poiché da qui in poi l'acqua defluisce per gravità e non più per spinta. Nel punto in cui si "allarga" il diametro del tubo di scarico potrebbe comunque crearsi del rumore ad effetto "spruzzo", quindi consiglio di mettere del materiale fonoisolante nel punto di giuntura.

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  52. Ciao Marco, sei eccezionale e molto preparato. Ti volevo chiedere un pò di consigli. Ho acquistato un appartamento con un solo bagno. Posso realizzarne un secondo posto a circa 5 mt. dalla colonna fecale del primo bagno. Poiché intendo mettere del parquet sul vecchio marmittone anni 70 esistente, ti volevo chiedere:
    1. Considerando i solai degli anni 70 e lo spessore del marmittone riuscirei a fare un bagno tradizionale con la pendenza esistente?
    2. In caso contrario utilizzando un sanitrit, tu consigli un sanicompact comfort (per intenderci un wc sospeso con trituratore incorporato) o una cassetta sanipack accanto (posseggo lo spazio necessario)?
    3. E' meglio far correre il tubo da 32mm (fino alla colonna fecale) a pavimento o a parete? In quest'ultimo caso dal sanitrit dovrei far passare il tubo sopra una porta e poi scendere a parete fino alla colonna fecale del primo bagno.
    4. Il rumore che produce il sanitrit è limitato ai 3-4 secondi dello scarico o si sente il gorgoglìo nel tubo?
    Grazie mille per la tua professionalità e sicurezza che profondi nei tuoi consigli.
    Alessandro Frati

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    1. Ciao Alessandro,
      riguardo i tuoi dubbi, penso di poterti consigliare così:
      1. difficilmente riusciresti: il marmittone può arrivare a 2cm di spessore, ma sotto secondo me non troveresti più di 4-5cm di massetto. Quindi il tubo da 90mm manco c'entra, figurati dargli la pendenza. Comunque con un saggio ti togli il dubbio.
      2. il sanicompact va bene se il secondo bagno accoglie al massimo un lavabo oltre al vaso. se pensi ad un bagno completo il sanipack è direi obbligatorio. Se hai lo spazio, comunque, è meglio il sanipack così se si dovesse rompere, l'eventuale sostituzione ti costa di meno.
      3. non ci sono controindicazioni tra le due scelte: opterei per il percorso che ti consente di dare la giusta pendenza (anche un pelo di più, non guasta) facendo meno curve possibile.
      4. il gorgoglìo si evita installando delle valvole "rompivuoto" subito dopo l'uscita del sanitrit: se l'idraulico sa fare il suo lavoro saprà come installarle. Se all'innesto in fecale la tubazione mantiene un po di pressione (soprattutto se fai un percorso a terra) potresti sentire un po di effetto spruzzo, ma dipende pure quanto è insonorizzata la colonna e quanto è elevato il rumore di fondo della tua zona.
      ciao!

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  53. Buonasera Architetto, nel mese di dicembre ho iniziato la ristrutturazione di un appartamento sito in Roma centro storico, tutte le pratiche relative alla ristrutturazione sono state presentae da un'ing. amico di una mia vicina di casa che mi sembra non avera molta esperienza sopratutto con il comune di Roma.
    La pratica presentate come manutenzione straordinaria è stata una C.I.L.A, successivamente quindi intorno ai primi giorni di gennaio ho deciso di modificare il progetto facendo due varchi su delle murature portanti. Le aperture premetto che sono state già fatte anche senza presentare la pratica in variante. Secondo l'ing. queste aperture possono ricadere sempre in cila, in quanto tutta la struttura portante dell'intero stabile è data da una serie di pilastrature in cemento armato e quindi x lui queste pareti (30 cm ) sono da considerarsi tramezzi. Mi chiedo se il comune può accettare una cosa di questo tipo? Inoltre durante la ristrutturazione abbiamo trovato una finestre coperta da cartongesso che non era nemmeno evidenziata nella planimetria catastale, secondo lei come possiamo procedere per giustificare questa finestra?. La comunicazione all'asl competente , considerando che lavorano + ditte contemporaneamente va fatta prima della presentazione della pratica in variante o può essere fatta anche dopo?
    cordiali saluti

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    1. modificare le murature portanti rientra nelle competenze della SCIA, comunque se il tecnico dichiara che quei muri non sono portanti (potrebbe essere in effetti) al municipio non faranno problemi. Ma in centro storico io ci andrei davvero cauto: il calcestruzzo eseguito nei primi anni del '900 non è come quello di oggi, e le tamponature in muratura portante acquistano quasi sempre un ruolo strutturale, per cui secondo me comunque occorreva depositare una SCIA con allegati calcoli strutturali. Se invece parliamo di una struttura in cls armato più recente (diciamo dagli anni '60 in poi) allora molto probabilmente non ci sono problemi.
      La comunicazione alla ASL può essere fatta anche successivamente, perché un cantiere può iniziare con una sola impresa, e poi può ricadere negli obblighi dell'81/08 anche a lavori in corso, nel momento in cui si aggiungono altre imprese.

