venerdì 4 luglio 2014

Prenotazione on-line visura archivio progetti Roma Capitale

Finalmente una ottima notizia: è stato inaugurato il servizio di prenotazione on-line degli appuntamenti per la visura dei progetti, delle licenze edilizie e delle agibilità presso l'archivio progetti del Dipartimento PAU:

questa è la pagina di accesso al servizio

ovviamente la reversale va pagata on-line (dovrebbe potersi produrre in alternativa un bollettino da andare a pagare nelle ricevitorie del lotto), e sembra che abbiano anche ampliato le possibilità di accesso in generale al servizio.

la procedura è la seguente: si compila un form in cui si individua il progetto da visionare, si paga la reversale e, successivamente, viene comunicata la disponibilità del documento, e quindi è possibile tornare sul sistema per prenotare un appuntamento in loco. Se non conoscete il progetto è possibile accedere al servizio di ricerca progetti, un po più affinato rispetto a quello finora a disposizione per la ricerca delle agibilità.

Aspetto vostri feedback.

72 commenti:

  1. Direi che qualcosa si sta muovendo, visto che io l ultima volta mi sono trovato li alle 2.00 del mattino per visionare il progetto, per lo meno non bisogna più andare a protocollare la domanda di accesso agli atti, speriamo che funzioni bene.

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    1. ho visto liste iniziate anche all'una di notte, nonché gente venuta proprio col camper per trascorrere la notte lì davanti - non è uno scherzo.

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  2. Io ho assitito ad una rissa perchè una signora aveva messo il nome alle 2 di notte, era tornata a dormire e poi si era ripresentata alle 8. I tecnici che stavano lì dalle 4 non l'hanno presa molto bene. Archivio PAU...lo potremo raccontare ai nipotini

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  3. buon giorno! visto che siamo in tema di novità...dal 3 luglio vige il nuovo sistema di riscossione delle reversali (di tutti i tipi)...in sostanza stop ai contanti.
    http://www.urbanistica.comune.roma.it/pagamento-servizi.html

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  4. Buongiorno Architetto,
    sto preparando una CILA per un appartamento e sull'atto c'è scritta la solita "ante 1 settembre 1967" senza alcun riferimento a licenza edilizia o agibilità.

    Ho fatto una ricerca su SIAG (dal portale del Comune di Roma) tramite indirizzo e non risulta nulla.

    Al Municipio secondo lei accettano la pratica anche senza estremi?

    In caso è necessario fare il solito accesso agli atti indicante l'indirizzo e gli
    estremi catastali del fabbricato?

    Grazie
    un saluto
    Enrico

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    1. il municipio non potrebbe accettare una CILA senza indicazione dei documenti che legittimano la preesistenza. Hai provato a vedere se tante volte la strada ha cambiato nome? a volte capita. Se non trovi nulla così, dovresti provare ad andare in conservatoria dei registri immobiliari e risalire al primo rogito degli immobili del fabbricato per vedere chi è stato il costruttore, e fare una ricerca per costruttore. il costruttore potrebbe anche essere indicato come "ditta" nelle planimetrie catastali, se sono quelle fatte subito dopo la costruzione. Con gli estremi catastali al dipartimento non possono fare ricerche.

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  5. Gentile Marco,
    sono una collega di Milano e devo fare una ricerca atti per alcuni edifici di Roma nell'ambito di una perizia.
    A Milano i tempi di evasione delle richieste di visura sono lunghissimi (mesi)... mi sa dire indicativamente che tempi ci sono a Roma?

    Grazie mille!
    Erica

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    1. dipende che tipo di atti devi estrarre: alcuni sono ad evasione diretta, e con una sola mattinata te la puoi cavare, mentre per altri serve qualche giorno. Parliamo di atti di conservatoria, immagino.

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    2. scusi, effettivamente non ho specificato! intendevo atti di fabbrica, ovvero licenze, concessioni, permessi di costruire e tutte le pratiche edilizie che legittimano l'esistenza e lo stato di un edificio.
      L'obiettivo è verificare la conformità dell'esistente ai progetti autorizzati.
      Grazie ancora!
      Erica

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    3. Per la visura degli atti urbanistici bisogna fare tre diverse ricerche: quella dell'abitabilità, quella del solo permesso a costruire, e quello per il progetto edilizio. Le prime due richiedono in genere un paio di mesi ma più spesso molto meno; l'ultima, tra reperimento e disponibilità di appuntamenti, può impiegare un tempo indefinito ma comunque non meno di due mesi. se invece il progetto fosse ante 1931, allora si troverebbe presso un altro archivio con evasione diretta dei documenti: ho scritto un post apposito su tutto ciò, si intintola "la legittimità della preesistenza: come cercare la documentazione", dovrebbe trovare il link nella pagina "indice dei post".

