sabato 4 gennaio 2014

illuminare con il LED

Fino a qualche anno fa, il LED lo si conosceva solo negli ambienti tecnici più stretti, oppure chi ha sempre lavorato con l'elettronica, in quanto di LED erano - e sono e saranno - fatti tutti i diodi luminosi delle apparecchiature elettroniche. Di recente però questo diodo luminoso ha cominciato ad invadere il settore dell'illuminazione anche di livello consumer, tanto che dovunque ormai è possibile comprare lampadine LED retrofit (ovvero lampade con attacco elettrico "tradizionale" tipo a vite E27 o a baionetta GU10). Ritengo utile scrivere una guida per orientarsi, visto che il mercato è attualmente composto da prodotti molto diversi in quanto ad "età" e qualità.

Prima di tutto: cos'è il LED? Mentre le lampadine ad incandescenza producono luce perché scaldano un pezzetto di metallo fino a temperature elevatissime (2500°C) il LED sfrutta il principio dell'emissione spontanea di luce di alcuni semiconduttori: se rivestiamo questi semiconduttori con il giusto mix di "impurità" possiamo anche determinare il colore della luce, che può essere anche bianca (oggi ci sembra normale che un LED emetta luce bianca, ma il bianco per il LED è il colore più difficile da ottenere).

Vediamo subito qual'è tuttora la limitazione più importante che secondo me bloccherà ancora per un po l'invasione totale del mercato da parte del LED: la resa cromatica. Mentre le lampade ad incandescenza rispettano i colori "reali", ovvero i colori che gli oggetti hanno quando sono illuminati dalla luce naturale del Sole, tutte le lampade non ad incandescenza hanno un "indice di resa cromatica" più basso. Fatto 100 il valore della resa cromatica di una incandescenza (ovvero del Sole, che è il riferimento assoluto - quantomeno sulla Terra :-P - della resa cromatica), abbiamo che le migliori lampade a scarica (le fluorescenti per esempio, ma anche gli ioduri metallici) raggiungono anche 98-99, mentre il LED attualmente, nelle versioni più consumer, non arriva a 70, mentre per arrivare a livelli appena decenti (90 o superiore) bisogna andare su LED professionali di costo ancora elevato.

Dunque il LED di tipo "consumer" secondo me per ora è ancora precluso a quelle applicazioni, in
esempio di LED in gola luminosa
particolare commerciali, dove la resa cromatica è molto importante: per esempio i locali commerciali, soprattutto quelli di vestiario (una volta comprai in un negozio un bel completino verdino: quando sono uscito al Sole, era color senape -.-).

Al di là di questo importante svantaggio (un altro svantaggio del LED, diciamo secondario, è che è molto sensibile al calore che egli stesso produce: se il calore dell'apparecchio non viene correttamente smaltito - cosa che avviene nelle lampadine più economiche -, la durata si riduce drasticamente), il LED ha queste incomparabili qualità:
  • una durata di molto superiore alle altre lampade commerciali: una lampada ad incandescenza dura in media 1.000 ore, una alogena arriva a 2.000, una a scarica va da 5.000 a 15.000 ore a seconda del tipo, mentre i LED di media qualità non sono mai inferiori alle 30.000 ore, ed alcuni arrivano a garantire un livello di illuminamento sufficiente anche dopo 100.000 ore di esercizio. Ciò si traduce in minori sostituzioni di lampadine, che signifca meno rifiuti da smaltire, ma anche minori costi per le aziende (cambiare una lampadina costa più di manodopera che non la lampadina in sè) e anche per le infrastrutture (cambiare le lampade in una galleria di un autostrada non è facile: se può essere fatto ogni 7-8 anni invece che ogni anno è una svolta). Ciò influisce anche sul design delle lampade: fino ad oggi tutte le lampade dovevano essere progettate per poter ospitare delle lampadine che potessero essere sostiuite, mentre oggi, con il LED, si possono progettare lampade che NON prevederanno mai la sostituzione della lampadina, perché la vita media attesa dell'oggetto di design è inferiore alla vita media del LED stesso.
  • una efficienza energetica elevata, certamente superiore alle lampade ad incandescenza, ma comunque alla pari con le lampade a scarica (le "vecchie" lampade a risparmio energetico). L'efficienza luminosa si misura in lm/W, ovvero lumen (unità di misura della quantità di luce emessa da una lampadina, indipendentemente dal fascio di emissione) diviso Watt elettrici assorbiti. In commercio già oggi è possibile trovare LED con efficienze superiori anche del 50% delle lampade a scarica equivalenti. Ovviamente non c'è confronto con le lampade ad incandescenza.
  • una dimensione minima che può essere davvero ridicola se considerata alla dimensione minima che altre lampade devono avere. Ciò ha influenza sul design delle lampade, principalmente.
Progettare la luce con il LED

Le applicazioni del LED nelle ristrutturazioni edili sono potenzialmente sconfinate, ma tipicamente si traducono nei faretti e nelle strisce luminose, utilizzate spesso per l'illuminazione delle gole luminose.

I faretti LED hanno spesso potenze diverse ed efficienze diverse (dipende da chi produce il diodo, ma anche dalla fascia di prezzo), pertanto conviene fare riferimento alla luce che questi emettono raffrontata  con quella dei "vecchi" faretti alogeni. Per fare ciò occorre valutare i lumen emessi dal LED: un faretto alogeno da 35W può produrre circa 220lm. In genere i LED consumer assorbono circa 4-5W per emettere 250lm. I faretti alogeni tipicamente non hanno una grande efficienza luminosa, perché parte della radiazione emessa dalla lampadina viene assorbita e dispersa dal riflettore sotto forma di calore.

Facciamo un paragone con prodotti di una marca sinonimo di qualità:
questa è la scheda tecnica di un faretto Osram alogeno da 40W con fascio 40°: l'emissione nominale in lumen è 310, quindi l'efficienza luminosa è pari a  7,75 lm/W
quest'altra è la scheda tecnica di un faretto Osram LED da 7W con fascio 36°: l'emissione nominale in lumen è 390, quindi l'efficienza luminosa è pari a 55,7 lm/W
Ne consegue, nel caso di esempio, che il faretto da 7W LED emette grosso modo la luce che emetterebbe un faretto alogeno da 50W di pari qualità.

Molto spannometricamente, potremmo dire che i faretti che emettono una quantità di lumen compresa tra 350 e 400 sostituiscono i faretti da 50W, mentre quelli nella fascia 220-270 possono sostituire quelli da 35W. I faretti da 20W possono quindi essere sostituiti da altri che producono 130-180lm. Scegliete LED che hanno una efficienza non inferiore ai 50lm/W: oltre ad essere economicamente più vantaggioso, è anche garanzia che la tecnologia usata per il LED è recente.

Una simpatica alternativa ai faretti da incasso possono essere le barre LED ad incasso: hanno uno spessore davvero minimale ed in alcuni casi possono essere installate anche senza tenere conto della struttura portante del controsoffitto, perché talmente piatti da poter essere incassati nello spessore della stessa lastra di cartongesso. Questa barra è un esempio: ha uno spessore di incasso di soli 5,5mm e può ospitare una strip led di qualunque tipo.