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  54. Grazie per la pronta risposta. Come al solito più che esaustiva. A presto.

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  55. Buonasera architetto, volevo sapere se posso modificare in qualche modo la dicitura presente nelle pratiche già protocollate in comune per la ristrutturazione edilizia. Mi sono accorto che l'iva agevolata del 10% sia su manodopera che sui beni significativi è applicabile solamente alle ristrutturazioni edilizie e al restauro e risanamento conservativo, per manutenzione straordinaria e ordinaria l'iva agevolata è applicata solo sulla manodopera e su una parte dei beni significativi a concorrenza del valore della prestazione dell'artigiano. La pratica presenta con C.I.L.A riguarda la ristrutturazione completa dell'appartamento con rifacimento di pareti (parte anche portanti) impianti etc.è possibile con una variante modificare il tipo di intervento o basterebbe dichiarare che l'importo dei beni significativi è inferiore a quello della manodopera?Vorrei utilizzare il + possibile le possibilità di detrazioni e di iva agevolata senza incorrere in sbagli.
    Grazie x la preziosa collaborazione

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    1. l'iva al 10% è applicabile anche alle opere riconducibili a CILA, solo che per poter usufruire dell'aliquota agevolata sulle forniture, queste ultime devono "passare" attraverso la partita iva dell'impresa. Comunque se sta facendo opere sui muri portanti, allora a Roma servirebbe una SCIA, anche se sarebbe sempre manutenzione straordinaria.

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  56. Salve, sto ristrutturando un garage dove vorrei realizzare un piccolo bagno solo con lavabo e wc per un uso occasionale. Volevo sapere se ha esperienza di trituratori più economici del sanitrit ma affidabili per l'uso che ne devo fare. la ringrazio anticipatamente.
    Alessandra

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    1. In commercio esistono trituratori più economici di quelli di marca sfa, anche parecchio più economici. Per usi domestici e frequenti tendo a sconsigliarli, ma forse nel suo caso potrebbe prenderli in seria considerazione, non essendo il bagno "vitale". Li trova o presso le ferramenta su ordinazione o anche su ebay.

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  57. buonasera marco, volevo sapere se la ristrutturazione di una soffitta deve comunque essere inserita nella pratica edilizia, l'idea è quella di ricavare un piccolo bagno con una piccola lavanderia. l'altezza della soffitta è di circa 3 mt.
    cordiali saluti

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    1. Si certo, occorre comunque la pratica edilizia. ovviamente, essendo lo spazio una soffitta, non potrai ricavare un "bagno" ma, al massimo, un "lavatoio".

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  58. Salve Marco, dovrei creare un secondo bagno in una tavernetta , il bagno sarà creato fisicamente sotto il livello delle fogne che di per se non penso sia un problema , il dubbio che ho e che è praticamente obbligato è il seguente :
    Dovrei curvare a 45 e salire , sempre con la stessa curva di circa 60 cm , andare in orizzontale , o con lieve pendenza per circa 3/4 mt e poi risalire per circa 70 cm per poi calare direttamente in fogna .Pensi sia possibile realizzare un percorso così con il sanitrit ? Se non fosse possibile esistono altri apparecchi simili in grado di essere utilizzati per un percorso di scarico simile. Saluti ,grazie.

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    1. Non è possibile: il tratto verticale deve essere unico e deve essere vicino all'apparecchio, dopodiché lo scarico deve solo e soltanto scendere con la pendenza naturale.

