lunedì 18 novembre 2013

la storia della fattibilità dei frazionamenti a Roma

Oggi un post a razzo, giusto per appuntarmi (ed appuntarvi) il concetto citato nel titolo del post che mi è tornato utile sviscerare in questi ultimi tempi: la possibilità di frazionare un immobile a Roma è stata fortemente limitata con la variante al PRG del 1974 (approvata dalla regione nel 1979), tant'è che da quella data è stato possibile frazionare solo se le unità derivate avevano una superficie minima di 150mq (!). Prima, di fatto, si poteva frazionare come si voleva, a patto di mantenere le dimensioni minime delle unità immobiliari di cui al regolamento edilizio ed al regolamento d'igiene.

domenica 17 novembre 2013

Sul concetto di doppia conformità nelle sanatorie edilizie

Esiste un concetto, nell'urbanistica attuale, secondo me molto controverso. Nelle sanatorie edilizie (artt. 36 e 37 TUE) è possibile chiedere l'autorizzazione a posteriori, a patto che l'abuso commesso sia oggi legittimamente autorizzabile in tutto e per tutto (cosa differente dal condono edilizio, che è una misura una-tantum e consente di sanare anche opere che non erano nè sono autorizzabili). Tuttavia secondo gli articoli del TUE vi è un limite: ovvero che l'opera abusivamente realizzata deve essere autorizzabile sia nel momento in cui viene presentata la domanda di sanatoria e sia nel momento in cui è stato commesso l'abuso. Questo concetto si chiama "doppia conformità" e secondo me - ma anche secondo alcuni tecnici municipali - porta a dei risutati poco logici.


domenica 10 novembre 2013

abusi ante 765/67 non possono essere demoliti?

Il Consiglio di Stato spesso emette sentenze importanti che ribaltano le interpretazioni dei Tribunali Amministrativi (il CdS rappresenta il terzo grado di giudizio nel processo amministrativo, come la Cassazione lo è per quello civile e penale): questa volta, con questa recente sentenza va a specificare che se un abuso edilizio è stato realizzato prima dell'entrata in vigore della legge 765/67 esso non possa essere soggetto a procedura di demolizione, ma che invece bisogna stabilire assieme al proprietario una procedura sanzionatoria. Cerchiamo di capirci qualcosa.

piano casa Lazio: dettagli sull'applicabilità - immobili funzionalmente autonomi

Un breve post per riflettere su un dettaglio applicativo del piano casa Regione Lazio. la legge speciale, all'art. 3, comma 1, lettera a, specifica che gli ampliamenti si possono applicare agli edifici "uni-pluri familiari" (è uno dei commi modificati nel 2011: prima infatti gli edifici pluri-familiari - i condomini - erano comunque esclusi). L'ultima frase della lettera indica che tale ampliamento è garantito "per ogni unità immobiliare dell’edificio dotata di specifica autonomia funzionale". Vediamo ciò cosa implica.


venerdì 1 novembre 2013

il cambio di destinazione d'uso da abitazione ad ufficio

Forse il caso più frequente di cambio di destinazione d'uso è proprio questo: da abitazione ad ufficio e vice-versa. In alcune città d'Italia questa operazione è drammaticamente semplice: basta a volte una semplice comunicazione. Poi ci sono casi un po più complicati e poi, ovviamente, c'è la Capitale, nella quale l'operazione è fattibile solo chiedendo un permesso di costruire. Ho già indirettamente parlato su questo blog di questa operazione, ma vorrei fare un post specifico nel quale posso specificare meglio alcuni concetti.

fabbricati costruiti in modo difforme dal titolo edilizio

Roma è una città curiosa: culla delle leggi del Paese, è stata (ed in parte è ancora) anche l'esempio più significativo del menefreghismo più totale nel rispetto delle stesse, quantomeno dal punto di vista urbanistico. Non stiamo qui a dare colpe o a puntare dita: questo non è e non vuole essere un blog politico (la politica è un'altra mia passione, ma è meglio tenerla lontana da questi ambiti). Parliamo di problemoni reali: spesso - molto spesso - capita che ci si "accorga" che l'appartamento che abbiamo comprato ha dei "difetti" rispetto a come fu originariamente progettato. A quali elementi dobbiamo fare attenzione? vediamoli, assieme alle (non sempre) possibili soluzioni.