mercoledì 5 marzo 2014

visura storica catastale anche via email

Vi segnalo che a partire già da questo mese dovrebbe essere attiva la casella email up_roma_professionisti@agenziaentrate.it alla quale si potrà inoltrare richiesta di visura storica degli atti catastali, tra cui planimetria, modello 55, modello 5, volture. Se il documento richiesto non prevede pagamento, verrà inoltrato direttamente via email, mentre se prevede un pagamento verrà messo a disposizione per il ritiro in sala visure.

*** attenzione: oggi 20 maggio 2016 ho appreso che il servizio (sia via email che a sportello) è stato interrotto o verrà interrotto entro i prossimi giorni, a causa del trasferimento degli uffici di viale Ciamarra verso la nuova sede in zona Tor Sapienza. il trasferimento fisico di tutto l'ufficio richiederà diversi mesi e quindi non è sicura la data di nuova attivazione: verosimilmente non sarà prima del prossimo autunno. ***
>>> aggiornamento del 24 ottobre 2016: oggi sono stato alla nuova sede di via Raffaele Costi 58-60, ed ho appreso che il trasferimento dell'archivio è stato completato ma che lo stesso non è ancora completamente accessibile, pertanto il servizio non risulta ancora del tutto attivato. Le email in viate, comunque, sono archiviate e verranno lavorate il prima possibile. L'ufficio stima di riprendere la piena attività per i primi giorni di novembre. <<<
*** aggiornamento gennaio 2017: il servizio risulta correttamente ripristinato ***

Qui i riferimenti della notizia:
- notizia sul sito dell'Ordine degli Architetti di Roma
- circolare specifica dell'AdE, dip Territorio

La visura storica è importantissima per quegli immobili che sono stati edificati prima del 1939, perché la planimetria catastale di quell'epoca è urbanisticamente rilevante ai fini della determinazione della legittimità urbanistica (non esistendo all'epoca altre forme ufficiali di validazione delle opere edili, o quasi). Quando occorre presentare delle istanze edilizie su immobili ante 1939 che hanno subìto altre variazioni nel frattempo, e che quindi hanno una planimetria catastale più recente, è sempre bene andare ad estrarre la planimetria originaria di impianto. Per approfondire il tema potete leggere quest'altro mio post.

Quando invece in atti non risulta nessuna planimetria, è sempre bene richiedere la ricerca nell'archivio cartaceo, perché potrebbe semplicemente non essere mai stata rasterizzata. Se anche questa ricerca dà esito negativo, è bene richiedere la visura del modello 55, nel quale si trovano i riferimenti dell'unità immobiliare e, a volte, anche uno schizzo a matita dell'immobile fatto dal tecnico erariale che venne a fare il sopralluogo.

Il servizio, da me provato più volte, risulta molto efficiente e veloce. Risulta utile anche quando non si trova il fascicolo richiesto, appunto perché l'ufficio ve lo mette per iscritto, rispondendovi all'email.
Nel testo dell'email potete scrivere sommariamente quello che vi serve, e poi, come allegati in PDF, dovete inviare:
  1. il modulo richiesta professionsiti compilato e firmato da voi
  2. la delega firmata dell'avente titolo, redatta anche in carta semplice
  3. la copia di un documento d'identità del delegante
  4. la copia di un vostro documento d'identità
La visura planimetrica ha un costo di 32 euro per ciascuna planimetria, e si può pagare direttamente allo sportello (è un bollo virtuale). Se cercate anche i modelli 1 e/o 5, invece bisogna prendere una marca da bollo per ciascun modello. Il modello 1 è compilato dal tecnico privato che redige la domanda di accatastamento, e dunque può contenere informazioni importanti riguardo in particolare la destinazione d'uso all'origine; il modello 5 veniva invece compilato dal tecnico erariale dopo il sopralluogo sul posto, e dunque contiene appunti riguardo ad eventuali situazioni variate dalla compilazione al sopralluogo (potevano passare mesi) nonché contiene un vero e proprio schizzo di planimetria, qualora in origine non fosse stata presentata: in caso di accertamento d'ufficio, infatti, trovate solo il modello 5.

La domanda può essere inviata con un email normale, non c'è bisogno che sia PEC.