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  59. Gentile Architetto Marco,
    devo installare un piccolo wc e lavandino per dotare di servizi un piccolo negozio (25 MQ) in un unico locale.Tutto racchiuso da una paretina di cartongesso.
    Vorrei perciò porre qualche domanda
    E' possibile che si senta odore all'interno del negozio?
    Si potrebbe semmai applicare una ventola che porti all'esterno eventuali cattivi odori?
    La qualità del sanitrit può influire molto su questo problema?
    A proposito di costi: l'impresa mi chiede 900 euro per la pratica. E' possibile che sia così costosa?
    Sono pratiche che posso fare anche personalmente spendendo meno?
    Grazie molte per l'attenzione e complimenti per la disponibilità e la professionalià che dimostri
    Milena Dalla Piazza

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    1. Salve,
      il sanitrit di per sè non emette cattivi odori, comunque se il modello prevede delle prese d'aria, queste possono essere convogliate verso l'esterno anche con tubi molto piccoli. Il locale va comunque ventilato meccanicamente se non ha una finestra verso l'esterno. La qualità del sanitrit non influisce direttamente sul problema degli eventuali cattivi odori, comunque dato che immagino si tratti di un bagnetto minimale, tenderei a consigliare il "sanicompact" che ha il trituratore integrato nello stesso vaso, e che può "reggere" al massimo un lavabo, oltre al vaso stesso ovviamente. Per quanto riguarda le pratiche edilizie, ipotizzando che il costo ricomprenda anche l'aggiornamento catastale che sarebbe obbligatorio, è direi anzi abbastanza concorrenziale. La pratica edilizia deve essere fatta da un tecnico.

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  60. Davvero grazie tante per la risposta così sollecita.
    CordIalità
    Milena

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  61. Buongiorno,
    ho gettato senza pensarci nel WC collegato al Sanitrit (non è marca Sanitrit, ma un modello equivalente sul mercato) un chewing gum da solo senza altro materiale, ma non ho tirato l'acqua subito per cui immagino sia diventato un po' più denso.
    Può essersi rovinato il Sanitrit?
    grazie, cordiali saluti
    guido

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    1. non penso si possa rovinare per un chewing-gum, al massimo rimarrà per diverso tempo attaccato alle lame del trituratore.

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  62. grazie per la cortese e solerte risposta
    guido

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  63. buongiorno
    la mia richiesta è esagerata, vorrei ricavare 9 bagni completi da un grosso appartamento che però ha uno scarico solo.
    domande: volendo far passare i tubi in alto (i soffitti son alti 6metri) ogni bagno dovrà avere un suo tubo di scarico che poi si collega allo scarico principale??
    la pompa ce la fa ad arrivare a sei metri di altezza??
    il modello box compreso di sciaccuone si può insonorizzare alla perfezione?
    in caso di mancanza di energia elettrica quale gruppo elettrogeno devo installare per far funzionare 9 bagni???
    quale modello di sanitrit mi suggerisci ( non uso lavatrici )
    grazie

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    1. solo un modello di sanitrit riesce ad avere un tratto verticale fino a 7mt, ed è il sanibest pro. Gli altri modelli che superano i 6mt di tratto verticale sono le stazioni di sollevamento sanicubic, che ha un senso usare solo se è possibile farvi scaricare almeno due bagni contemporaneamente (bisogna vedere se è possibile farlo da un punto di vista distributivo). I condotti devono essere indipendenti solo nel tratto verticale: nella porzione in orizzontale possono poi congiungersi con una condotta di raccolta generale, ma è sempre bene che questa condotta sia posta al di sotto di almeno una ventina di cm rispetto al vertice più alto dei tratti verticali (p.e. se i tratti verticali arrivano a 5,90mt da terra, il condotto di raccolta dovrà viaggiare a partire da 5,70mt, e da qui a scendere con la naturale pendenza fino alla fecale.
      Per il gruppo di continuità chiedi il parere di un elettricista, comunque se il problema è per esigenze temporanee potrebbero bastare i normali gruppi di continuità per computer, anche se il prelievo di energia del sanitrit è intermittente il che non è il massimo per le batterie.
      se si pensa di usare il sanitrit per una struttura ricettiva (b&b per esempio) si valuti attentamente che i clienti molto difficilmente leggono i cartelli di cosa buttare e cosa no, quindi alla fine l'impianto verrà compromesso molto spesso nella funzionalità, pertanto se la finalità è quella, cercherei di valutare il più possibile uno scarico di tipo naturale, anche se ciò comporta la creazione di zone rialzate.

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  64. Buongiorno Architetto,
    Ho installato un sanivite sotto il lavello della cucina.
    Eà normale che il funzionamento della pompa sia discontinuo? mi spiego, sembra che prima di scaricare l'acqua il sanivite debba riempirisi un po'.

    grazie, saluti
    Francesco

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    1. certo è così che funziona: la pompa si aziona solo quando il livello del liquido raggiunge un certo livello. Fare un sistema che lavori in continuo sarebbe molto più complesso e più soggetto a rotture.