L'altro argomento di cui occorre parlare in tema di LED sono appunto le strip LED, che ho citato nel paragrafo precedente. Questi oggetti di illuminazione sono una innovazione notevole rispetto al passato, perché rappresentano un sistema illuminante che in precedenza veniva fatto con sistemi molto elaborati e costosi (i tubi al neon piegati e lavorati a mano: ci si facevano le insegne luminose fino a qualche decennio fa) oppure assai poco efficaci (esistevano dei tubi di silicone con dentro delle lampadine ad incandescenza annegate: servivano solo a fare delle decorazioni, ma il livello di illuminamento era bassissimo).

Le strip led tipicamente hanno una sezione assai ridotta, in genere intorno ai 10mm di larghezza per 3-4mm al massimo di altezza. Il formato internazionale standard in cui vengono vendute è in bobine da 5 metri di lunghezza (ma in commercio si trovano anche "spezzoni" di dimensioni inferiori), ed è quasi sempre possibile tagliare le strisce ogni 5/10cm di lunghezza. Una cosa a cui fare attenzione nella scelta della strip led è il codice del chip led che vi è installato sopra, ovvero il codice SMD che prevalentemente si trova in commercio, che sostanzialmente indica il livello di luminosità del singolo diodo:
  • codice 5630: corrisponde a LED di grande intensità luminosa, dai 20 ai 55 lumen per chip. Ovviamente corrisponde alle strip led più costose, ma sono quelle più indicate quando si tratta di illuminare e non solo di decorare. Generalmente, le strip dotate di questi chip raggiungono una emissione luminosa da 1.500 a 3.000 lm per metro lineare. Difficilmente queste strip si trovano in versione da esterni (grado di protezione IP65).
  • codice 5050: corrisponde a LED di media intensità luminosa, dai 12 ai 25 lumen per chip. Una striscia con 300 led su cinque metri è in grado di emettere circa 1.000 lm per ogni metro lineare. I chip di questo tipo sono generalmente noti anche come "triple chip LED" semplicemente perché ogni singolo diodo è composto da tre unità di codice 3528, facendo una estrema, rozza semplificazione.
  • codice 3528: corrisponde a LED di bassa intensità luminosa, dai 3 agli 8 lumen per chip. Sono strisce poco adatte all'illuminazione vera e propria perché non emettono una quantità di luce sufficiente ad "illuminare", ma vanno benissimo per creare effetti luminosi laddove non serve grande quantità di lumen, tipo illuminazione dei sottogradini delle scale o illuminazione delle zoccolature delle falegnamerie. è facile trovare le strip con questi chip in versione per esterni o anche da immersione. Esistono in commercio strip led con una doppia fila di diodi 3528: direi sinceramente di evitare, orientandosi su strip con una sola striscia di LED di codice superiore.
A questo link trovate una pagina che spiega le differenze tecniche tra 3528 e 5050. è importante valutare che i codici sopra riportati si riferiscono a led della medesima efficienza luminosa, che difficilmente è inferiore a 80lm/W ma più tipicamente in commercio si trovano quelli da 100lm/W o più. Anche nella scelta delle strip led fate riferimento più ai lumen totali (o per metro) che non alla sola potenza assorbita, perché potrebbe non essere esaustiva delle caratteristiche del prodotto.

Ok, ma che temperatura di colore scegliere? le lampade ad incandescenza non davano possibilità di scelta: si potevano avere solo a luce calda (2.700°K) mentre invece il led, così come le lampade a scarica, possono essere scelte anche in tonalità più fredde. Per rispondere a questa domanda, la cui risposta è anche soggettiva, vi rimando a quest'altro mio post più generale sull'illuminazione. All'interno degli appartamenti ritengo che la tonalità corrispondente ai 3.200°K dia i migliori risultati possibili, in ogni caso suggerisco di non salire mai al di sopra dei 4.000°K per applicazioni residenziali. Nelle applicazioni commerciali la tonalità di colore deve essere frutto di una saggia scelta progettuale, e non vi è un valore universalmente valido.

una applicazione tipica delle strip led è per l'illuminazione delle gole luminose. Fino a qualche anno fa le gole si illuminavano bene solo con le fluorescenti lineari monotubo (scelta che rimane tuttora valida, ed anche ancora economicamente concorrenziale): questo è un esempio di un ottimo tubo osram. La lampada di riferimento generalmente è la 36W 930, che ha un assorbimento di 36W, è lunga un metro e venti, ed emette 2700lm (dunque 2200 lm/metro). Realizzare la stessa illuminazione con il LED non necessariamente significa dover eguagliare questa emissione luminosa, perché le lampade fluorescenti emettono a 360° attorno a loro (e, quindi, buona parte di questa quantità di luce viene dispersa), mentre invece le strip LED hanno sempre una emissione solo da un lato, con un fascio di emissione che potremmo considerare di 180° anche se poi è sempre leggermente inferiore. Dunque già la direzionalità aiuta molto, e potremmo quasi dire che con il LED abbiamo bisogno della metà dei lumen che ci servono con le fluorescenti (e quindi con metà della potenza, considerando poi che il LED ha una efficienza anche leggermente superiore a questo tubo fluorescente in particolare), anche se non è proprio così. Per esperienza personale, posso dirvi che le gole luminose possono essere fatte con una sola striscia di LED con codice 5630, ma i risultati migliori si ottengono con due strisce con LED codice 5050, una incollata sulla porzione verticale interna della veletta, posta a circa 2cm dal filo del balconcino antistante, e l'altra invece incollata nella porzione orizzontale, che guarda verso l'alto, posizionata abbastanza vicino al bordo del balconcino. Ovviamente devono essere identiche, e devono essere alimentate in modo opportuno: la posizione o l'errata dimensione dell'alimentatore infatti può influire su un eventuale decadimento dell'intensità luminosa sulla linea.

Il corretto posizionamento della striscia led è molto importante e deve essere fatto con attenzione e perizia: la striscia deve avere sempre la stessa altezza ed essere bene ancorata al supporto, perché non si distacchi col tempo. Una piccola porzione di led distaccato corrisponde subito ad un inestetismo visivo abbastanza evidente.

Nelle gole luminose sarebbe opportuno montare il LED o in verticale, oppure chiuderlo all'interno di un profilo di alluminio a sua volta protetto con un vetro: questo per evitare che nel tempo si depositi la polvere sul diodo che, date le elevate temperature che si raggiungono, può essere "cotta" e quindi sporcare in modo indelebile la superficie del LED che emette luce, compromettendone l'efficienza luminosa già ben prima della fine della vita attesa per il sistema illuminante. Una semplice alternativa dunque è impiegare le strisce "siliconate", ovvero le strisce led che sono montate su una strip e poi incluse all'interno di un "tubo" di silicone (generalmente sono così le strisce impermeabili, o waterproof, o IP65): sono anche estremamente semplici e pratiche da pulire.

