domenica 8 giugno 2014

serre captanti a Roma

Oggi tratto di un argomento un po di nicchia, ma di cui spesso qualcuno mi chiede la trattazione: dunque, eccovi accontentati. Parleremo delle serre captanti o, meglio, di sistemi bioclimatici attivi per il riscaldamento invernale, e delle possibilità applicative in edifici esistenti.
La Regione Lazio si è dotata nel 2008 della legge n°6 che avrebbe voluto incidere in modo significativo nella riduzione del consumo energetico degli edifici attraverso incentivi indiretti e obblighi più o meno definiti: alla fine si è tutto tradotto in una serie di norme attorno alla quale svicolare, come al solito.

Questa legge introduce alcuni concetti tecnici che sono già stati reperiti all'interno del PRG di Roma attualmente in vigore (p.e. il fatto che il maggior spessore delle murature perimetrali non deve essere conteggiato nel calcolo del volume edificabile, per consentire ai progettisti di poter progettare "gratis" maggiori isolamenti), mentre altri concetti sono stati recepiti un po più tardi con una delibera dell'assemblea capitolina del 2011, in particolare la n°7.

questa delibera introduce dei nuovi articoli al regolamento edilizio comunale che interessano vari aspetti dell'edilizia, sia nuova che esistente. Farò dei post specifici per i vari argomenti: in questo post vorrei focalizzare l'attenzione sulle serre captanti, o serre bioclimatiche. il nuovo articolo 48 ter definisce quali elementi del fabbricato NON contribuiscano al calcolo della Superficie Utile Lorda: ovvero le cose indicate in questo articolo, se progettate in un edificio di nuova costruzione, non rappresentano "cubatura edificabile"; ovvero se realizzate in un edificio esistente, possono essere fatte senza considerarle come ampliamenti o aumenti di SUL, che rappresentano sempre un grosso problema.

Il comma 2 dell'art. 48 ter del nuovo R.E. descrive in dettaglio le serre captanti, e quali caratteristiche queste devono avere per essere escluse dal conteggio della SUL:
  • anzitutto, un tecnico deve dimostrare, calcoli alla mano, che l'opera che si andrà a fare porterà un beneficio energetico all'unità abitativa o al fabbricato dove verrà installato. Purtroppo non si sa quale ente tecnico debba verificare la bontà di queste relazioni, le quali semplicemente sono da allegarsi alla pratica edilizia, e questo presta il fianco a possibili abusi. Non vi sono, per contro, schemi di relazione a cui fare riferimento, comunque immagino sia sufficiente impostare una relazione descrittiva dei calcoli di fisica tecnica applicati alla costruzione che si vuole realizzare;
  • la dimensione in pianta della serra non deve superare il 15% della SUL dell'immobile o del fabbricato a cui il sistema fornisce energia. non vi sono altri limiti dimensionali, quindi può essere alta quanto si vuole, ma (vedi punto successivo):
  • la serra NON DEVE CREARE NUOVI spazi riscaldati, nè nuovi volumi adatti all'uso "abusivo" dello spazio come abitazione e/o ufficio. Purtroppo anche su questo punto la normativa non è chiara: nel momento in cui posso fare un volume alto quanto mi pare, anche tre metri, e che può essere connesso all'abitazione principale, come faccio ad essere certo che la serra non venga usata in modo illecito come ampliamento dello spazio abitativo? In ogni caso, se "pizzicati" ad usare la serra bioclimatica come spazio abitativo si è passibili di sanzioni per abusivismo edilizio: sapevatelo.
  • i locali a cui eventualmente la serra è connessa devono mantenere il prescritto rapporto aeroilluminante;
  • se dotate di superfici vetrate, queste debbono essere dotate di sistemi schermanti per evitare il surriscaldamento estivo, oppure essere concepite come elementi rimovibili, per poter appunto mettere "fuori uso" la serra in estate, che sarebbe deleteria. Questa regola sembra proprio voler incontrare il favore di chi vorrebbe chiudersi a veranda il balconcino, sfruttando in modo illegittimo una norma nata per alti scopi, ma è anche vero che all'estero, ed in particolare in nord europa, i balconcini esterni vengono molto spesso dotati fin dall'origine di infissi chiudibili, sia per meri motivi estetici e pratici (laddove d'inverno fa freddo, il balconcino lo si usa pochissimi mesi all'anno e sarebbe inutilizzabile) oppure anche per questioni termiche legate appunto al guadagno invernale.
Ovviamente, in particolare in caso di creazione di tali volumi su edifici esistenti, valgono tutte le norme relative alle costruzioni: dunque rispetto delle distanze, delle altezze, dei vari vincoli (di veduta, di confine, etc) del codice civile. Valgono sempre altresì tutte le norme di carattere vincolistico eventualmente gravanti sul suolo su cui sorge l'edificio (vincolo paesaggistico -> richiesta di parere in Regione; vincolo storico/architettonico -> nulla osta della sovrintendenza - scordatevelo a Roma; vincolo di PRG, nel senso che se si è in città storica fuori dalle mura aureliane occorre il parere del COQUE, mentre se si è individuati nella carta per la qualità serve il parere della sovrintendenza capitolina).