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  65. Salve Architetto,
    nel ringraziarLa per i suoi preziosi contributi sono a chiederLe una info. Ho letto nel suo contributo che i comuni prodotti sturalavandini possono essere usati per ripulire i condotti anche in presenza di sanitrit o sanivite. In proposito, noi abbiamo installato sanivite per scarichi cucina e, in più di un occasione, si è ostruito il tubo che dal lavandino cucina va al sanivite; forse al tubo non è stata data la giusta pendenza, forse l'eccessiva durezza dell'acqua provoca problemi, cmq il problema, periodicamente, si ripropone. Posso utilizzare qualsiasi prodotto distostruente a Suo avviso, o ce ne sono alcuni più adeguati? Il sanivite è stato smontato e pulito più volte mentre il sanitrit (collegato a wc e doccia del bagno) mai in 5 anni; consideri che il bagno in cui è installato è utilizzato solo per la doccia e, praticamente mai, il wc. Mi consiglia di smontarlo o lascio stare? grazie ancora

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    1. se nella cucina è presente una lavastoviglie, il problema deriva molto probabilmente dai residui di questa, che sono assai problematici. Se non ci fosse lavastoviglie, allora probabilmente sarà un problema di pendenza errata degli scarichi. Col sanitrit si possono usare tutti i disgorganti in commercio, anche quelli professionali: proverei comunque inizialmente con quelli meno aggressivi. Se è un problema di saponificazione della lavastoviglie, però, neanche col disgorgante risolvi.

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    2. grazie della risposta. Solo 3 precisazioni: 1) come individuo disgorganti meno aggressivi, 2) saponificazione lavastoviglie, non c'è modo di risolvere? 3) ho un grosso problema di calcare (acqua molto dura), è vero che è sufficiente utilizzare aceto o devo comprare il prodotto specifico proposto dalla sanitrit che costa 27 euro a confezione? grazie ancora

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    3. non mi risulta che la durezza dell'acqua incida in modo significativo sul sanitrit, ma sinceramente non ho esperienze specifiche per poterlo affermare. direi di vesare un po di viakal negli scarichi e farlo rimanere all'interno del sanitrit per qualche ora. i disgorganti meno aggressivi sono tutti quelli che si comprano al supermercato e sono liquidi o gelificati: quelli più potenti si comprano nelle ferramenta e sono spesso in granuli secchi.
      non mi risultano soluzioni al problema della saponificazione degli scarichi della lavastoviglie, se non realizzare impianti di scarico in tubazioni in pvc (sul quale non si creano incrostazioni) con le giuste pendenze.

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    4. grazie mille architetto. è stato gentilissimo

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  66. Gentilissimo Marco,
    Vorrei chiederLe cosa ne pensa dei sanitrit tedeschi a bassi costi. Visto che dovrei installarne uno in un bagno che verrà utilizzato solo sporadicamente nel wc. Grazie. Monica

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    1. sono meno durevoli di quelli di marca SFA, ma per un uso sporadico possono adare bene. Lo faccia installare in modo che sia agevole la sostituzione.

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  67. Buongiorno Architetto,
    Volevo chiederle un consiglio, arrivando il secondo bimbo, avremmo la necessità di ricavare un secondo bagno, con lavandino, doccia, bidet e water, resterebbe attaccato al bagno esistente, solo che nella parete adiacente abbiamo solo lo scarico del lavandino, invece lo scarico del wc si trova a 3 mt.

    Allora le chiedo, è meglio installare un sanitrit e salire verticalmente di 3,5 mt. Poi orizzontale e riscendere fino all'altro wc?
    In questo caso, per unirsi allo scarico esistente nella discesa, dove si fa passare il tubo? Interno parete oppure adiacente creando una specie di finto pilastrino in muratura?

    Invece se potessi convogliare il tutto nello scarico del lavandino sarebbe molto più semplice, considerando che è una casa singola degli anni 60 e prima di entrare in fogna tutti gli scarichi si uniscono, acque chiare e scure.