Vi trascrivo qui di seguito le indicazioni dello stesso ufficio a cui attenersi al fine di un regolare e fluido svolgimento del servizio:
  1. Inviare le richieste corredate da copia del proprio documento d’identità, copia della delega e copia documento d’identità del proprietario. In caso che la proprietà sia di persona giuridica, occorre copia della camera di commercio aggiornata ove si evinca il nome dell’amministratore.
  2. Non inviare richieste generiche di protocolli di accatastamento, di variazione, di voltura, di tipi di frazionamento o tipi mappali. Verificare prima se sono lavorati ed allegare possibilmente gli atti da cui sono stati rilevati.
  3. Non porre quesiti di carattere generale in quanto non trattasi di un servizio informazione.
  4. Non richiedere documenti accessibili da piattaforma sister.
  5. Una volta inviata la richiesta, ricevuta la conferma da parte dell’Ufficio della sua evasione, il Tecnico ha il dovere di presentarsi al ritiro entro 15 giorni. Difatti si hanno pratiche evase e in giacenza da mesi.
  6. Non richiedere la stessa pratica per altre vie ( sportello di visura ) per non intralciare le ricerche.

47 commenti:

  1. ciao Marco:) io dal 3 marzo, data in cui ho appreso la news sul sito del nostro ordine, ho inviato 6 mail...tutte tornate indietro con destinatario postmaster@finanze.it Undeliverable Delivery has failed to these recipients or groups:
    up_roma_professionisti@agenziaentrate.it
    The e-mail address you entered couldn't be found. Please check the recipient's e-mail address and try to resend the message. If the problem continues, please contact your helpdesk.

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    1. ottttimo D-: forse ho interpretato male e la casella si chiama in un altro modo? oppure........

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  2. oppure hai fatto bene a scrivere "dovrebbe essere attiva":)
    monitoreremo...

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  3. A titolo di cronaca:
    Ho provato anche con up_lazio_professionisti@agenziaentrate.it, niente non va...mi ritorna sempre indietro la mail. Al catasto sanno meno di me..ahahah un funzionario si è tenuto il foglio della circolare che avevo stampato perché se la voleva leggere bene ahahahah...in che mondo siamo....

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  4. ciao Marco:)
    i documenti che mi servivano per casa mia me li sono andati a prendere oggi facendo la classica fila di 80 persone...diciamo che me so fatto na passeggiata con il sole:)
    una domanda per quanto riguarda il DOCFA ultima versione 4.00.2: facendo una prava, ho notato che la prima pagina della stampa ha giustamente cambiato intestazione da "agenzia del territorio" ad "agenzia delle entrate". ma ho notato che invece sulla stampa della planimetria rimane "agenzia del territorio catasto fabbricati". è normale? i tecnici l'accettano comunque?


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    1. Ho già fatto qualche pratica con il nuovo docfa, nessuno mi ha mai detto nulla di questa cosa. anzi io stesso manco l'avevo notato!

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    2. ok bene grazie, mi sento più tranquillo:)

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    3. oggi ho mandato un altro docfa e ci ho fatto caso: sui miei elaborati, nella planimetria esce fuori "agenzia delle entrate" in effetti e non "del territorio". sarà forse perché io li mando con la procedura on-line?

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    4. non so cosa pensare:), perché io il programma ieri l'ho scaricato tutto, il file .exe, tutti gli archivi e i tracciati record e modelli che ho inserito nelle cartelle giuste. come controprova ho il fatto che i lavori precedenti girano tutti bene senza intoppi...marco io la procedura online non la conosco, ma perché con la procedura online c'è un uso diverso del programma?:)...magari potrebbe darci un parere anche il collega dario che ha scritto sopra...

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  5. Buongiorno Marco,
    ho inoltrato ieri una richiesta all'indirizzo up_roma_professionisti@agenziaentrate.it per una planimetria del 1939 e mi hanno chiamato oggi dicendomi che in 2-3 giorni è pronta per il ritiro in sede a Via Ciamarra, previa pagamento oneri (hanno la rotativa rotta ma dovrebbe arrivare a breve il tecnico per aggiustarla...).
    Sembra che il servizio cominci a funzionare...
    Un saluto
    Giorgio

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    1. grazie mille del feedback, Giorgio! allora inizialmente è stato solo un problema di ritardo nella creazione della casella.

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    2. sempre e comunque meglio un leggero ritardo che mai!:)

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    3. Un aggiornamento sulla pratica di cui sopra, tanto per farvi capire: oggi a seguito di mio sollecito mi hanno risposto che il rotante ove trovasi la busta è ancora rotto: non appena verrà ripristinato sarò contattato... a questi problemi atavici nella PA nessun servizio mail può porre rimedio...