Attualmente sto realizzando alcuni controsoffitti a gola luminosa con i sistemi che ho descritto: presto aggiungerò delle fotografie con anche dei dati illuminotecnici concreti.

95 commenti:

  1. ciao Marco:) a proposito del LED oggi ho appreso questa notizia che mi sembra meritevole di attenzione per quanto riguarda i progressi scientifici e gli eventuali risvolti nell'architettura degli edifici.
    sembra che entro la fine del 2014 verrà lanciata sul mercato una tecnologia integrata LED + un sofisticato sistema ottico che impiega materiali nanostrutturati che sarà capace di riprodurre la luce solare all'interno di ambienti chiusi dove la luce solare non arriva o ne arriva poca.
    a quanto ho capito è un progetto a cui fanno capo parecchie società di ricerca private che stanno giovando di finanziamenti europei.
    cito testualmente quello che ho letto:
    "Tre elementi essenziali: un sistema LED di ultimissima generazione in grado di riprodurre lo spettro della luce solare; ottiche sofisticate per ricreare la sensazione di distanza tra “cielo” e “sole”; materiali nanocompositi, per replicare compiutamente, in pochi millimetri di spessore, i processi diffusivi di Rayleigh che avvengono nell'atmosfera. I tre elementi sono incorporati in una finestra high-tech, che offre una vasta gamma di opportunità e possibili ambientazioni in architetture indoor.
    Gli utenti possono scegliere fra le tre tipologie di luce impostabili: nordica, mediterranea e tropicale."

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    1. Interessante: per penetrare sul mercato però dovrà avere una elevata efficienza ed un costo proporzionalmente accettabile. Comunque dalla sperimentazione al mercato passa sempre molto tempo: già anni fa si producevano in laboratorio LED capaci di efficienze spaventose (fino a sei volte i migliori LED oggi in commercio) ma che non sono mai arrivati sul mercato. Segui il pezzo e facci sapere gli sviluppi!

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  2. buongiorno, già scrissi un commento sul post relativo alle gole luminose, avrei ancora bisogno del suo consiglio. Ho un bagno che vorrei illuminare con faretti Led da incassare in un controsoffitto. l'ambiente è 2,8x 2,8 su un lato ci sono doccia e lavabo, quello opposto i sanitari. Pensavo di creare una veletta lato lavabo con faretti e strisce led per tutta la stanza. Potrebbe funzionare, mi costerebbe molto? quanti faretti sono necessari?
    grazie

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    1. Non c'è un numero standard di faretti o di gola per l'illuminazione degli ambienti: il progetto illuminotecnico nasce da una scelta progettuale e poi la persegue. Di faretti possono bastarne anche 6, dipende da quanta gola si vole mettere e di che tipo.

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  3. Ciao Marco, facendo ricerche sulla tecnologia led applicata all'illuminazione (quindi non decorativa) con riferimento alle led strip, ho notato che c'é ancora pochissima informazione riguardo alla effetiva durata nel tempo. Nonostante in teoria una delle caratteristiche che distingue il led dalle tecnologie tradizionali sia proprio la sua durevolezza nel tempo, nella pratica sembra invece che accada esattamente il contrario, a causa dell'eccessivo calore che sviluppano i led ad alta luminositá e la difficoltá nel dissiparlo efficacemente. Il problema si pone in particolare proprio per i chip smd 5630 (ma non solo). Qualcuno dice che la soluzione sono semplicemente i profili di alluminio per dissipare il forte calore che sviluppano, qualcun altro si é invece ritrovato con le strip "bruciate" dopo appena 6 mesi!
    Per noi progettisti questo é un enorme dilemma...la tecnologia é interessante e stimolante, ma come gestire il rischio che dopo 6 mesi il cliente ci chiami per lamentarsi che é rimasto al buio?!

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    1. beh noi come progettisti non possiamo fare altro che fare riferimento alle schede tecniche dei prodotti, e dunque se sulla scheda tecnica c'è scritto una durata garantita di 20.000 ore, il committente non può prendersela con noi ma semmai col produttore di LED. Comunque scegliendo strisce di qualità mi sono trovato finora bene per quanto riguarda la durata, sia installate nei profili di alluminio e sia installate a "nudo". Certo il calore che si sviluppa è notevole, e se le strisce sono inserite in un incasso stretto potrebbe verificarsi un eccessivo surriscaldamento. Anche per questo a volte preferisco ancora accoppiare due 5050 piuttosto che installare direttamente le 5630, solo che a volte queste ultime sono indispensabili. La tecnologia comunque è ancora in evoluzione.

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  4. Gentile Architetto,
    il plafone luminoso che ho fatto in soggiorno (4mt x 4mt) volevo illuminarlo con striscia led ed ero indeciso tra luce bianca o rgb. Scegliendo la rgb potrei avere la stessa intensità di "bianco" che avrei con l'altra o è più attenuata? (5050 60led/mt) La ringrazio tanto, Buona giornata. Fabio

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  5. dimenticavo i dati lumen/mt delle due strisce che mi hanno proposto:
    - rgb: 120R-180G-60B (Millicand./Led: 600R-1800G-350B)
    - bianca: 864 (Millicand./Led: 3300-4250)

    grazie, Fabio.

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    1. l'intensità del bianco di un rgb è di molto inferiore a quella di una strip bianca. se il plafone deve avere la doppia funzione di illuminazione e di effetto luminoso consiglio sempre di installare due sistemi illuminanti, uno solo per fare il bianco e l'altro solo per l'rgb.

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    2. L'ideale è un sistema RGBW, avresti le 2 opzioni

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    3. Sì, sarebbe meglio. però negli RGBW ancora non ho visto strisce con chip 5630 che sarebbero più luminose, quindi per ora preferisco continuare a prevedere le due strisce distinte.

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  6. Ciao Marco, sono alle prese con una ristrutturazione e ho già predisposto il soggiorno (5.75 x 3.9 mt) per la pose di strip led, attraverso realizzazione di velette perimetrali. Da quello che ho letto, volendo ottenere un effetto più naturale possibile, ritengo che la scelta migliore sia quella di strip con diodo 5630 da posare all'interno di un profilo con copertura opaca (in modo da ottenere una maggiore diffusione della luce). Per la temperatura, facendo una ricerca sul web, ho trovato quasi sempre led che lavorano a 3.000°K (invece dei 3.200°K che tu consigli). E poi la cosa che in realtà mi resta ancora difficile da capire è quella legata agli alimentatori e alla possibilità di poter eventualmente settorializzare (ad esempio a coppie di lati) e di regolare l'intensità luminosa (attraverso un dimmer). Cosa ne pensi?