    Mi piacerebbe mettere in ogni caso il trituratore silenzioso e separarlo come nella sua foto, in modo da aver meno rumori possibili, in quanto resta attaccato alla camera da letto.
    Grazie, e mi scusi, per la banalità delle domande.
    Paolo

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    1. L'ideale è che il condotto di scarico del sanitrit viaggi per conto suo, ma non è vietato innestare altri sanitari, non sotto sanitrit, sulla stessa linea di scarico. Invece è secondo me sconsigliabile fare il contrario, cioè innestare il sanitrit su condotti preesistenti. In ogni caso, se si tratta di un sanitrit da installarsi su un impianto già esistente, è meglio farlo viaggiare per conto suo fino, possibilmente, all'imbraga della fecale.

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    2. Grazie, valuteró la migliore soluzione.
      Paolo

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  68. Gent.mo Architetto Campagna, sto valutando l'opportunità di ristrutturare una abitazione in condominio (anni '60-'70) spostando la cucina adiacente al bagno (lato nord), con cui condivide le canne di scarico, sull'altro lato della casa (lato sud dove si trova il soggiorno) per creare un living.
    Posto che per tornare a scaricare nelle colonne originarie non posso passare totalmente a parete (l'appartamento è attraversato da un corridoio centrale), le alternative sarebbero due:
    1-correre a parete finchè si può (2metri), scendere sotto al pavimento nel massetto ed eventualmente cercare la pendenza degli ultimi 6 metri nella soletta (se le armature lo permettono, diversamente il massetto è insufficiente da solo).
    2-installare un sanivite/sanispeed sotto il lavello che pompi verso il soffitto e far correre i tubi nascosti da un controsoffitto fino alla colonna di scarico per tutti gli 8 metri.
    Ciò che mi preoccupa maggiormente è la questione odori: se nella soletta ci fosse la pendenza sufficiente il fatto che si tratti degli scarichi della cucina (quindi anche della lavastoviglie, notoriamente più sgradevoli di quelli dei sanitari) che corrono per 6 metri quasi orizzontalmente potrebbe essere un problema? la presenza di una pompa sarebbe un aiuto in tal senso? Dato che sto per pavimentare tutto l'appartamento vorrei evitare problemi futuri, e mi pare di capire che a quel punto si dovrebbe spaccare per forza.
    Con la seconda soluzione invece il timore si sposta direttamente in cucina: il sistema isola gli odori o, tra valvola di non ritorno e accumuli nel sanivite col tempo, alla lunga questi vanno a contaminare l'ambiente circostante garantendo uno sgradevole sottofondo persistente?
    Grazie per l'attenzione e mi scuso di essere stato prolisso.
    Alberto

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    1. Un impianto sanitrit realizzato correttamente non rilascia odori verso l'ambiente: per stare maggiormente "sicuri" si può realizzare l'intero condotto con la tecnica dei tubi a saldare, invece che ad innesto. Il primo tratto verticale deve comunque essere a saldare.
      A mio avviso occorre sempre evitare di intaccare la soletta armata del solaio, perché è un elemento strutturale anch'essa. Se si riesce a dare la pendenza passando nel solo massetto bene, altrimenti si evitino tracce negli elementi portanti. Al massimo, se il vicino del piano di sotto lo consente (!) si potrebbe passare nella pignatta, facendo solo un piccolo buco nella soletta, ma è un lavoro molto invasivo per il vicino.

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  69. Grazie per la risposta.
    Quando parla di lavori invasivi per il vicino si riferisce solo al rumore o ad eventuali altri problemi connaturati al lavorare nella pignatta?
    Mi sembra di capire che la soluzione migliore potrebbe essere quella di spingere tramite pompa gli scarichi verso il soffitto.
    L'utilizzo di tubi a saldare comporta delle difficoltà maggiori in caso di intervento futuro sull'impianto, se comparato con l'utilizzo invece di raccordi ad innesto?
    (ipotizzo il dover tagliare e agire in maniera più invasiva anzichè sostituire le parti interessate? si tratterebbe di normale amministrazione per un idraulico?)
    Grazie ancora per le sue indicazioni
    Alberto