Già, ma come deve essere fatta, in pratica, una serra captante? beh il principio di base, ovviamente, è che debba poter "intrappolare" i raggi solari (con il principio della serra, appunto: il vetro è trasparente ovviamente alla radiazione visibile, ma è opaco agli infrarossi: dunque il vetro lascia passare la radiazione visibile - che è quella che, almeno per il Sole, contiene la maggiore quantità di energia - che, colpendo oggetti opachi all'interno della serra, si convertono in infrarosso e vengono quindi intrappolati) per poter usare l'irraggiamento al fine di produrre calore. Questo calore deve poi poter essere trasferito all'unità immobiliare a cui il sistema è asservito, e questo può avvenire o con sistemi attivi (impianti) o con sistemi passivi. Non è questa la sede per un trattato di bioarchitettura, comunque se googleate l'argomento, vi viene fuori parecchio materiale. In rete ho trovato questo pdf che mi sembra possa fare un po una carrellata sull'argomento, anche se poi si dilunga su altri sistemi anche attivi.

46 commenti:

  1. Marco ma come comportarsi invece nei confronti del genio civile: secondo me una serra, quindi con copertura fissa e pareti fisse o mobili, è inevitabile che abbia una struttura connessa alla presistente, e quindi andiamo a finire in adeguamento sismico di tutto il fabbricato... il che è sempre una cosa quanto meno molto onerosa!!

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    1. la questione non è del tutto chiara, bisognerebbe spulciarsi per bene il documento della regione che ha "sistemato" un po tutto il discorso strutturale. Comunque non sono uno strutturista, ma in questi casi più controversi il mio tecnico di fiducia va direttamente al genio a parlare coi tecnici, che molto spesso ti indicano direttamente come procedere. Certo se "incappi" nella verifica strutturale non ne esci, ma secondo me una serra captante, con struttura leggera, ha qualche probabilità di esserne esonerata.

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    2. buongiorno a entrambi!
      il regolamento della Regione Lazio n. 2 del 7 febbraio 2012 "Snellimento delle procedure per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico" utilizza la parola "SERRA" solo per "serre e serre solari a un piano con copertura e chiusure in teli di plastica, policarbonato o altri materiali leggeri, adibite esclusivamente a coltivazioni;" e questo è un caso escluso dall'autorizzazione sismica.
      poi nello stesso elenco di interventi esclusi da autorizzazione sono inserite le "piccole costruzioni, siano esse prefabbricate o no, con superfici non superiori a 10,00 mq e di altezza massima di 3 metri;"... forse l'argomento in questione può rientrare in questo caso? però non si specifica se queste piccole strutture debbano posare a terra o possano essere in sopraelevazione...

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  2. gent arch le chiedo una specifica normativa cioè sulla copertura della serra Qs può essere coperta con copertura fissa e non trasparente tipo muratura? grz

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    1. se si riesce a dimostrare che funziona ugualmente come serra pur avendo un tetto opaco, immagino di si.

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  3. al genio civile mi hanno detto che va verificata tutta la struttura per l'adeguamento sismico. ma e' possibile?

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    1. se si deve fare una qualunque struttura che richiede il deposito al genio, poggiata su un edificio esistente, la legge tecnica obbliga alla verifica dell'intero fabbricato (si, è una follia: loro stessi lo ammettono). Per questo secondo me nel caso specifico delle serre captanti conviene stare all'interno dei 10mq, in modo tale da rientrare nella casistica delle opere per le quali non è richiesto il deposito. Purtroppo la normativa non è chiara nel definire più nello specifico le opere soggette a verifica.

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  4. Gentile Arch, mi riferiscono dagli uffici competenti che, per la presentazione della d.i.a., bisogna ratificare prima apposito atto d'obbligo che vincoli l'area su cui sarà inserita la serra bioclimatica. Le risulta? Grazie

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    1. l'atto d'obbligo dovrebbe riguardare il vincolo alla destinazione d'uso della serra, non al suolo su cui dovrebbe sorgere. comunque si, se è necessario un atto d'obbligo, questo va redatto prima del deposito dell'istanza e va ad essa allegato.