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    1. 3.000°K vanno bene; consiglio comunque di prendere strisce con chip di marca (p.e. epistar o altre "balsonate"); tutte le strisce possono essere facilmente dimmerate, all'uscita del trasformatore, senza particolari problemi (il LED non ha i problemi delle fluorescenti), mediante gli appositi strumenti anche con regolazione con telecomando. Gli alimentatori è bene che li dimensioni l'elettricista (anche perché bisogna verificare che siano correttamente tarati sul voltaggio giusto), comunque grosso modo si dimensionano in base alla potenza che devono servire. Io non faccio mai montare alimentatori da più di 200W, perché al di sopra di quella potenza hanno la ventolina che fa un po di rumore. Sulle strisce da 24v, fai calibrare gli alimentatori a 23,9v a vantaggio della vita della striscia.

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  7. Grazie per la risposta Marco. Un'altra cosa però: viste le dimensioni della stanza (5.75 x 3.9 mt), al fine di ottenere un'illuminazione adeguata e non solo di sottofondo, che tipo di strip mi consigli, 5630 o 5050? e la copertura del profilo metallico, opaca o trasparente?

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    1. Io mi trovo bene con le 5630 ma il fatto che scaldano parecchio può essere problematico, soprattutto se si pensa di non dimmerarle: da questo punto di vista le 5050 sono più "sicure", ma per avere lo stesso illuminamento delle 5630 ne servono tre, circa. Dunque se si ha abbastanza spazio a disposizione si può valutare.
      per la copertura del profilo, se le strip non sono direttamente a vista, consiglio il trasparente (è solo una questione di polvere) mentre in caso contrario suggerisco l'opaco o il latte, a seconda dei contesti.

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  10. Salve, post molto interessante, avrei bisogno di un consiglio: devo rendere più uniforme e "carina" l'illuminazione della mia sala in cui suono la batteria, domensioni 4 m x 2,5, anche per riprese video, il soffitto è tappezzato di spugna triangolare, così come 2 delle 4 pareti, mentre sulle altre due si alternano muro bianco e pannelli grigi. Pensavo di sostituire l'attuale lampadina centrale a luce fredda da 150W con dei 4-6 faretti da 10W posizionati sul soffitto, caso mai RGB così da poter cambiare atmosfera se necessario. Ma:
    1) ho paura che la luce bianca sia troppo debole, forse meglio faretti da 20W? che marca?
    2) pensavo a quelli da esterno, da attaccare al soffitto, o c'è un'alternativa ai faretti a led? tipo altri tipi di faretti

    grazie..

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    1. le pareti se sono scure saranno certamente molto assorbenti, quindi l'unica illuminazione possibile è quella diretta verso gli oggetti o le persone: si può pensare quindi ad una distribuzione di faretti a plafone, montati magari su guida metallica, oppure a delle luci lineari, magari strip led, rivolte verso il basso e montate a loro volta su barre metalliche "sospese" dal soffitto.
      I faretti da esterno esistono a LED o alogeni, ma questi ultimi li sconsiglio perché sviluppano molto calore e potrebbero danneggiare il rivestimento in gomma-piuma.

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  11. Salve
    gradire un suo consiglio per poter realizzare un controsoffitto nel corridoio con veletta per creare una luce riflessa su una parete del corridoio, di quali accortezze devo tener conto? devo utilizzare un particolare profilo in alluminio per strip a led o non è necessario? è necessaria la veletta o basta solo un netto distaccamento, 10 cm in orizzontale e 10 in verticale, per esempio?
    ti invio un immagine da non addetto ai lavori
    http://imageshack.com/a/img540/4105/JhGiBP.jpg

    grazie mille

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    1. non so se è già stato su questo post: http://architetticampagna.blogspot.com/2012/04/il-controsoffitto-in-cartongesso-e-la.html comunque è sufficiente realizzare una gola rovescia. Il LED è sempre bene che stia all'interno di un profilo chiuso.

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    2. Grazie tante per la sua risposta,
      ma nel mio caso vorrei che il controsoffitto del corridoio si congiunga con quello del salone la cui altezza è standard a 270 e vorrei ribassarlo tanto quanto basta l'inserimento dei faretti a led (10 cm?). Quindi, riuscirei ad avere un effetto "scenico" della luce riflessa in un solo lato del corridoio con un ribassamento di soli 10 cm?
      grazie

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    3. beh non c'è una regola univoca, il cartongesso va un po progettato ambiente per ambiente. Esistono dei faretti a spessore ridotto che sono adatti anche per ribassamenti contenuti, li fa la osram ma si trovano anche nei centri di bricolage.

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  14. Salve Marco,
    ho la necessità di illuminare una serra di circa 200mq.

    La struttura portante ha 5 travi in acciaio orizzontali lunghe 10m a circa 3.5 metri dal suolo, sulle quali vorrei applicare delle strisce led 5630.

    Secondo lei potrei ottenere una buona illuminazione?

    Grazie in anticipo.

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    Risposte
    1. Se la luce serve solo per l'illuminazione di servizio, le 5630 sono anche sovrabbondanti. Se invece si ha bisogno di illuminare le piante per integrare l'illuminazione naturale, bisognerebbe prima studiare se l'emissione luminosa del LED è idonea alla crescita delle piante che coltiva (ogni pianta assorbe una porzione di spettro luminoso differente: mentre il sole emette su uno spettro continuo, il led, come le lampade a scarica, hanno dei salti nello spettro). comunque per illuminare una serra il dato fondamentale a cui fare riferimento è l'impermeabilità della strip, e delle 5630 non esiste la versione stagna (perché il chip scalda troppo), mentre invece esiste per le 5050 che a questo punto le consiglierei. Se poi non dovesse ottenere un livello luminoso sufficiente per i suoi scopi, può pensare di mettere due strip affiancate.

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  15. Buongiorno architetto,

    Davvero ottimo il suo sito, interessante e specifico. Complimenti!

    Il mio caso è simile a quello di Andrea di qualche post sopra.
    Ho un soggiorno di 60mq e di h 2700mm, parzialmente controsoffittato con controsoffitto di h 150mm. Sulla parete finestrata, in alto, radente la parete, ci sarà una gola per inserire la tenda, http://www.image-share.com/ijpg-3062-278.html, e si avrà anche il posizionamento del profilo Viabizzuno 094 Led, http://www.image-share.com/ijpg-3062-279.html

    Ora, la mia domanda è, quanto devo tenermi lontano con il profilo 094 dalla parete, considerando la presenza della tenda? Quanto larga sarà quindi la gola?

    Grazie mille in anticipo,
    Marco

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  16. Buongiorno architetto,

    Davvero ottimo il suo sito, interessante e specifico. Complimenti!

    Il mio caso è simile a quello di Andrea di qualche post sopra.
    Ho un soggiorno di 60mq e di h 2700mm, parzialmente controsoffittato con controsoffitto di h 150mm. Sulla parete finestrata, in alto, radente la parete, ci sarà una gola per inserire la tenda, http://www.image-share.com/ijpg-3062-278.html, e si avrà anche il posizionamento del profilo Viabizzuno 094 Led, http://www.image-share.com/ijpg-3062-279.html

    Ora, la mia domanda è, quanto devo tenermi lontano con il profilo 094 dalla parete, considerando la presenza della tenda? Quanto larga sarà quindi la gola?