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    4. Grazie mille per la competenza, la disponibilità e la tempestività! ;)

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    5. Gentile Marco,
      approfitto ancora della sua disponibilità per chiederle un parere sempre in merito alla visura archivio progetti.
      Mi sono regolarmente iscritta al portale SIPRE ma non sono in possesso dei numeri di protocollo delle pratiche.
      Nell'ambito di una perizia fallimentare devo cercare il permesso di costruire e l'agibilità di alcuni stabili.
      Ho provato a fare la ricerca per indirizzo e per costruttore ma non ho trovato niente, quindi non posso procedere con la domanda.
      Ho provato a scrivere sia al servizio del sipre sia alla responsabile dell'archivio progetti (ho avuto l'indirizzo dalla direzione) ma non ho avuto nessuna risposta.
      Secondo lei ci sono altri modi per risalire alla pratica?
      oppure se non si trova del database allora non esiste proprio?
      ma se non esiste potrebbe essere che sia stata persa oppure significa che non è stata proprio presentata?

      Grazie mille
      Erica

      p.s. per uno stabile ho trovato dei numeri di protocollo su una vecchia perizia ma il SIPRE non li riconosce...

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    6. devi andare fisicamente al front-office dell'archivio progetti, al dipartimento, piano seminterrato, e chiedere ai tecnici che stanno lì: loro possono accedere ad un database che non è disponibile on-line.

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  6. buon giorno Marco, condivido una questione inerente la procedura:
    il pagamento dei diritti in che momento deve avvenire?
    sulla pagina online c'è scritto "Attenzione: le domande pervenute senza il pagamento dei diritti saranno rigettate."...
    dato che sempre online si legge "Le richieste effettuate online danno avvio a una ricerca i cui risultati vengono comunicati all'utente via Email. Ad esito positivo si può così accedere al calendario del sistema SIPRE per poter così prenotare l’appuntamento presso l’Archivio....Il giorno del proprio appuntamento è necessario portare con se la stampa della ricevuta di prenotazione online...". il pagamento dei diritti va fatto prima di inoltrare la richiesta? oppure subito dopo l'inoltro? oppure il pagamento deve essere fatto dopo l'eventuale riscontro positivo e quindi il giorno dell'appuntamento ci si reca di persona dimostrando di aver pagato? grazie mille;)

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    1. il pagamento va fatto prima, perché alla domanda devi allegare la relativa ricevuta

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    2. grazie Marco. ad una prima impressione il sistema sembra buono ma dovrò attendere per confermare:) non avendo protocolli e anni di riferimento la mia ricerca è un pò disperata, conosco solo nomi di proprietà vecchie e attuali e ubicazione. con queste cose ho provato quello che sembra un buon piano B, cioè il sistema informativo agibilità (anche fuori dal SIPRE ma sempre sulla pagina del comune...ho poi scoperto che di fatto è la stessa cosa), ma niente neanche lì. ho visto che ad una collega sopra hai consigliato il "front-office dell'archivio progetti, al dipartimento, piano seminterrato", credo che mi rimanga di usare questo ultimo salvagente. che tu sappia ricevono lunedì e giovedì come il resto del dipartimento vero? grazie;)

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    3. si certo lunedì e giovedì, ma se devono aiutarti a cercare un progetto è preferibile andare di lunedì quando c'è meno gente.

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    4. ok grazie, domani sonderò il pericoloso terreno;)

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    5. ne sono uscito vivo, con in mano i moduli di richiesta formale di accesso agli atti, che ho inviato via pec poco fa, come estrema ratio nel mio caso specifico, avendo solo in mano nomi e ubicazione. al 99% non si troverà nulla, ma almeno potrò avere la coscienza a posto con un pezzo di carta in mano:)

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  7. buon pomeriggio Marco,
    fino ad oggi a te è mai capitato che il sistema SIPRE abbia generato un protocollo di modello d'istanza in cui il nome del delegato figuri anche come delegante?