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  70. BUONA SERA
    VORREI CHIEDERLE UN PARERE PER UN ANGOLO CUCINA CON SOLO LAVELLO SENZA LAVASTOVIGLIE, PREVISTO AL PIANO TERRA DI UNA ABITAZIONE DEI PRIMI DEL NOVECENTO, QUINDI CON UN CORRIDOIO UNICO CENTRALE E RISPETTIVE PORTE PER ARRIVARE AL CORTILE ESTERNO DOVE SI TROVA LO SCARICO PRINCIPALE DELLE ACQUE GRIGIE A PERDERE, NON ESITE IHMOFF. LA DISTANZA DALL'ANGOLO CUCINA FINO AL CORTILE è DI ALMENO 20 M IL SOLAIO è 3.60, AVREMMO IN CASO LA Possibilità DI BUCARE IL PAVIMENTO DOVE PASSA IL TUBO DELL'ACQUA CHE TAGLIA PERFETTAMENTE TUTTA LA CASA FINO AL CORTILE, E QUINDI RICOPRIRE IL LAVORO SOSTITUENDO SOLO LE MATTONELLE ROVINATE. ENTRANDO NELLO SPECIFICO QUESTO ANGOLO CUCINA MI SERVIRà PRINCIPALMENTE PER PULIRE TAZZINE E PIATTINI DELLA COLAZIONE, POICHE' SARA' PER UN BED AND BREAKFAST, QUINDI NON Avrà SICURAMENTE UTILIZZO DI ACQUA CALDA, PER MOTIVI PRATICI, POICHé LA CALDAIA SI TROVA IN CORTILE E MI SEMBRA AD OGGI ECCESSIVO ACCOLLARMI SPESE ANCHE PER QUESTO.
    MI SUOLE COMPRENDERE SE ALLARGARE LA TRACCIA NEL PAVIMENTO SIA UNA SOLUZIONE MIGLIORE CHE BUCARE LE PARETI DELLE CAMERE PER FAR PASSARE I TUBI IN CASO DALL'ALTO E COMUNQUE PENSA SIA FATTIBILE IN AUTONOMIA O MEGLIO FARLO INSTALLARE DAL RIVENDITORE UFFICIALE, PER EVENTUALE GARANZIA, PRATICA DIRISTRUTTURAZIONE E CERTIFICAZIONE PER LA PROVINCIA ASSEVERATO DELL'IDRAULICO, E DEL TECNICO ING. PER LA LEGGE IGIENICO SANITARIA?
    SALUTI
    GIUSYLAURA

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    1. passare a parete o a soffitto non fa molta differenza in termini di efficienza di funzionamento del sistema: l'unica differenza è che se il condotto passa a terra, l'acqua avrà un po più di pressione, ma ciò non influisce sulla condotta disperdente. Dunque dipende da che altri lavori dovete fare nell'appartamento: se comunque dovete toccare i pavimenti, potete passare a pavimento sfruttando una traccia sola, mentre se dovete solo installare la cucina e basta, forse converrà passare a soffitto. Verificate che l'impianto di scarico sia a norma: i pozzetti "a dispersione" per le acque grigie senza imhoff o altri sistemi di purificazione non sono più consentiti.

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  71. Salve complimenti x il post... ho appena comprato un trituratore wc 3 in 1 su ebay (un negozio tedesco)ma lo uso solo x il wc ,volevo un consiglio la colonna fecale e distante circa 8metri orizzontale , i miei dubbi e che si puo bloccare tutti me lo sconsigliano che ne pensi puo andare bene ?? grazie

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    1. se il sanitrit viene usato correttamente, non vedo perché non dovrebbe funzionare. Per una distanza orizzontale di 8 metri non vedo alternative. I trituratori di marca non SFA li ho usati, hanno una qualità ovviamente rapportata al prezzo: per usi non intensivi e con un uso corretto possono durare a lungo.

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  72. Ciao la tua dettagliata descrizione è stata particolarmente interessante.
    Gentilmente ti volevo chiedere una cosa. Vorrei realizzare un secondo wc nella mia nuova casa, nel locale dove realizzare il secondo wc passa il tubo da 90 di scarico condominiale per gli scarichi della caucina mia e del vicino di casa. Essendo case vecchie tutti i tubi finiscono nello stesso impianto fognario (acque chieare e acque scure). La colonna scarico dista al max 60 cm da dove dovrei collocare il wc. ti volevo chiedere devo per forza collegarmi alla colonna principale? Essendo probabilmente in ghisa ed essendo condominiale potrei trovare una soluzione collegandomi nel preesistente innesto dei lavandini della cucina con la colonna condominiale? pensi che devo mettere pendenza o fare altro??

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    1. sconsiglio sempre di innestare bagni sulle colonne delle cucine, anche se le acque non sono separate. Nel tuo caso, inoltre, hai a che fare con un discendente da 90, mentre invece per i bagni il minimo inderogabile è 100 (è un problema anche di intasamento, oltre che di ventilazione). Dunque sarebbe consigliabile innestarsi sulla fecale dell'altro bagno o, alle perse, mettere il solo vaso del bagno sotto sanitrit e far scaricare questo nel discendente da 90 (gli altri sanitari possono scaricarvi direttamente, essendo tutti acque chiare).