    Grazie mille in anticipo,
    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nelle gole rovesce per tende come la sua, preferisco posizionare la sorgente luminosa in alto, che possa quindi illuminare la tenda dall'alto; con il profilo scelto invece si rischia di avere un illuminazione verso l'alto che non caratterizzerà la tenda, se è questo l'effetto richiesto. In ogni caso, con questo sistema dovrà esserci un bel po di spazio tra filo gola e tenda, almeno una ventina di cm, per ottenere una illuminazione sufficientemente omogenea, il che potrebbe contrastare con l'effetto estetico del nascondere la struttura della tenda.

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    2. Grazie mille Marco!! Questo l'effetto ricercato http://www.image-share.com/ijpg-3063-189.html

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    3. non ho capito se da quel profilo che intendete usare la luce andrà verso l'alto o verso il basso; se va verso il basso, il profilo può stare anche molto vicino alla tenda; se invece va verso l'alto, vale quanto detto prima.

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  17. getto del messaggio: Spazio ridotto per Alimentatore strisce led su veletta

     03/10/15 22:07 

    Devo inserire degli alimentatori 12 v 15a 180w per alimentare 4 strisce da 5 metri di led. Il problema è che la veletta in cartongesso ha una larghezza di solo 9 cm mentre gli alimentatori che ho trovato sono larghi 10 cm. La mia domanda è esistono alimentatori di dimensione ridotte che hanno le medesime caratteristiche?


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    Risposte
    1. Ci sono alimentatori molto comatti ma ovviamente dalla potenza in uscita molto inferiore, e generalmente sono sconsigliabili. In genere creo nelle stesse velette degli spazi tecnici dove infilare i trasformatori, accessibili con botole posizionate in modo che siano poco visibili.

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    2. Grazie per la risposta. E' possibile creare questi spazi tecnici anche se la veletta è già stata realizzatta (la veletta dal tetto dista 15 cm e larga 9 per via di un ingrossamento della parete) . Oppure Potrei creare un vano sul balcone dove allocalre gli alimentatori e poi da li forare il muro per fare arrivare i cavi alla veletta?

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    3. le soluzioni sono molteplici, l'importante è che lo spazio in cui è inserito il trasformatore non sia troppo piccolo e troppo chiuso: il trasformatore sviluppa calore e deve poterlo dissipare facilmente. in genere è possibile creare botole in una veletta già fatta.

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  18. ciao Marco sono una collega, grazie per la tua spiegazione chiara e semplice della resa e delle emissioni dei LED. Ho sempre usato nelle velette in cartongesso i buon e vecchi neon, e da poco ho scelto di utilizzare le strip led.
    A tale proposito quando parlavi delle gole o velette, se ho ben capito, generalmente tu usi porre due strip led, una posta alla base dell'incavo della veletta e l'altra nella sua porzione superiore? Ciao e grazie mille

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    1. ultimamente mi sto orientando per una strip sola, di adeguata potenza e con il giusto angolo di emissione, poiché la resa è praticamente uguale.

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  19. Buongiorno Marco,

    Davvero ottimo il suo sito, interessante, Complimenti!

    Vorrei valorizzare il muro come da immagine http://www.image-share.com/ijpg-3126-125.html creando un controssoffitto di forma trapezioidale con veletta.
    La zona dove creare il controssoffitto "divide" il soggiorno e la cucina di un'unica stanza.
    Vorrei usare la veletta per una luce "soffusa" che crei un "ambiente" tra il soggiorno e la cucina.

    Posso usare i led strip ? e che altezza e profondità dovrebbe avere la veletta?

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    1. come scrivo anche nel post, ci sono delle misure di riferimento ma non delle dimensioni assolute, e l'effetto luminoso va un po tarato sul posto (oppure si incarica un tecnico di un progetto illuminotecnico specifico). certamente può usare i LED strip, ma la distanza e l'orientamento del sistema dal muro dovrà vederla sul posto in base all'effetto che cerca: più le strip sono vicine al muro, se rivolte verso il basso, più la luce sarà radente ma di intensità inferiore; più saranno lontane, più l'illuminamento sarà omogeneo ma con minore effetto radente. Va un po "testato" sul posto.

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  20. Ciao volevo chiederti per una controsoffittatura in cartogesso 3x3 a distanza 60 cm dalle pareti perimetrali del ambiente salone cucina. Ho predisposto 9 faretti da mettere sotto e volevo inserire nella veletta una striscia led per tutto il per tutto il perimetro. cosa mi consigli di mettere? Come potenza caratteristiche sia per i faretti striscia led e trasformatore
    Grazie

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    1. per le strisce mi trovo bene sempre con le 5630: se la luce prodotta sembra "troppa" si può sempre dimmerare il trasformatore per ottenere l'intensità preferita. Per i faretti prenderei degli equivalenti 35W alogeni, quindi 4-5W LED, ma qui dipende molto dal tipo di chip e dalla relativa efficienza.

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  21. Grazie. Volevo sapere se mi conviene compare delle strisce da 5 m o comprare un rotolo da 15m ? Che caratteristiche deve avere il trasformatore ? Puoi indirizzarmi su qualche marca ?

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    1. per dettagli tecnici così approfonditi ritengo più utile per lei rivolgersi direttamente al suo fornitore di fiducia

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  22. Buonasera Architetto, mi sono accorta solo ora di aver inserito la mia richiesta nell'argomento sbagliato (o non proprio corretto). Le ripongo il mio quesito. Ho una stanza di circa 30 mt divisa ipoteticamente in due zone: zona pranzo e zona soggiorno. Nella zona dedicata al soggiorno alta 2.70 dobbiamo realizzare una controsoffittatura di 15 cm con all'interno un ovale incassato di circa 2 mt. Intorno all'ovale posizioneremo dei faretti incassati. Il nostro problema è l'illuminazione all'interno dell'ovale dove non possiamo realizzare una gola. Avevamo pensato alle strisce led flessibili ma quelle che ci hanno proposto secondo noi non illuminano a sufficienza ma danno solo un effetto scenico. A noi invece serve illuminare. Ci può consigliare qualche Ditta che attualmente realizza led flessibili che si possono curvare e inserire lungo tutta la circonferenza dell'ovale e che emettono luce a sufficienza per illuminare la zona? Ha altre soluzioni secondo lei che potrebbero andar bene? Grazie.

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  23. Buongiorno architetto,

    intanto complimenti per il suo blog, in questo periodo di ricerca informazioni è il sito su cui mi soffermo più a lungo ed in cui riesco a trovare informazioni chiare ed esaustive.
    Sto avventurandomi in una ristrutturazione di un appartamento dove abbiamo intenzione di utilizzare, in 3 stanze, una illuminazione tramite gola. Le stanze sono:

    -camera bimba: 3.90*2.50
    -cucina/sala da pranzo: 4.50*3.50
    -ingresso salotto: 2.65*4.40
    H. soffitto: 3m

    Secondo la sua esperienza e conoscenza, installando delle gole luminose solo su uno dei lati più lunghi di ogni stanza, l'illuminazione sarebbe sufficiente? Con quali tipi di LED?

