venerdì 3 agosto 2018

SCIA e lavori non iniziati entro un anno

Riguardo al Permesso di Costruire, il termine ultimo per dare inizio ai lavori è di un anno dal rilascio del permesso: questa cosa è normata chiaramente nell'art. 15 comma 2 del DPR 380/01. Se non si iniziano i lavori entro un anno, quindi, il titolo edilizio perde di efficacia e diventa inapplicabile. Ma riguardo alla SCIA, esiste un termine entro cui iniziare i lavori, pena la decadenza della validità dell'istanza?


La domanda è assolutamente legittima perché la SCIA è normata in degli articoli completamente diversi rispetto a quelli del permesso di costruire, e ci si chiede quindi cosa può succedere se i lavori non iniziano trascorso un anno dal deposito dell'istanza.

La norma nazionale indica che i lavori non possono avere inizio prima di 30 giorni dal deposito, ma, come detto, non dà indicazione di quanto tempo può trascorrere prima che inizino effettivamente. Nella modulistica unificata, peraltro, è indicata la possibilità o di indicare che i lavori inizieranno non prima di trenta giorni, oppure di trasmettere successivamente all'amministrazione la comunicazione di inizio lavori, ovviamente sempre dopo i trenta giorni dal protocollo.

Il non indicare un termine di inizio lavori, però, può essere oggettivamente un problema perché non può passare un termine indefinito di tempo da quando si è acquisito il titolo a quando si effettuano i lavori, anche perché la normativa si evolve continuamente e non sarebbe corretto poter eseguire dei lavori, sulla base di un titolo magari depositato anni prima, che nel frattempo potrebbero essere diventati non più autorizzabili.

è probabilmente sulla base di questi principi che la giustizia amministrativa si è espressa nel corso del tempo, in modo peraltro pacifico, riconoscendo che il termine di un anno per l'inizio dei lavori deve essere esteso anche alla DIA e quindi anche alla SCIA che è il titolo che ne ha ereditato le potenzialità urbanistiche. Si può citare tra tutte la sentenza TAR Lombardia sez. 2 n°201/2016 che chiaramente indica questo concetto. Va detto che al momento di scrivere questo post (agosto 2018) ancora non è stata emessa la sentenza del secondo grado di giudizio, la quale prima o poi arriverà, essendo stato proposto appello. Il Consiglio di Stato quindi potrebbe ribaltare questa interpretazione, anche se è difficile.

Il concetto di cui sopra è estensibile anche al termine ultimo per completare i lavori, che è di tre anni dal momento dell'acquisizione del titolo (e quindi non dalla data di effettivo inizio dei lavori).

Altra domanda che ci si può legittimamente fare, è se il fatto di aver presentato una variante sostanziale alla SCIA fa "resettare" il termine: a parere di chi scrive no, perché ciò consentirebbe di poter prorogare indefinitivamente un titolo edilizio presentando delle varianti di modesta entità. Sul tema comunque è intervenuto il Consiglio di Stato con la sentenza n°4704/2017 sez. 4 nella quale al punto 9.1.4 così si legge:
Il mero rilascio di un permesso in variante all’originario permesso per costruire non fa decorrere, dunque, un nuovo termine di avvio e di conclusione dei lavori, il quale va sempre determinato con riferimento al titolo edilizio originario, con ogni conseguenza in ordine alla sua decadenza.
e non mi pare ci sia molto da aggiungere. 

3 commenti:

  1. Gentile Architetto,
    se però vi sono nulla osta, pareri o autorizzazioni da acquisire (NO sovrintendenza, genio civile, etc), il termine dei tre anni per il completamento dei lavori può essere calcolato dalla data effettiva di acquisizione dell'ultimo parere utile alla realizzazione dei lavori?
    Grazie

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    1. in questo caso si parla di SCIA condizionata o di istanza depositata dopo l'acquisizione delle altre autorizzazioni. nel primo caso, ovviamente il termine decorre dall'acquisizione dell'ultima autorizzazione richiesta; nel secondo caso, invece, dato che le autorizzazioni sarebbero già state acquisite, il termine scatta sempre dalla protocollazione o dopo i successivi trenta giorni se si parla di SCIA alternativa.

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