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  73. salve, sono maurizio. vorrei installare un sanicompact al piano terra . per quanto riguarda lo scarico , ho ha disposizione un pozzetto delle acque nere subito all' esterno della parete , collegato da un tubo predisposto a suo tempo che si ferma dietro ad una piastrella del battiscopa. mi basta togliere la piastrella e collegare lo scarico . la distanza dal sanicompact è a forma di "L " essendoci un angolo di 130 + 130 cm . quindi manderei lo scarico tutto orizzontale : 130 + curva 90° + 130 + curva 90° per innesto al tubo dentro la parete. è giusto ? funzionerebbe correttamente? grazie

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    1. Essendo un piano terra eviterei di fare una connessione solo orizzontale perché potrebbero esserci problemi di reflusso in caso di forti piogge o di intasamento del sistema fognario: ritengo sia comunque opportuno mandare i reflui in verticale per almeno un paio di metri.

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    2. volendo posso fare così: in orizzontale per 130cm , poi salgo di 250cm , curva a 90° , 100 in orizzontale , curva 90° e scendo nuovamente i 250cm per arrivare all' innesto dello scarico. potrebbe andar bene ? grazie

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    3. No, il tratto verticale deve necessariamente essere posto subito dopo l'uscita del sanitrit, ad una distanza orizzontale non superiore a 40cm, altrimenti si perde subito la spinta. Se c'è un problema a fare il tratto in salita vicino al sanitrit, si può valutare di installare un sanipack, che può essere installato anche distante dal wc.

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  74. Salve, ho trovato il suo articolo molto interessante.
    Sto progettando un ristrutturazione e le chiedo un consiglio: nel mio appartamento c'è un riscldamento a pavimento e voglio realizzare un nuovo bagno utilizzando un sanitrit modello saniplus per collegarmi alla colonna di scarico esistente (i due bagni sono separati da un corridoio) passando da sopra e "nascondendo" i tubi con un cartongesso. Ora, poichè non si può tocccare il pavimento (impianto del '57 e impossibilità di staccarsi dall'impianto condominiale) quello che mi chiedo è: gli alri sanitari come scaricano, si collegano tutti al sanitrit o diversamente? e i tubi di adduzione dell'acqua come vengono posizionati per ricevere acqua?
    Grazie saluti
    Caterina Cazzola

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    1. tutti i sanitrit ad eccezione dei modelli più basilari possono tranquillamente accogliere gli scarichi di tutti sanitari del bagno: ovviamente in questo caso tutti i sanitari dovranno avere lo scarico che passa in parete, per poter arrivare alla giusta quota fino al sanitrit, senza appunto passare a pavimento.

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  75. 2 bagni : uno a 6 e l'altro a 16 mt dalla braga. Entrambi con sanitrit anche se con impianti singoli ? Grazie.

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    1. come scrivo anche nel post, in caso di due bagni nello stesso immobile tendo a farne almeno uno con lo scarico naturale. Per le distanze non ci sono problemi: in ogni caso entrambi i bagni devono avere il proprio sanitrit, indipendente ovviamente.

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    2. ringrazio cortese sollecito riscontro
      A D'Addio

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  76. Buongiorno, ringraziandola per il post Le chiedo se istallando Sanitrit esso possa spingere i liquami per un tratto perfettamente orizzontale di 25 m con due curve.
    Grazie e buona giornata.

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    1. sulla scheda tecnica di ogni apparecchio è indicata la distanza orizzontale massima ammissibile, che varia in funzione dell'altezza di spinta. i valori sono variabili: deve verificare in base all'apparecchio che pensa di installare. Le curve possono esserci, non sono un problema, purché non siano a 90° e purché venga data alla tubazione orizzontale una pendenza adeguata (minimo 1% ma 2% è meglio).

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  77. Buon giorno, ho una colonna da 50mm che si innesta al piano sottostante in una colonna di scarico da 100 mm, dovrei innestare nelle colonna da 50 mm lavatrice e lavabo, e poi aggiungere un vaso sanitrit, la distanza dalla colonna da 50 mm sarebbe rispettivamente si 1m circa per lavatrice e lavabo, la pendenza dei tubi di scarico per questi due elementi non è un problema, il vaso invece avrebbe distanza 2 metri dalla colonna da 50mm, la domanda è vaso e lavabo e possono raggiungere la colonna assieme, quindi un unico tubo di carico orizzontale fino alla colonna da 50mm su cui in serie si inseriscono lavatrice, poi lavabo poi vaso, oppure è bene che tutti raggiungano la colonna da 50mm separatamente con tre ingressi diretti sul verticale?
    grazie.