    Grazie della sua disponibilità,

    Alfredo C.

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    1. negli ambienti con forma più rettangolare è sufficiente anche la gola da un solo lato; nella sala da pranzo, con forma più quadrata, probabilmente sarà necessario realizzare la gola su almeno due lati. Sulle strisce, io consiglio sempre le 5630, da eventualmente dimmerare sul trasformatore se fanno "troppa luce".

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    2. Grazie per la celere risposta!
      per la sala da pranzo opterei per un punto luce a parate sula parete opposta alla gola, quindi più basso e più indirizzato verso la tavola... invece per il piano cucina led sui pensili per avere un punto luce dedicato...
      Per le gole mi consiglia due strisce come indicato sopra o reputa sufficiente anche una sola striscia di led del tipo 5630?

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    3. in genere è sufficiente una sola 5630

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  24. Buonasera architetto, Le scrivo nuovamente ma questa volta in questa discussione "illuminare con il LED". Lei ha consigliato 17/22 cm come spazio necessario tra il piano della veletta e il soffitto se si vuole avere effetto illuminante. Ma ora mi chiedo...se optassi per luci a LED (ma anche alogene)con supporto ad angolo di 30 o 60 gradi si può diminuire la distanza che Lei consiglia? Nel senso posso appoggiare le luci su un piano diciamo di 12 cm di spazio dal soffitto sempre considerando che si voglia avere effetto illuminante? Pongo questa domanda perchè suppongo che il fascio luminoso percorra una distanza maggiore prima di andare a riflettere sul soffitto vista l'inclinazione del supporto summenzionata. Quindi anche se a soli 12 cm riuscirei a pareggiare almeno in parte le misure di 17/22. Potrebbe confermare la mia supposizione? Grazie.

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    1. con la luce spesso la logica poi non corrisponde ad un effetto reale, anche perché lo stesso occhio umano si adatta in modo a volte non prevedibile allo scenario di luce: per mia esperienza, nelle apllicazioni residenziali, utilizzare i profili angolari è utile solo in alcuni contesti, ma nelle luci a raso non aumenta la profondità di illuminazione come uno si aspetterebbe; ma magari l'effetto che produce è proprio quello che uno cerca, perché poi la luce fa estetica, e questa è soggettiva.

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    2. Bella risposta.Grazie!

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  25. Buonasera Architetto,
    sto completando il mio nuovo appartamento ed è giunto il momento di disegnare/pensare controsoffitto e relativa illuminazione a LED.
    L'idea è di creare delle divisioni virtuali degli spazi, tramite il cartongesso e sfruttarlo anche per l'illuminazione.
    Ai link sotto ci sono delle immagini del rendering che ho fatto, troverà un'immagine dell'ambiente senza cartongesso e due con l'aggiunta di quest ultimo.
    https://www.flickr.com/photos/133166663@N04/26550463402/in/dateposted-public/
    Volevo chiederle dei suggerimenti per quanto riguarda le stripline da mettere sulle velette e su che tipo di illuminazione diretta potrei invece utilizzare per illuminare zona cottura, TV/ingresso.
    A disposizione per ulteriori chiarimenti, la ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
    PS: complimenti per il suo blog, molto curato e davvero esaustivo!

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    1. utilizzando delle 5630 dimmerate, l'illuminazione delle gole sarà probabilmente sufficiente già per gli usi più comuni dell'ambiente. nella zona cucina sicuramente serviranno dei faretti ad incasso o delle pendenti se di gradimento. Nella zona tv non avete previsto controsoffitti, quindi potreste utilizzare delle piantane se non volete inserire altri elementi in cartongesso.

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  26. buonasera. Cosa pensa delle strisce led da 3014? se non ho capito male hanno una resa luminosa maggiore e scaldano meno, o mi sbaglio?
    grazie
    Mauro

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    1. si trovano poco perché il rapporto qualità/prezzo in genere premia le 5630. Mai provate, comunque.

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  27. Salve, molto interessante il suo articolo sui led. Le vorrei chiedere un consiglio, sono alle prese con lavori di ristrutturazione in casa, ho fatta un abbassamento con cartongesso che arriva a metà soggiorno (locale unico cucina soggiorno) sono indeciso su come posizionare le strisce led all'interno della gola, la mia intenzione è di avere una luce che si allunga sul soffitto, quindi pensavo di installare la striscia sul fianco della gola(striscia che guarda la parete opposta) invece qualcuno mi consiglia di installare la striscia sulla base della gola (striscia che guarda il soffitto dal basso verso l'alto) lei, cosa mi consiglia per avere un illumina più lunga? Credo che l'istallazione della striscia che guarda il soffitto faccia perdere "lunghezza" di luminosità e invece crea un forte luminosità in un breve spazio. Sbaglio? Spero di essermi spiegato bene.
    Grazie

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    1. l'effetto migliore si ottiene con la barra che guarda il soffitto, ma appunto non ha molta profondità. potrebbe usare un profilo inclinato a 45°, ma se la barra non ha un ottica, si creerà un ombra netta con il bordo del balconcino del controsoffitto, cosa che a molti non piace.

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  28. Buongiorno architetto, mi farebbe piacere avere un suo consiglio su un dubbio che mi è sorto. Nell'ingresso della mia abitazione ho da diverso tempo un controsoffitto in legno nel quale sono state ricavate delle aperture da cm12 di larghezza e di varie lunghezze (2 da cm180 e 2 da cm60) dove alloggiano vetri. All'interno del controsoffitto sono stati posizionati tubi al neon per tutta la lunghezza dei vetri da ambo le parti (con doppio interruttore per l'accensione separata). Ora vorrei sostituirli con led e vorrei appunto chiederle se sarebbe preferibile sostituirli con strisce o tubi e anche, dato che i vetri non sono trasparenti ma lavorati e abbastanza ambrati, se sarebbe meglio il colore 6000k. La ringrazio infinitamente per una sua risposta.

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    1. può sostituire le fluorescenti con tubi LED retrofit se non vuole cambiare tutto il sistema illuminante, altrimenti può optare per le strip. Per il colore della luce, converrebbe fare delle prove con dei LED campione perché essendo l'emissione dei LED non continua, come quella del fluorescente (ma con "salti" differenti), facendo passare la luce attraverso vetri colorati e, quindi, selettivi della gamma cromatica, potrebbero venire fuori effetti inattesi o potenzialmente sgradevoli.