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    1. succede quando si inserisce per errore il nome del delegato quando invece chiede il delegante: siccome non è del tutto chiaro il punto in cui lo chiede, può capitare di sbagliarsi. a me è capitato una volta, ma la procedura mel'hanno fatta comunque completare.

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    2. grazie per la risposta. beh dunque ieri sul posto ho sentito una collega parlare di istanze generate con questa "anomalia" e che dopo 4 mesi di silenzio passano da aperto a improcedibile, lamentando il fatto che in ogni caso chi di dovere non visualizza la delega che comunque si allega e insomma leggendo quella si fugherebbe ogni dubbio (se scritta bene da noi con tanto di firme). che dire...altre testimonianze sarebbero ben gradite:)

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    3. vorrei aggiungere, entrando un minimo nello specifico:)...apri nuova domanda...ok richiesta servizio...ok fascicolo richiesto...e si arriva al dunque...TIPOLOGIA RICHIEDENTE: 3 alternative, "delegato"..."avente diritto"... "CTU".
      si presume che se sono tecnico devo opzionare delegato oppure CTU (nel mio unico caso fino ad oggi ho fatto delegato) perchè per avente diritto si parla di proprietario, amministratore di condominio, promissario acquirente, erede. con delegato scrivi il nome e cognome obbligatori del delegato no? e hai ovviamente la possibilità di allegare la delega, cosa che si fa senza problemi. salvo il fatto di allegare una delega scritta male o senza il documento del delegante, non capisco dove possa esserci l' errore da parte nostra ecco:)

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    4. no, io li scrivo il nome del delegante, perché così nel modulo protocollato compare correttamente appunto chi delega. Purtroppo è scritto male ed appunto io stesso sono caduto in errore in passato.

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    5. ecco...giusto quello poteva essere il punto debole:)

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    6. buona sera Marco,
      ieri preso visione della cartellina...e solo di quella, perchè dentro vi ho trovato solo un foglio intestato alla Ripartizione V-Divisione I-SS.AA. nel quale in sintesi c'è scritto che gli elaborati progettuali venivano richiesti per esame. tale prelievo avveniva nel 1954. di fatto gli elaborati non sono più tornati nell'Archivio Progetti.
      ti volevo quindi chiedere due cose:
      1. ti è mai capitata una cosa simile? e se si...secondo te la cosa migliore da fare qual'è per noi tecnici?
      per ora mi sono limitato a chiedere la fotocopia del foglio in questione. chissà che riesca ad ottenerla senza faticare ancora:)
      2. che tu sappia quella che nel 1954 veniva chiamata Ripartizione V oggi a quale ufficio del Comune di Roma corrisponderebbe?
      ho descritto brevemente tale situazione anche per eventuale supporto a chi dovesse avere a che fare con la medesima situazione, a fronte del fatto che mi è stato fatto capire che trattasi di non rare situazioni qui a Roma.

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    7. non mi è mai capitato. potrebbero esserci gli estremi per fare una denuncia, un po tardiva, per sottrazione di atti amministrativi, il che ti potrebbe permettere di dichiarare appunto l'assenza documentale.

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    8. buon giorno Marco. per il momento ho ritenuto opportuno in prima battuta acquisire stamattina (ahimè sempre con estrema fatica), una fotocopia del documento interno al fascicolo. non avrà il massimo valore legale, ma sempre più valore della mia ricopiatura a mano ce l'avrà:) ho fatto presente alla clientela, che a sua volta a tempo debito magari si confronterà con chi di dovere (Notaio).

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  8. Buonasera Marco, un quesito: richiedendo il progetto di uno specifico protocollo/anno di progetto, l'archivio cercherà tutto ciò che c'è relativamente all'immobile o solo il progetto richiesto? Devo verificare la legittimità urbanistica, mi servono tutte le modifiche effettuate negli anni...Grazie mille!!!

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    1. in genere ti mettono a disposizione l'intero fascicolo, dove c'è sia il progetto originario che le successive varianti. Per non sbagliare, comunque, occorre richiedere il protocollo dell'ultima variante correlata all'agibilità o, in assenza di agibilità, chiedere il fascicolo con i riferimenti che si hanno e sperare per il meglio.