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    4. possiamo chiamarla una tranquilla dimostrazione del significato nella nostra PA del lungo ponte Pasqua - 25aprile - 1maggio...:)

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  6. Tanto per chiudere il feedback: mi hanno appena informato che la planimetria è pronta per il ritiro a V. Ciamarra...

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    1. speriamo che la pazienza nell'attesa sia ripagata con il buon esito dell'incarico annessi e connessi;)

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  7. Salve a tutti, complimenti Marco per il tuo blog!
    Ho bisogno di un aiuto: sulla circolare dell'AdE, citata all'inizio del post, si fa riferimento ad un modulo da compilare e da inviare all'indirizzo email up_roma_professionisti@agenziaentrate.it. Qualcuno sa dirmi dove lo trovo e se effettivamente serve per inoltrare la richiesta della planimetria catastale di impianto? quali dati vanno specificati nella mail?
    Grazie

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    1. invierei il comune modulo per la visura planimetrica.

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  8. Ciao marco complimenti per il tuo blog è davvero utile. Volevo avere un chiarimento in merito alle porzioni di u.i.u....cioè se un immobile è composto da due porzioni di u.i.u significa che non sono mai state frazionate da un punto di vista urbanistico? Se la risposta è si ed il proprietario volesse affittare le due porzioni a due persone diverse può mantenere le porzioni di u.i.u o deve necessariamente fare il frazionamento urbanistico? Grazie

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    1. le porzioni di uiu sono "pezzi" di un unico immobile, dunque non c'è frazionamento. L'immobile può comunque essere affittato nello stato in cui è, facendo dei contratti in cui si specifica, appunto, che si affitta solo una parte dell'immobile, tipo una stanza. Sarebbe comunque obbligatorio - o comunque da valutare nel contratto - lasciare a tutti gli affittuari l'uso delle parti comuni, o quantomeno almeno della cucina, che in forza di legge deve essere una sola.

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  9. Grazie per il chiarimento!! Solo una cosa ...se le due porzioni che diventeranno due negozi distinti sono uniti di fatto, significa che devono essere comunicanti e avere il bagno o qualcos'altro in comune(es: impianti, ingressi...)?

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    1. gli immobili di fatto devono essere uniti, dunque deve figurare un vano che li mette in comunicazione. Possono ovviamente esserci più servizi (p.e. un bagno per ogni "parte") ma, se parliamo di unità abitativa, la cucina deve per forza essere una sola.

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  10. Buongiorno..vorrei innanzitutto ringraziare l'arch. Campagna per il completissimo blog tecnico!
    Sono un Geometra pugliese incaricato da un mio carissimo amico trapiantato nella vostra bella Roma a presentare una Scia per apertura di una piccola attività ricettiva!!
    Nella relazione pre - impostata mi vengono chiesti tutti i dati Riguardanti licenza di costruire e agibilità.. dati inesistenti visto che la casa fa parte di un tessuto rinascimentale (ci troviamo nei pressi di trinità dei monti).
    A questo si aggiunge che mi viene richiesta la planimetria di impianto ed eventualmente una planimetria "intermedia ante 67" a quella in atti.. che giustifichi le difformità tra lo stato originario e quello riportato nell' ultima planimetria catastale del 2007!!
    Secondo voi posso usufruire di questo servizio per fare questa richiesta?
    Per il ritiro può andare tranquillamente il mio amico visto che io non mi trovo in zona??
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Saluti.

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    1. con il servizio di cui si parla in questo post è possibile fare tutte le ricerche di planimetrie storiche dell'immobile. suggerisco di chiedere, oltre alla planimetria, anche la copia dei modelli 1 (compilato dal tecnico di parte) e 5 se esistente (compilato dal tecnico erariale durante il sopralluogo). Al ritiro è bene che vada chi ha effettuato la richiesta, che a sua volta, se non è il proprietario, deve essere da questi delegato (la delega va inviata nell'email assieme alla richiesta).
      Se ci sono difformità, comunque, non sarà sufficiente presentare le varie planimetrie catstali ma, nel caso, occorrerà fare delle istanze in sanatoria prima di depositare la SCIA per l'inizio dell'attività. Occhio anche all'agibilità: ho in bozza un articolo dirompente su questo argomento.