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  5. buongiorno, ho realizzato una serra captante e ristrutturazione appartamento con autorizzazione COQUE e DIA, volevo sapere se , finiti i lavori, nell'accatastamento la devo inserire o meno. grazie

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    1. certo va inserita, e rappresentata come volume tecnico indicando anche esplicitamente "serra captante", e comunque a discrezione del tecnico che farà l'accatastamento.

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    2. buongiorno, la DIA l'ha presentata a Roma?
      Per quanto riguarda il genio civile, non ha depositato alcun progetto?

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  6. Mi è stato richiesto il calcolo di una serra esposta a nord di un terrazzo che va chiuso su tre lati con finestrature mentre la copertura non è vetrata, ora secondo me la serra a nord non verifica il fabbisogno del 10%, mi chiedo se posso arrivare a ridurre del 10% il fabbisogno inserendo un cappotto esterno all appartamento esistente, non ne sono certo, è credo che la riduzione deve essere data dalla sola serra, la superficie della serra deve essere il 15% della SUL dell appartamento?

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    1. la superficie può essere anche più del 15% ma in quel caso va in PdC, almeno se la serra è definita come volume accessorio (in realtà è volume tecnico). La serra comunque deve funzionare per produrre un apporto energetico esterno che non può essere sostituito da un cappotto, perché questo è un elemento passivo. La serra esposta a nord infatti non ha senso, soprattutto se con copertura opaca.

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  7. Buongiorno,

    quando parla di rapporto aeroilluminante dei locali connessi alla serra significa che se questi hanno unico sfogo verso la serra (ma comunque con un R.A. già ok) occorre trovare altro sfogo per ridare di nuovo R.A.?

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    1. si volevo dire proprio questo, perché la serra di fatto deve essere chiusa e "non apribile" per funzionare correttamente d'estate, e dunque se fosse apribile, garantendo così il rapporto aeroilluminante, perderebbe la sua funzione.

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  8. in area individuata da PARCHI, VILLE E GIARDINI STORICI del Piano Territoriale Paesistico Regionale è possibile realizzare una serra bioclimatica su un edificio residenzale?

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    1. se c'è un vincolo individuato nella tavola B del PTPR allora per la realizzazione di una serra secondo me serve il parere della sovrintendenza.

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  9. è fuori dalle mura aureliane.ho visto nelle norme di ptpr art.30 a pag 159 dice che non sono consentite ristrutturazioni nè ampliamenti. non trattandosi di superficie residenziale ma di volume tecnico a pag 164 si dice che sono consentiti impianti di energia rinnovabile di tipo areale con minimo impatto di pertinenza di edifici esistenti.alle autorizzazioni paesaggistiche dicono che in quella zona è ammesso solo il risanamento conservativo e non si può fare nulla che alteri la sagoma dell'edificio.eppure mi sembra di vedere realizzate delle serra anche in ambiti limitrofi al centro storico... grazie per la gentilezza e per tutte le notizie date in maniera sempre estremamente chiara ed intelligente.

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    1. si è un vincolo abbastanza stringente, infatti è probabile che declinino la richiesta di nulla osta. conviene che vai a chiedere direttamente in sovrintendenza.

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  10. Buongiorno volevo sapere se invece di redigere una relazione tecnica non fosse possibile presentare un attestato di prestazione energetica che attesti una riduzione del fabbisogno energetico dell'edificio pari al 10%. Questo perchè come anche da lei sostenuto non esistono schemi di relazione a cui fare riferimento e non si sa chi dovrà controllare la bontà delle relazioni. Grazie.

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    1. No, un APE sarebbe troppo riduttivo. Ritengo più corretta una relazione tecnica come da legge 10/91 opportunamente integrata.

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    2. Opportunamente integrata da cosa? e nella legge 10/91 lei metterebbe anche tutte le verifiche termiche e igrometriche nonostante non conosca perfettamente le condizioni di progetto della struttura? Grazie.

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    3. integrate da dei calcoli specifici che dimostrino l'efficacia a fini energetici della serra. Nel progetto legge 10 vanno inserite tutte le verifiche prescritte dalla legge, tra cui quelle termo-igrometriche di tutte le superfici, relativa all'intero immobile.

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    4. curiosità: per un predimensionamento (finalizzato a decidere se procedere o meno) il sistema di calcolo dell'Ape può invece andare bene?

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    5. nella procedura dell'APE non ci sono strumenti idonei a considerare le serre captanti, quindi secondo me non funzionerebbe.