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    2. Grazie per la veloce ed esaustiva risposta!!! Ho due riferimenti, licenza 1933 e prot. Progetto approvato nel 1951,niente agibilità. ho visto che con la procedura online mi permettono di inserire un solo riferimento di prog...cercherò il prog originario sperando nel fascicolo...o mi consigli di richiedere il progetto più recente? Grazie mille!

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    3. se sono così distanti negli anni, saranno due progetti del tutto separati: il primo probabilmente è per la costruzione, il secondo per successive modifiche/ampliamenti. A rigore di logica dovresti vedere tutti e due, facendo due domande distinte.

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    4. Grazie Marco, seguirò il tuo prezioso consiglio. Grazie davvero per la tua competenza e disponibilità. Un caro saluto.

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  9. Salve architetto,
    abbiamo un appartamento al primo piano di un condominio a Roma, con un terrazzo di 115 mq che fa da tetto ad un magazzino sottostante e per questo il terrazzo presenta alcuni lucernai.
    Riguardo il terrazzo, questo è di nostro esclusivo accesso in quanto parte integrante del nostro appartamento.
    Vorremmo sapere se fosse possibile installare una casetta in legno ad uso porta attrezzi di circa 3x3 metri distaccandola dal muro perimetrale di casa, ed oltre 5 metri di separazione dal muretto di confine del condomino accanto.
    Se si, a quale iter dovremmo eventualmente sottoporci?
    La ringrazio in anticipo.
    Riccardo

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    1. le casette in legno sono equiparate ai magazzini: occorre presentare un piano casa per ampliamento.

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  10. Salve sono un laureando della facoltà di architettura di Pescara, sono alla ricerca di piante prospetti e sezioni di un edificio attualmente occupato illegalmente in viale delle province n.196 realizzato nel 1964, dall'architetto Giulio Sterbini. Ho fatto diverse ricerche presso la soprintendenza archivistica, ma sono riuscito a recuperare esclusivamente foto del modello e una pianta del pian terreno. volevo chiedere se secondo il vostro parere è pensabile entrare in possesso di questo materiale tramite il servizio on line SIPRE in tempi abbastanza celeri (massimo 1 mese) o viceversa mi conviene rivolgermi ad altri enti, come il demanio (attuale proprietario dell'edificio). Grazie in anticipo

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    1. può fare via PEC una richiesta di accesso agli atti, ed allora FORSE si riesce a stare entro i due mesi da quando si fa la domanda a quando si ha in mano la copia del progetto. prima però bisogna essere certi che abbia una agibilità.

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  11. Buonasera arch. Campagna, devo presentare una s.c.i.a. per la demolizione di pavimentazione e massetto controterra di un androne condominiale. L'intervento consiste in uno scavo di 50 cm per realizzazione di magrone, massetto, vespaio con igloo,soletta, pavimento (l'androne ha problemi di umidità). Non ho trovato planimetrie catastali dell'androne, probabilmente perché non produce reddito. Quindi per attestare che lo stato di fatto corrisponde al titolo abilitativo devo richiedere la copia del progetto della licenza edilizia (ancora non ho il numero di protocollo, ma credo che il palazzo sia degli anni 50) e allegare sugli elaborati grafici la pianta del piano terra per la legittimità delle preesistenze?Non posso presentare la pratica solo con il numero di protocollo della licenza, senza la copia del progetto? Grazie

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  12. Buonasera architetto Campagna, leggevo in un suo precedente post che oltre all'accesso agli atti tramite SIPRE è possibile effettuare una "domanda di accesso agli atti formale" tramite pec di cui leggevo il tempo massimo di risposta sul sito del comune di Roma è un mese a fronte dei due mesi che ci vuole con il SIPRE. Ora visto che dovrà fare una CILA a breve e il cliente vuole iniziare i lavori il prima possibile mi chiedevo per verificare la legittimità della preesistenza di un edificio costruito negli anni 70 (devo ancora verificare se c'è licenza e agibilità) se si può percorrere questa strada per risparmiare tempo. C'è qualche requisito particolare? Grazie per la risposta che mi saprà dare.