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    2. Essendo una relazione allegata ad una scia per casa vacanza non imprenditoriale ed essendo un abitazione ante '39 il tecnico del suar mi ha detto che posso tranquillamente omettere licenze edilizie, agibilità..
      Tuttavia lo stato attuale rilevato è conforme alla planimetria catastale del 2007 (variazione effettuata per un adeguamento del classamento) ma difforme ad una planimetria (non catastale) allegata ad un atto del 1959..
      Nutro poca speranza di trovare pratiche in comune visto che la difformità consiste nel solo allargamento del bagno e nella demolizione di un tramezzo per la realizzazione di ambiente unico soggiorno pranzo..per questo spero di trovare una planimetria catastale conforme allo stato attuale ante 67..
      Purtroppo il mio amico quando ha acquistato non era a conoscenza della cosa e il notaio ha tranquillamente rogitato attestando semplicemente che il fabbricato è stato edificato ante 67.
      Voi cosa mi suggerite?
      Eventualmente per effettuare un controllo in comune esiste una possibilità di inviare telematicamente la richiesta (come questo servizio catastale) e con che costi??
      Purtroppo non sono su roma e sto pensando seriamente di gettare la spugna!

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    3. anzitutto conviene rinvenire il catastale del 1939 e confrontare lo stato reale dei luoghi con quello: se ci sono differenze, occorrerà sanarle prima della pratica al SUAR. Gli accessi agli atti ai municipi generalmente si fanno sul posto ma ogni municipio ha delle sue procedure ed alcuni sono organizzati anche con la PEC ufficiale (per esempio nel primo municipio ho fatto degli accessi agli atti via PEC). comunque spesso è difficile rinvenire documenti più vecchi di una decina d'anni, se pure dovessero esistere.

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    4. In definitiva grazie ai vostri consigli ho deciso di operare cosi:

      1) Catasto:
      - Delega per accesso alle planimetrie
      - Modello di richiesta documentale (Tutte le planimetrie dall'impianto a quella in atti, mod 5 e mod 1)
      Il tutto fatto dal mio amico cosi si può recare agevolmente per il ritiro.
      Non essendo un professionista faccio inviare la mail a up_roma@agenziaentrate.it

      2) Municipio 1 ( è il municipio di appartenenza)
      - Domanda di accesso ai documenti amministrativi con ritiro mezzo mail dove richiedo eventuale licenza di costruire, agibilità e pratiche dia.
      - delega proprietario

      e che dio me la mandi buona.

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    5. non so se all'email generica accettano la richiesta: io la invierei comunque come professionista e alle perse ci manda una persona delegata a sua volta da lei al ritiro.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Buonasera Marco,
    problema catastale (ma probabilmente no?).
    Una società di costruzione vende al Signor1 una villetta (con il suo sub) e il relativo box (con un suo sub). Ma quest'ultimo subalterno (quello del box) non corrisponde "fisicamente" al box che effettivamente "appartiene" alla villetta, bensì è il sub del box della villetta accanto. Questo errore notarile iniziale (nell'atto stesso inizia questo errore) si ripercuote anche nell'atto di compravendita che c'è stato poi successivamente tra il Signor1 e il Signor2 quando il Signor1 mette in vendita il tutto. In pratica il sub del box corretto (ovvero quello che veramente appartiene "fisicamente" alla villetta) catastalmente resta di proprietà della società di costruzione. Oggi questo box "appeso" (nessuno chiaramente durante i due atti si è accorto di nulla) viene pignorato alla società immobiliare, ma in realtà da sempre è utilizzato dai proprietari della villetta perchè creduto loro ("fisicamente" esso è collegato con la loro cantina). Come si può risolvere la cosa? Una variazione al catasto non potrebbe riportare come causale il riferimento agli atti di compravendita, perchè proprio questi sono sbagliati sin dall'origine.....Grazie

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    1. il problema secondo me va risolto a livello notarile, facendo una postilla all'ultima compravendita ed, eventualmente, effettuando poi una domanda di rettifica al catasto, se è il caso.

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  13. Buonasera MArco, si può richiedere una planimetria d'impianto da allegare ad un condono tramite l'indirizzo up_roma_professionisti@agenziaentrate.it? quale procedura?

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    1. con la procedura puoi richiedere qualunque planimetria storica dell'immobile. se ti serve quella ultima in atti, basta fare la visura ordinaria anche tramite sister.