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  29. Gentile architetto ho deciso di illuminare totalmente il mio appartamento con le stripled montate su veletta che dista 17 cm dal soffitto, aggetta di 15 cm e scende di 10 cm (ribassamento totale di 27 cm - altezza utile sotto cartongesso di 268 cm). Volevo un consiglio su quali strisce utilizzare per avere un'illuminazione primaria e non solo soffusa. In realtà ho aggiunto anche qualche faretto in gesso da incasso. Consideri ad esempio che nel salone di 28 mq ho un foro centrale ed asole laterali in corrispondenza delle finestre che prevedono in tutto 20 metri lineari di led...., oppure nel bagno di 4 mq ho due velette laterali per un totale di 4,5 ml, oppure ancora in una stanza da letto di 16 mq ho 8 ml di strisce led...dunque per avere un'ottima luce che potenza utilizzerebbe? 14 o 18 o 20 w/m? e soprattutto le 5050, le 5630 o le più nuove 2538? Grazie anticipato per il suo consiglio.

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    1. mi scusi dimenticavo di chiedere anche la colorazione....andrebbe bene 4000 °K oppure in un appartamento è troppo fredda? non vorrei che la 3000 °K fosse troppo gialla e poco luminosa e che modificasse i colori dei mobili....grazie

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    2. come scrivo nel post, secondo me le 5630 sono ancora le strisce con il rapporto migliore tra costo ed efficienza. Per la temperatura di colore, nelle applicazioni residenziali secondo me è più indicato 3.200°K ma c'è a chi può piacere una luce più fredda.

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    3. La ringrazio per la risposta, e secondo lei le 5630 da quanti watt le dovrei prendere per avere una buona illuminazione primaria degli ambienti che le ho sopra descritto? forse 20 watt oppure anche meno? ho visto delle 5630 addirittura da 23 w 60 led/m e 2353 lm/m ....secondo lei sono adeguate o è troppo? Grazie mille

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    4. la potenza di riferimento è circa 15W/m, comunque le strisce possono essere dimmerate sul trasformatore, e quindi è sempre bene prenderle più potenti per poter poi regolare l'intensità in base alle reali esigenze. Comunque dipende sempre dal sistema che si utilizza.

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    5. grazie mille....e complimenti per l'articolo che trovo il più utile sul web.

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  30. Salve, inanzitutto complimenti per l'articolo e per il blog.
    Sto valutando di illuminare due corridoi del mio appartamento installando una o più strisce LED non all'interno di velette, ma direttamente inglobate nel cartongesso del soffitto, quindi rivolte verso il basso.
    Domanda puramente estetica: secondo lei è una soluzione adeguata a un'ambiente residenziale?
    Domanda tecnica: visto che la potenza e quindi i lumen per metro lineare delle strisce con led SMD 5050 sono rilevanti, quale potrebbe essere un parametro in lumen/metro quadro da prendere in considerazione per dimensionare correttamente la lunghezza delle strisce?
    Grazie

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    1. le barre LED incassate a controsoffitto sono esteticamente valide: le ho usate già in diverse realizzazioni. Per la quantità, invece, è difficile fare una quantificazione esatta: si può molto sommariamente dire che una barra lunga un metro produce una quantità di luce pari ad un paio di faretti.

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  31. Buon giorno Architetto, dovrei installare un camera da letto un'illuminazione lerimetrale tramite cornici in gesso e strisce led. La. Dimensione della stanza (controsoffittata con muro senza travi) è circa 4*6. Quali e quante strisce installo? Posso collegare le strisce tra di loro o necessito di diversi punti luce? Grazie mille

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    1. la quantità ed intensità della luce sono relative all'effetto luminoso che si vuole ottenere, per ambiti residenziali generalmente è sufficiente installare il sistema su due sole pareti. per la potenza, preferisco prendere sempre strip potenti per poi eventualmente dimmerarle sul trasformatore verso il basso, così si allunga anche la vita utile

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  32. Gent.mo arch. Marco Campana,
    complimenti per l'articolo e il forum e mi scusi in anticipo per la terminologia da profano, le scrivo per chiederle alcuni consigli.
    In particolare sto finalmente ricostruendo casa a valle del terremoto dell'Aquila, il mio appartamento è alto 290 cm e ha travi ribassate che fuoriescono dal solaio di 36 cm. Volendo riutilizzare i vecchi mobili e a causa dell'altezza finale non posso fare un controsoffitto e quindi pensavo di fare delle velette / balconcini in corrispondenza delle travi con aggetto 20 cm e pinna di 10 cm come da piantina al link http://imgur.com/a/LrA46 per avere un'illuminazione primaria fatta con linee led poste a 45 gradi di 22.4 W/m e 1723 lm/m; le misure dei balconcini secondo lei sono corrette e proporzionate? Per l'ingresso 3.4 x 2.5 m mi consiglia 4 faretti da 7w da 38 o 110 gradi?
    Grazie in anticipo per la risposta e cordiali saluti

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    1. grosso modo mi sembra proporzionato, anzi di luce ce ne sarà pure troppa quindi vorrà probabilmente dimmerare la potenza sul trasformatore. i profili a 45° producono delle ombre nette se posizionati non adeguatamente: preferisco prendere il profilo piatto e poggiarlo sulla mensolina orizzontale che guarda verso l'alto.

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  33. Grazie, cono faretti da 38 o 110 gradi?

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    1. senza fare un progetto illuminotecnico non potrei dare indicazioni, comunque quelli a fascio stretto fanno una luce piu in linea con quello che ci si aspetta

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  34. Gentile Architetto. Ho intenzione di installare nel mio salone di circa 30mq un binario con dei faretti led. Riesce a dirmi più o meno di quanti faretti avrei bisogno e con quale fascio luminoso? Io pensavo a 4/5 faretti con fascio 36° (http://www.ledkia.com/it/acquistare-trifase/952-faretto-led-gatling-per-binario-trifase-40w-black.html oppure tipo questo: https://www.amazon.it/dp/B00FJKU1YQ/ref=olp_product_details?_encoding=UTF8&me=) , ma temo che il cono di luce dei faretti sia troppo stretto e rischio di non illuminare bene la stanza.

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  35. Salve,
    stiamo ristrutturando una mansarda e abbiamo previsto oltre a punti d'illuminazione a parete anche delle velette con strip led.
    Confrontandoci con l'impiantista elettrico ci ha fatto notare che circa il 50% dei lumen prodotti da una striscia solitamente si perdono per le installazione su veletta non potendo il led emettere luce secondo la sua angolazione di progetto. Ovvero ci ha fatto notare che un rilievo con luxometro effettuato in altde residenze rileva i lumen previsti dalle strisce solo in prossimitá delle stesse spostantoci verso il pavimento i lume iniziali svaniscono.
    Allora le chiedo un consiglio su come applicare le strisce e se, come suggeriva lei, una striscia verticale ed una orizzontale al bordo della veletta sia la migliore soluzione per portare anche lumen verso il basso e verso le pareti opposte a quelle di posizionamento dei led.
    Grazie

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    1. è normale che si riduca l'illuminamento perché è un sistema di illuminazione indiretta la cui bellezza sta nel non vedere la fonte luminosa. per ulteriori esperienze successive a questo post, ho visto (e misurato con luxometro) che la posizione orizzontale o verticale nella veletta non ha grande influenza sui lux finali, ma ne ha sulla morbidezza nella luce per cui oggi le metto quasi sempre orizzontali.