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    1. non possono esserci delle condizioni specifiche che impediscono di fare un accesso agli atti formale, ed il dipartimento non può rifiutare di lavorarli. Bisogna però considerare che mentre con il SIPRE si deve andare all'archivio una volta sola, con l'altra procedura bisogna andarci due o anche tre volte, e comunque i tempi tecnici effettivi non consentono mai di vedere fisicamente il progetto nei trenta giorni, ma sempre quasi due mesi alla fine ci vogliono.

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  13. Buon pomeriggio, una info per quanto tempo rimane la scritta A di aperto?
    Mi spiego meglio quanto ci mettono a confermarti l'appuntamento per visionare un progetto?
    Grazie mille

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  14. Buongiorno, sto eseguendo un accatastamento di un appartamento. L'appartamento presenta una difformità rispetto alla planimetria attualmente in deposito al catasto. Ovvero i proprietari hanno accesso a uno spazio (ripostiglio) che nella planimetria catastale attuale è oltre il perimetro della loro U.I.U, plausibilmente spazio condominiale. Cercando nelle visure storiche e nell'atto di rogito non si parla mai nè di spazi condominiali ad uso esclusivo nè tanto meno di condoni per sanare l'aumento di superficie. Nella visura storica non sono presenti precedenti atti di variazione, quindi nessuna scia, cila da poter visionare.
    Venendo al dunque, stavo pensando di richiedere il progetto originale per capire se è la vecchia planimetria ad avere un errore di forma o se effettivamente quello spazio non è di loro competenza.
    Dal Sipre e dai precedenti commenti intuisco che la richiesta del progetto originale richieda tempi biblici (che ovviamente i proprietari non vogliono attendere).
    Esistono alternative per venire a capo di questo problema?
    Grazie mille!

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    1. se sei stata incaricata di fare esclusivamente l'accatastamento, puoi omettere la verifica della legittimità perché in quello specifico contesto non ti è richiesta. tuttavia se l'accatastamento è da farsi a seguito di titoli edilizi presentati sull'immobile, allora quei titoli potrebbero avere dei problemi. In ogni caso, renderei edotto il committente del problema.

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    2. Come sempre efficientissimo!
      Immaginavo che il mio accatastamento non essendo probatorio non avesse eccessive problematiche. Il fatto è che il titolo edilizio appena presentato è di un collega e avrei voluto risolvere la questione.
      Alla fine della fiera c'è una minima percentuale di possibilità che sia errata la graficizzazione dell'attuale planimetria, e che la SCIA presentata sia corretta.
      Per la prossima domanda dovrei spostarmi su un altro argomento ma forse non ha senso rispiegare tutto.
      E' plausibile consigliare ai proprietari di procedere con l'accertamento al SIPRE e nel caso risulti non di loro proprietà procedere con un atto notorio per usucapione? Al termine di questa procedura si potrebbe procedere ad una chiusura dei lavori con la SCIA attualmente protocollata. Dubito che i proprietari vorranno seguire tutto questo iter. un alternativa meno pulita, per tutelare un minimo anche il mio collega, si potrebbe fare una variante senza ripostiglio e poi riaccatastare. Purtroppo la frittata è stata fatta e tocca porre rimedio alla svista.
      Grazie mille

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    3. hai fatto bene a continuare a scrivere qui, grazie. Io farei prima la visura del progetto, e poi valuterei eventuali (e, nel caso, necessarie) azioni per ripristinare il diritto di proprietà: la cosa cambia per esempio se si tratta di spazio condominiale o spazio privato. Attenderei quindi anche a chiudere la SCIA, perché se ci sono cose che possono essere sanate in SCIA, converrà fare una variante invece che chiudere quella e presentare una nuova sanatoria.

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  15. Buonasera,
    mi saprebbe indicare sulla base della sua esperienza quali sono le tempistiche indicative per la ricerca di progetti?
    Nel mio caso ho un protocollo della richiesta del 1940 (trattasi di sopraelevazione)e un certificato (identificato con un altro numero) del 1942. Secondo lei posso richiedere tutti e 3 i documenti previsti, ovvero a) copia progetto b) permesso a costruire c) copia certificato agibilità?
    Grazie per la consueta disponibilità

    Saluti

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    1. certo ma saranno tre richieste diverse che verranno evase probabilmente in momenti diversi e dunque dovrà recarsi tre volte diverse al dipartimento per il ritiro documenti.

