lunedì 19 agosto 2013

il formato degli allegati del DOCFA

A volte capita di voler/dover allegare qualche documento alla pratica DOCFA da inviare telematicamente: può capitare nel caso di richiesta di ruralità, oppure nel caso in cui si abbia il diritto all'esenzione della tassa di variazione e quindi occorra dimostrarlo, oppure magari perché il soggetto che firma non è quello titolare dell'immobile, ma ne è un suo delegato. Insomma a volte può essere utile allegare un documento per rendere più chiara la dichiarazione che stiamo presentando, visto che la comunicazione telematica non prevede il "faccia a faccia" con il quale spesso e volentieri si superano veolcemente eventuali punti oscuri.



Se mai vi capiterà, dunque, sappiate che il docfa telematico ammette per gli allegati solo due formati di file, ma non solo: devono pure essere impostati in un modo specifico. Gli unici due file supportati sono il TIFF e il PDFA.

Entrambi i formati probabilmente li conosciamo tutti, ma forse non tutti sanno che il PDFA NON è il PDF comunemente noto, ma ne è una sua variante studiata apposta per garantire la compatibilità e quindi la lettura dei file anche in futuro. Se allegate un PDF "normale", il DOCFA vi rifiuterà subito la procedura.

Alcune indicazioni su come devono essere i file le trovate nell'help stesso del sister, dove purtroppo non si possono copincollare i link: nel modulo "cerca", digitate "invio nuovo documento con allegati" e il primo match che vi esce è quello della pagina con le indicazioni. Alla sezione dell'help specifica si può accedere solo se si è correttamente loggati nel sistema.

Il TIFF mi sembra un po complesso da rispettare, anche perché bisognerebbe agire sulla struttura stessa del file che non è cosa per chiunque. In alternativa abbiamo appunto il PDFA, che ha anche lui le sue complessità. Tuttavia creare un file nel formato richiesto è molto facile usando OpenOffice, una suite di programmi molto simile ad office ma con il vantaggio di essere open-source e quindi implicitamente free to use.

Openoffice ha una sua funzione di pdf export, nella quale è possibile facilmente selezionare l'opzione "PDF/A-1", come è anche spiegato in questo blog. Se dovete allegare un file immagine, magari una scansione di un documento, potete importare l'immagine in una nuova pagina di writer (il "word" di openoffice) e direttamente esportare lo stesso documento in pdfa marcando l'apposita spunta nel riquadro delle opzioni pdf.

Anche l'allegato, come il file del docfa, va firmato digitalmente. Per poter allegare un file all'invio telematico, dovete selezionare la casella "presenza allegati" nella schermata iniziale della procedura di invio: solo selezionando questa casella vi apparirà, nella schermata successiva, la casella per inviare il file. L'allegato deve essere contenuto in un unico file, quindi se dovete allegare documenti diversi, occorre comunque unificarli in uno unico.

Vi ricordo brevemente che se dovete allegare documenti, è sempre bene che il file sia leggero. Un PDF può arrivare a pesare molti MB soprattutto se si una una semplice compressione jpg partendo magari da un documento a colori. Il modo migliore di compattare i file scansionati di tipo testuale o con semplici disegni è quello di convertirli in file bitmap con due soli canali (bianco e nero) e quindi salvare il file in formato tif con compressione tipo fax. Un documento in pdf di una decina di pagine con questo tipo di compressione difficilmente occuperà più di 200kB.


2 commenti:

  1. Egregio Arch.,
    grazie innanzitutto per le sempre puntuali e utili precisazioni.

    Effettuando la visura catastale di un immobile di cui dovrò redigere CILA e DOCFA, mi sono accorto che al catasto (quando hanno informatizzato la planimetria) hanno scambiato la planimetria dell'immobile (n.civico 8 int. 6) con un altro del palazzo di fronte (n.civico 6 int.8). Gli intestatari, le particelle e i sub sono corretti, è solo la planimetria ad essere stata scambiata.
    Come devo procedere secondo lei ora?
    Faccio un DOCFA con causale "ALTRE - Sostituzione planimetria errata"? O quale altra causale posso utilizzare?
    E nel caso cosa devo allegare?

    Ringraziandola in anticipo,
    cordiali saluti

    Giorgio De Donno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh è un caso un po a sè stante: bisogna vedere come preferiscono procedere nell'ufficio in particolare. si dovrebbe fare una istanza di autotutela specificando l'errore materiale, secondo me è più corretto che non facendo un docfa, che è unilaterale.

      Elimina

Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.