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    1. lavatrice e lavabo possono scaricare su un unica diramazione che si innesta poi sulla braga. il sanitrit in questo contesto è bene che viaggi per conto suo fino alla braga.

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    2. Il fatto che nella colonna da 50mm ci sia anche lo scarico della caldaia a condensazione influisce in qualche modo?

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    3. non credo possano esserci problemi, l'importante è che lo scarico del sanitrit sia concepito in modo tale da non causare reflussi verso gli altri condotti.

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    4. Metterei lo scarico sanitrit in basso, e sopra tutti gli altri, in modo che per caduta il flusso sanitrit vada via subito, approfitto della competenza per un'ulteriore domanda vorrei mettere quello compatto, dicevi che non ne avevi mai installato, ora hai avuto qualche esperienza...

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    5. il sanipack da incasso l'ho fatto installare diverse volte e va molto bene. Mi piacerebbe di più l'idea che il sanitrit scaricasse da solo fino priorio all'imbraga, senza innestargli altri scarichi durante il tragitto. Anche per i tratti orizzontali utilizzerei una tubazione di sezione ridotta come quelle indicate in scheda tecnica (25 o 32mm) perché usare sezioni maggiori fa perdere pressione al flusso; su sezioni così basse invece non puoi innestare scarichi tradizionali, ed è anche per questo che preferisco far arrivare il sanitrit all'imbraga per conto suo, soprattutto nel tuo caso che (mi pare di capire) non hai tratti verticali.

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    6. Si infatti facevo arrivare lo scarico sanitrit da solo in orizzontale fino alla braga in verticale da 50, e con altro scarico in pendenza per conto suo fino ala stessa braga lavandino e lavatrice, dicevo solo che i due tubi di scarico orizzontali sotto metterei il sanitrit e sopra l'altro, penso sia corretto così

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  78. Buongiorno Marco,
    sto valutando l'acquisto di un mini monolocale nel centro di Roma, reso indipendente tramite un sanitrit che serve sia il bagnetto che il cucinino, collegato alla canna fecale dell'appartamento accanto, posseduto da un diverso proprietario. La mia perplessità. che sto provando ad indagare con l'agenzia del venditore, è questo: può succedere che si otturi il tubo che collega il sanitrit alla fecale e se si, con quale approssimativa frequenza?
    Nel caso l'otturazione comporti di dover intervenire nella tubazione, anche in quella passante nell'appartamento attiguo, c'è il diritto di chiedere tale intervento al vicino?
    Il secondo quesito, mi rendo conto, è più legale che tecnico, ma magari le è capitato di sentire di un caso simile.
    La ringrazio moltissimo del suo aiuto,
    cordialmente,
    Ignazio S.

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    1. Se l'impianto è stato fatto bene, è difficile che la tubazione di scarico del sanitrit si possa otturare, lavorando di fatto a pressione. Però sarebbe importante capire se lo scarico è stato fatto rispettando tutte le regole imposte dal costruttore ed anche quelle imposte dalla logica, quindi meno curve possibile e tratto con pendenza minima rispettata. Per quantoriguarda l'aspetto legale, di fatto l'altro appartamento ha una servitù di passaggio a favore di quello che lei vuole comprare: questa servitù deve essere evidenziata sia nel suo rogito che in quello dell'appartamento accanto. Senza indicazione della servitù io eviterei di acquistare. In linea di massima, comunque, avere un appartamento servito esclusivamente da sanitrit, per di più con un impianto che non so come è stato fatto, non mi piacerebbe affatto: sia per i problemi già evidenziati, sia per la difficoltà di effettuare eventuali futuri lavori di modifica o anche semplice manutenzione impiantistica.

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  79. Buongiorno,

    ho la necessità di installare un sanitrit in un bagno in una cantina in cui ogni tanto entrano 10-20 cm d'acqua. Esiste qualche modello di sanitrit che sia possibile mettere in posizione sopraelevata rispetto allo scarico del wc stesso?
    In alternativa forse potrei sopraelevare il wc oppure inserire il sanitrit nel muro proteggendolo il più possibile dall'acqua. Cosa consiglierebbe lei?

    Grazie in anticipo, complimenti per la cura con cui gestisce il blog.

    Francesco

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Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.