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  16. Salve,
    ho fatto una ricerca nell'archivio progetti PAU, la risposta è stata che il progetto non esiste e il numero di protocollo che ho messo è in realtà una copia conforme di un condono e non un progetto, ho chiamato l'ufficio condono e sembra che a loro non risultino condoni per quell'immobile. Cosa significa secondo voi, qualcuno ha presentato al dipartimento una copia conforme di condono come variante al progetto? Possibile?
    Grazie in anticipo!

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    1. non credo sia possibile, forse è sbagliato il riferimento al protocollo.

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  17. Salve,sto cercando di recuperare il progetto del mio appartamento per avviare una pratica SCIA, sono ingegnere civile e vorrei gestire io stessa la pratica, anche se non sono proprio del settore, nel senso che non lavoro nell'edilizia privata. L'appartamento non è situato nel comune di Roma, ma a Monte Porzio Catone, provincia di Roma, vicino a Frascati. Mi sono già recata all'ufficio comunale dove ho trovato l'elaborato architettonico e una ricevuta di deposito presso il "Settore regionale decentrato opere e lavori pubblici".L'intestazione del foglio riporta anche "via Monzambano 10 -Roma". Ho pensato quindi di poter fare una richiesta tramite SIPRE, ma in realtà non riesco a trovare nulla con i numeri di protocollo in mio possesso. Mi viene quindi il sospetto che tale archivio contenga solo i progetto del comune di Roma (ho fatto delle ricerche "prove" sul campo ubicazione). Forse c'è un ufficio, sempre a Roma, che raccoglie tutto ciò che è provincia e non comune? Chiederò ovviamente ai tecnici del comune, ma non so quando riuscirò ad andare e vorrei capire se perderei invece del tempo ad andare di persona al front-office dell'archivio progetti. Grazie

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    1. l'archivio di Roma contiene solo e soltanto i progetti correlati alle licenze edilizie riasciate nel medesimo comune; la documentazione inviata in regione riguarderà molto probabilmente il progetto strutturale, il quale attualmente, se del caso, si troverà all'archivio del Genio Civile, che adesso è in zona ostiense. Comuqnue per la legittimità urbanistica è sufficiente vedere il progetto architettonico (e solo se vi si riscontrano difformità può essere opportuno visionare anche quello strutturale).

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    2. Grazie del chiarimento, ho evitato di perdere tempo all'ufficio sbagliato.

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  18. Buongiorno,
    devo aprire un negozio e dagli incartamenti risulta una dia nel 2005 per eliminare una parete ma gli attuali proprietari hanno acquistato nel 2009 e non hanno nessun documento o numero di protocollo di questa DIA, il locale era dell'inps e non trovano i fascicoli. Dato che ho urgenza a chi devo rivolgermi per aere questo protocollo in tempi brevi?

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    1. gli sportelli del protocollo in genere possono fare seduta stante una ricerca per estrarre il numero di protocollo, ma poi per avere il documento sarà necessario fare un accesso agli atti che generalmente viene lavorato in un mese. ma era dell'inps anche nel 2005?

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  19. come posso richiedere la ricerca di un progetto di un capannone nel comune di Fiumicino(ex comune Roma fino al 1992)avendo come dati il nome del proprietario e i dati catastali?di questi ultimi ho fatto la visura storica ma il primo accatastamento risulta fatto nel 2005, già comune di Fiumicino.Negli archivi del C. di Fiumicino non risulta nessun progetto depositato ed il capannone è stato realizzato nella proprietà del debitore, quindi senza compravendita. Grazie.

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    1. dimenticavo..ho provato anche a fare la ricerca su SIAG ma non ha trovato nessuna associazione con i dati da me inseriti: proprietario, ubicazione

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    2. credo che il comune di Roma abbia trasferito l'archivio di competenza a quello di Fiumicino ma non ne sono sicuro perché il caso specifico non mi è mai capitato finora. mi sembra comunque sospetto che il primo accatastamento è stato fatto così di recente.

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  20. Buonasera, dovrei reperire le copie di n. 2 licenza edilizie e n. due progetti abbinati alle stesse per lo stesso immobile, devo presentare più richieste e per ognuna allegare una reversale diversa o è possibile fare una domanda unica con pagamento unico? Stiamo parlando di 1.65+1.65+31.80+31.80=66.90 euro.....mi sembra assurdo fare un pagamento di 1.65 con commissione di 2 euro per una singola reversale di una singola licenza!
    Grazie

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    1. bisogna fare quattro richieste diverse. pagando on-line, la commissione è a percentuale quindi si pagano 2 centesimi sulla reversale di 1,65, se non ricordo male.

