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mercoledì 29 maggio 2013

Rustico o moderno?


Problema: dei clienti hanno appena comprato un appartamento nella periferia romana (Alessandrino), tagliato male e tenuto peggio. Ha però un bel terrazzo perimetrale ed i clienti amano il gusto rustico dei casali, ma senza rinunciare troppo a quel tocco della modernità che si addice ad una coppia giovane, senza comunque dimenticare che stiamo in piena città e quindi il rustico estremo sarebbe fuori luogo. Ecco come ho messo insieme, in un unico progetto, il gusto tradizionale e lo stile moderno, dando al contempo all'appartamento un taglio più razionale per un ottimale sfruttamento degli spazi e delle superfici, con un occhio ovviamente anche al non esagerare con i costi per la ristrutturazione.

lunedì 7 gennaio 2013

un monolocale ed una mini cucina su misura

Un buon progetto di ristrutturazione di un appartamento non può prescindere da una ottimale organizzazione degli spazi, sempre tenendo conto delle esigenze specifiche del proprietario. Oggi vi mostro una realizzazione di qualche tempo fa: un monolocale a roma con la sua micro-cucina, in zona piazza Ungheria.

giovedì 25 ottobre 2012

legno sassi e materia


Dopo una lunga - e non esaurita - parentesi di post di natura prettamente tecnico-burocratica ci vuole un post su una realizzazione di architettura d'interni: ecco quindi una delle ultime creature dello Studio, un appartamento in zona piazza dei caduti della Montagnola in cui si è intervenuto su una distribuzione originaria decisamente poco efficiente. Senza rivoluzionare più di tanto, e dando dei sapienti colpi di mano progettuale, abbiamo trasformato una tradizionale distribuzione anni '60 in un moderno appartamento, adeguato agli attuali standard di utilizzazione degli spazi con un occhio attento proprio allo sfruttamento anche dell'ultimo centimetro utile: il metro quadro costa sempre tanto - anche in tempi di crisi - perché buttarlo in disimpegni, spazi sproporzionati, anfratti inutili?

giovedì 12 aprile 2012

il controsoffitto in cartongesso e la gola luminosa

Nelle case, a volte, si ha la sensazione, visitando alcuni ambienti, che gli oggetti dell'arredamento "navighino" nello spazio senza una loro precisa collocazione, oppure che l'illuminazione, proveniente da un solitario lampadario posto al centro della stanza, cada "tristemente" e "casualmente" sullo spazio circostante. Tutto ciò anche a fronte di ingentissimi investimenti fatti per i mobili, magari rifiniti con una delicata laccatura o fatti di prezioso massello. No, non vi sto dicendo che il controsoffitto in cartongesso è un "must have" indispensabile, perché l'architettura va costruita attorno a due concetti fondamentali: lo spazio che si ha a disposizione, e le esigenze o gusti del cliente. Però è indubbio che è quasi sempre utile a ricalibrare lo spazio, a ricreare proporzioni magari perdute, o certamente a produrre una illuminazione sia scenica che tecnica decisamente fuori dal normale.
Questo post tuttavia non vuole dare indicazioni su come progettare un controsoffitto (la sensibilità progettuale di un progettista non è un qualcosa che può essere ridotto ad un mero elenco di casistiche possibili, ma è un'arte che viene applicata in modo differente per ciascun contesto) ma vuole più che altro fornire un supporto di tipo prettamente tecnico a chi fosse interessato a saperne di più.