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  14. Salve Marco,
    ho appena letto questo tuo post di qualche tempo fa e (forse) può essere la soluzione ad un mio problema. Devo redigere una CILA in sanatoria per un appartamento che ho scoperto essere vincolato alla Sovrintendenza: si tratta delle Torri di Viale Etiopia di Mario Ridolfi. Al catasto c'è una planimetria del 1988: alla sovrintendenza di Via San Michele mi hanno però detto che questa non è "valida" per rappresentare l'ante operam, ma bisogna recuperare la planimetria originale.
    Come procedere allora (si tratta di costruzione del 1954-55)? Fare richiesta al PAU o provo a scrivere a up_roma_professionisti@agenziaentrate.it?

    Grazie mille

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    1. ho scritto un post specifico su come cercare la documentazione per la legittimità della preesistenza: fai riferimento a quello. Non mi risulta comunque che le torri di Ridolfi siano vincolate dalla SBAP, ma stanno nella carta per la qualità, quello sì. Devi reperire il progetto originario di costruzione, ed essendo edifici delle case popolari, dovresti provare nell'archivio IACP o presso quello del dipartimento del patrimonio.

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    2. Grazie Marco.
      Comunque si tratta di torri INA-Istituto Nazionale delle Assicurazioni (quindi non IACP) e il vincolo c'è (ho chiesto conferma all'ufficio vincoli), con decreto 4/4/2011

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    3. ah ok allora forse parliamo di cose diverse. se è INA casa allora dovresti trovare i progetti al PAU.

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  15. Buongiorno, avrei necessità di una planimetria d'impianto ante 1939 per una SCIA commerciale di un locale in centro. Ho letto il post e da quello che si evince sembra non solo il servizio on line ma anche quello allo sportello è interrotto causa trasferimento uffici. E' confermato?

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    1. più di recente non mi è capitato di dover fare nuove visure, comunque c'è stata una circolare ufficiale dell'agenzia delle entrate. potrei suggerire di mandare comunque l'email: al limite le rispondono che il servizio è sospeso.

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  17. Salve, mi può aiutare forse, mi servirebbe un modello 5 ma come faccio ad averlo?
    All' origine a causa di un errore del notaio mi hanno scambiato la planimetria (con relativa particella) con la vicina di casa, sono andata al Catasto ed ho risolto, ora ho di nuovo la mia ma la metratura e' diversa e vorrei sapere se la cantina (ora attribuita alla vicina) e' mia oppure no.
    L'Architetto che si sta occupando della ristrutturazione del mio appartamento mi ha consigliato di richiedere questo modello 5 ma si può fare anche on line? C'è un sito che fa tutte le visure eventualmente chiederei li'.
    Grazie mille per una sua risposta.

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    1. il modello 5 si puo richiedere con la procedura descrîtta nel post

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  18. Buongiorno architetto. Dovrei ristrutturare casa (pitturazione, imp. elettrico, idrico, pavimento ed infissi) L'importo totale dei lavori è di 40.000€+iva . Il costo degli infissi "beni significativi" ammonta a 15.000€+iva. il suddetto importo è inferiore del 50% del valore complessivo dell’ intervento, di conseguenza si applica per l'intera fattura l'iva al 10%, è giusta questa considerazione? Grazie mille per una sua risposta.

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    1. no, per come ho capito io il discorso dell'iva vale per i beni significativi in sè, indipendentemente da se sono inseriti in un cantiere di più ampia manutenzione. dunque il discorso del doppio livello dell'IVA si applica a prescindere.

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Grazie per il commento. verifica di essere "nell'argomento" giusto: ho scritto diversi post su vari argomenti, prima di commentare controlla che il quesito non sia più idoneo ad altri post; puoi verificare i miei post cliccando in alto nel link "indice dei post". I commenti inseriti nella pagina "chi sono - contatti" non riesco più a leggerli, quindi dovrete scrivere altrove: cercate il post con l'argomento più simile. In genere cerco di rispondere a tutti nel modo più esaustivo possibile, tuttavia potrei non rispondere, o farlo sbrigativamente, se l'argomento è stato già trattato in altri commenti o nel post stesso. Sono gradite critiche e più di ogni altro i confronti e le correzioni di eventuali errori a concetti o procedure indicate nel post. Se hai un quesito delicato o se non riesci a pubblicare, puoi scrivermi in privato agli indirizzi che trovi nella pagina "chi sono - contatti". Sul blog non posso (e non mi sembra giusto) pubblicare le mie tariffe professionali: scrivimi un email per un preventivo senza impegno. Grazie.