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  21. Architetto buongiorno. Sono alla ricerca di documentazione che chiarisca gli spazi condominiali di un immobile con licenza di costruzione del 1989.
    Purtroppo il regolamento di condominio non chiarisce ne nella descrizione né, tantomeno, le planimetrie allegate ad esso
    Mi sono quindi deciso a richiedere via SIPRE la visura e copia del progetto depositato. La richiesta è del 20 marzo 2017 e, trascorsi i due mesi citati nel suo blog, la richiesta risulta ancora nello stato "A". Purtroppo il Sipre non fornisce una visione del processo di smaltimento delle richieste, una sorta di “eliminacode”. Cosa posso fare? A chi posso rivolgermi. Ha un suggerimento?
    Grazie

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    1. trascorso un certo tempo, si può andare fisicamente al dipartimento a sollecitare. Attualmente i tempi sono diventati di tre-quattro mesi, anche cinque in alcuni casi.

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  22. Buonasera arch. Campagna vorrei fare un accesso formale agli atti inviando la documentazione via pec. Conosco già numero di progetto, licenze e agibilità. Ho capito che devo fare 3 richieste separate. Bisogna seguire la stessa procedura del Sipre e quindi fare il pagamento delle reversali in concomitanza con l'invio della domanda di accesso? Grazie

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    1. facendo la 241 le reversali possono essere pagate dopo. comunque se conosce già i dati di progetto ed agibilità è preferibile chiederli attraverso sipre e non attraverso il canale delle 241, a mio avviso da riservarsi alle richieste di chi non ha indicazioni precise o le ha ma non del tutto chiare.

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  23. Grazie mille per il suo chiarimento. Purtroppo ci sono delle controparti rappresentati da avvocati e quindi mi è stato suggerito di chiedere un accesso formale via pec per tracciare ed eventulamente sollecitare meglio la pratica. In realtà io vorrei seguire la via più veloce. Purtroppo per via e numero civico conosco numero del progetto, licenza edilizia ma l'agibilità è intesta a persona diversa di chi ha acquistato il terreno e costruito. Ad oggi per chiudere una 47/85A mi viene chiesto il numero di licenza edilizia e quindi ahimè tocca aspettare i mesi tecnici per verificare il progetto.

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  24. Buonasera arch. Campagna, le scrivo in merito ad un dubbio che ho per la ricerca di un progetto attraverso il sistema Sipre. Devo verificare la conformità di un immobile per presentare una cila, controllando sull'atto di proprietà non riporta la concessione edilizia ma solo la dicitura anteriore al 1967, quindi ho provato a fare una ricerca sul Siag inserendo via e numero civico e mi è uscito un risultato in cui nella parte sinistra riporta il numero di pratica e a destra ben 2 progetti cliccabili. Ora la mia domanda è: nella ricerca devo mettere il numero di pratica o uno dei 2 numeri di progetti (metterei quello con la numerazione maggiore immaginando che sia quello più recente). la ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. metti il progetto che ha la data più recente: è sicuramente la variante. comunque tanto nel fascicolo ci saranno entrambi i progetti.

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  25. Salve dovrei fare domanda di Accesso agli atti del progetto originale di un appartamento a Roma, di cui dovrei fare la Cila a Settembre. Volevo sapere, mancando di sicuro l'Agibilità devo prima risolvere questo aspetto, oppure posso integrare l'agibilità in un secondo momento?
    Quali sono i documenti da allegare?
    Quanto costa in Termini Economici?

    Grazie
    Manuel

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    1. l'agibilità può essere una problematica da affrontare anche dopo aver fatto i lavori, ma è opportuno valutare bene come procedere. a meno di un miracolo, non credo tu riesca a vedere il progetto prima di settembre, anche facendo la domanda adesso. la visura del progetto costa 32 euro circa, più i costi copie, variabili in base alla dimensione del progetto ma generalmente non superiori a 30-40 euro. per capire cosa dover fare per l'agibilità, ci sono altri post specifici e poi c'è la modulistica sul sito del dipartimento.

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