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  11. grazie per il tuo blog è davvero illuminante,mi è stato chiesto di chiudere un balcone di 8,5mq per un app. alp.terrra di 74mq, zona Centocelle con una veranda vetrata, non so se è il caso di usare una procedura tipo serra bioclimatica o procedere con DIA e se è il caso di piano casa.E' possibile che esista qualcosa di pratico e semplice per il calcolo degli oneri (DIA)?...mi illumini

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    1. l'operazine che ti hanno chiesto non è autorizzabile se non mediante piano casa, perché si tratta di un ampliamento. La serra bioclimatica può essere fatta solo se si giustifica da un punto di vista energetico, ma in ogni caso non può essere utilizzata in nessun altro modo e meno che mai come veranda (in pratica diventa un volume tecnico inaccessibile).

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    2. purtroppo nei calcoli di contributo di costruzione,di urbanizzazione ecc mi sono già perso...help

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    3. ho scritto diversi post sull'argomento. Se ti occore una consulenza professionale specifica, puoi contattarmi via email.

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  12. Marco, parli di un generico "beneficio energetico all'unità abitativa" necessario per la realizzazione di serre, ma l'art. 48ter parla di un risparmio di almeno il 10%... siccome già un collega mi diceva che è sufficiente solo un beneficio (anche meno del 10%) volevo un ragguaglio, non avendo trovato risconti!!
    ciao grazie

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    1. nono la serra deve arrivare ad ottenere un risparmio almeno del 10%, determinato attraverso appositi calcoli.

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  13. Salve Marco ,
    mi è stato riferito che la delibera 7 del 2011 del comune di Roma non è valida e quindi ... per la serra capatante si può arrivare sino al 30% della SUL .vero ...? Grazie & Saluti

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    1. non ho notizie in tal senso, proverò ad informarmi

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  14. Grazie .
    Attendo eventuali news .
    Saluti

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  15. Salve Marco ,
    mi dicono che non è valida perché non è stata approvata dalla provincia come viene richiesto nella delibera comunale.
    Quindi mi dicono che rimane valida la legge regionale che indica il 30% .
    Tu hai notizie su questa situazione ?
    Grazie & Saluti
    Roberto

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  16. Salve Marco ,
    sta diventando sempre piu'difficile e quasi impossibile lavorare ... ogni municipio è un mondo a se .
    Su 3 municipi tutte info diverse ... comunque quella che forse è esatta per arrivare al 20 % della SUL è fare una DIA piano casa utilizzando il punto 6 del modulo "realizzazione di pertinenze" e fare riferimento alla circolare esplicativa DGR 20/12 cui fa riferimento il modulo .
    Pertinenze sono tettoie etc etc e locali tecnici .

    Saluti,
    Roberto

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  18. Per la realizzazione di una serra solare in un appartamento inserito all'interno di un edificio ricadente all'interno del programma integrato Colli Aniene, il municipio mi dice che l'intervento non è possibile in quanto la proposta progettuale va presentato dalla totalità delle proprietà perché trattasi di RE all'interno del programma integrato. A me sembra assurdo una cosa del genere. Volevo un suo parere in merito. Grazie.

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    1. se si è all'interno delle perimetrazioni dei programmi integrati, si ricade in regole diverse e più stringenti. comunque si, alcuni interventi spesso sono preclusi o sottoposti ad approvazione della figura proponente.

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  19. Buongiorno Architetto, in riferimento ad una unità immobiliare all'interno di un condominio sito in zona consolidata T3, Municipio VIII, fuori mura e senza vincoli paesaggistici vorrei chiederle se:
    1. E' possibile richiedere il Permesso a Costruire per una serra captante pari al 30% SUL che rispetti i requisiti di risparmio energetico senza informare il condominio
    2. Se basti depositare al Genio Civile una perizia di un Ingegnere Strutturista che attesti la conformità strutturale dell'opera senza incorrere in richiesta di adeguamento sismico dell'intero edifico
    3. Se i punti precedenti valgono anche nel caso di Serra Captante <15% SUL richiedibile attraverso DIA (pur avendo una superficie maggiore di 10mq)
    Grazie.
    Giacomo

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    1. Buongiorno Architetto,
      le chiedo se:
      1. E' possibile richiedere il Permesso a Costruire per una serra captante pari al 30% SUL che rispetti i requisiti di risparmio energetico senza informare il condominio
      2. Se basti depositare al Genio Civile una perizia di un Ingegnere Strutturista che attesti la conformità strutturale dell'opera senza incorrere in richiesta di adeguamento sismico dell'intero edifico
      3. Se i punti precedenti valgono anche nel caso di Serra Captante <15% SUL richiedibile attraverso DIA (pur avendo una superficie maggiore di 10mq)
      Grazie
      Francesco

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    2. 1. secondo me no, perché influisce sulla sagoma o sui prospetti, a meno che per qualche motivo non può passare in art. 1102;
      2. l'attuale regolamento sismico è molto stringente: questa è una valutazione che deve fare il suo strutturista;
      3. secondo me si.

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Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.