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  36. Buonasera Architetto, ho da poco terminato la realizzazione della controsoffitta, e mi trovo a dover decidere come organizzare l'illuminazione.

    Il progetto già realizzato è il seguente: http://www.dumalabs.com/img/cartongesso.jpg

    I due ambienti che non hanno alcun divisorio hanno queste dimensioni:
    - Salone: circa 5,20m x 5,00m
    - Cucina: circa 3,80m x 4,00m

    L'unica veletta dove potrei posizionare una strip led (distanza tra i pannelli circa 10 cm) è quella segnata in verde.

    Secondo lei è possibile pensare ad una gola luminosa come illuminazione principale? Avrei bisogna anche di illuminazione di supporto con altri faretti LED, o potrei farne a meno? E nel caso, dove dovrei posizionarli?

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    1. come illuminazione di base è sufficiente, posizionando una strip di potenza adeguata. Per i faretti a supporto, possono essere utili nella parte verso le pareti, che inevitabilmente rimarranno meno illuminate.

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    2. La ringrazio, ma come mi regolo per capire la potenza necessaria?
      Consideri che la mia gola luminosa ha solo una distanza di 8.7 cm (ho misurato di preciso proprio oggi) tra la base superiore e quella inferiore... Non è un problema visto che nell'altro articolo lei indica come distanza ideale una misura compresa tra i 17 ed i 22 cm?

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    3. la luce andrebbe progettata, dunque è impossibile stabilire la potenza da impiegare senza un progetto. posso suggerire di prendere delle strip sovradimensionate per poi regolare l'intensità sul dimmer interno del trasformatore.

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  37. Salve architetto.

    Sto cercando di dare nuova vita al soggiorno della mia abitazione realizzando un controsoffitto in cartongesso.
    http://i63.tinypic.com/28rlhxk.png

    Sono indeciso tra 3 possibili soluzioni.

    1) Creare differenza d'altezza tra la zona "tv" e la zona "pranzo" creando nella parte ribassata una veletta da attrezzare con stripled RGB e faretti, illuminando invece con pendenti l'altra zona.

    2) Creare solo una veletta perimetrale, limitando quindi al minimo il ribassamento del soffito, da equipaggiare con doppia strip, rgb + white, (luce proiettata quindi verso l'interno della stanza)

    3) abbassare tutto il soffitto lasciando la veletta lungo il perimetro (luce in questo caso proiettata verso le pareti) e installare faretti nella zona TV e illuminaizone pendente sul tavolo da pranzo.

    Come vede i dubbi sono tanti. Vorrei da lei un consiglio su quale soluzione adotterebbe delle 3 proposte ed , in particolar modo nella soluzione 2, l'illuminazione con soli led sarebbe sufficente a garantire l'illuminazione dell'intera sala ?
    Nelle soluzione 1 e 2, dovendo proiettare la luce verso l'interno della stanza conviene installare i led sul lato verticale o orizontale della veletta ?
    Ho pensato di usare led waterproof, mi conviene usare un profilo in alluminio o posso "incollarli" direttamente sulla veletta ?

    Dimenticavo di dire che l'altezza attuale del soffitto è di m. 2,70
    Grazie

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    1. negli ambienti con altezza utile di 270cm le possibilità di progettazione sono limitate, anche perché non è bene abbassare troppo gli ambienti. Direi che è preferibile limitarsi a dei ribassamenti perimetrali o solo di alcune porzioni. Tenderei quindi a scartare le ipotesi 1 e 3, ma come ho scritto nel post e negli altri commenti, la luce va progettata dunque non è mai del tutto corretto basarsi solo su consigli generici o su soluzioni che per altri ambienti hanno funzionato.

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    2. La ringrazio per l'immediata risposta di cui certamente terrò conto. Vorrei approfittarne per chiederele consiglio su come fissare le stripled, direttamente sul pannello di cartongesso nella parte bassa (parallela al pavimento) (soluzione proposta dal cartoggessista) o su un profilo di alluminio fissato al pannello ?
      Avrei pensato di installare 2 strip parallele, una 5630 a luce calda, da usare come illuminazione primaria, ed una 5050 RGB gestita con un controller RGB da sincronizzare come colore con l'illuminazione presente dietro la tv e una piantana presente in sala. Ritiene questa soluzione valida o potrei fare tutto con un'unica strip rgb ?
      La ringrazio nuovamente.

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    3. è sempre preferibile che le strisce stiano entro apposite barre di alluminio.

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  38. Buongiorno architetto vorrei Chiderle una cosa a me hanno sconsigliato le strisce 5630 perché dicono che sono migliori e più efficienti le 2835... la seconda cosa che vorrei chiederle ma le strisce led secondo le è meglio posizionarle dentro la veletta attaccata al muro oppure alla metà dell'interno della veletta per un migliore effetto sul soffitto? Ps: ho una veletta perimetrale... grazie e complimenti per i suoi consigli.

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    1. le 5630 in genere le preferisco. nelle normali velette a balconcino, salvo casi particolari, conviene poggiare la striscia in orizzontale. comunque è tutto scritto sul post.

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  39. Grazie per la sua gentile risposta!!!io vorrei sapere se mettere la striscia sopra la veletta contro il muro oppure a metà???

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  40. Buonasera, nel mio salone di 25mq, esattamente quadrato 5x5, ho fatto creare una gola luminosa perimetrale mediante la quale illuminare tutta la stanza.
    Ovviamente la scelta ricade sull'installazione di 4 strip led da 5m per coprire l'intero perimetro, ma ho visto che le 5630 da 300 led consumano 150w. Pertanto, installandone 4, per illuminare il mio salone consumerei 600w, non è eccessivo? Cosa mi consiglia di fare? Grazie.

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    1. 5 metri di 5630 dovrebbero assorbire sui 90W, circa 14W/metro. dovrebbe avere un totale di assorbimento di 350W, il che è normale. volendo può dimmerare il voltaggio del trasformatore per ridurre l'assorbimento, riducendo però anche la luminosità. Purtroppo i sistemi ad illuminazione indiretta non si possono definire ad alta efficienza.

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    2. Secondo la sua esperienza, bastano 4 strip led ognuna lunga 5m con 60 led/mt del tipo 2835?

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  42. Sono in piena ristrutturazione. Nella zona di ingresso (4 mt x 4 mt ed altezza 3 mt) ho previsto un abbassamento di cartongesso con delle linee di led. Per essere più precisi 3 linee da 3 metri disposte in modo non parallelo. Il mio dubbio è sulla larghezza delle barre di alluminio: da 3 cm o 5 cm?
    Grazie per la risposta

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    1. la scelta può dipendere da diversi fattori: l'estetica, la potenza necessaria, l'eventuale ottica per diffusione. Se prevedete un ottica a diffusione, quello più largo ha un effetto di luce più morbido.

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Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.